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Grande incendio nel porto di Ancona, scuole e parchi chiusi: «Tenete le finestre chiuse»

Il rogo stanotte all’ex Tubimar, il Comune ha chiuso in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi dell’aria

Grande incendio divampa nel porto di Ancona

Il rogo stanotte all’ex Tubimar, il Comune ha chiuso in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi dell’aria


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Il Comune di Ancona ha chiesto alla popolazione di tenere le finestre chiuse per precauzione dopo il vasto incendio che è divampato nella notte in un’area del porto che ospita capannoni industriali. Si attendono le analisi dell’Arpa. Sul posto i Vigili del fuoco sono ancora impegnati nello spegnimento delle fiamme. Dal rogo si è levata una densa colonna di fumo nero, che ha invaso anche il centro città.

Le fiamme sono partite intorno alla mezzanotte e mezza da un capannone nell’area ex Tubimar. Sul posto sono intervenute diverse squadre dei Vigili del fuoco di Ancona, Macerata e Pesaro con autobotti e autoscale. Si sono sentiti anche dei boati. Non ci sono vittime né feriti. Si è levata una densa colonna di fumo che è ancora nell’aria. Sul luogo sono intervenuti anche mezzi delle forze dell’ordine, che hanno “cinturato” la zona. Le fiamme avrebbero distrutto alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove potrebbero trovarsi solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici. Nella zona ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica, un impianto di metano.

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L’incendio è stato circoscritto, ma ci sono ancora focolai all’interno dell’area. Le operazioni di spegnimento, fanno sapere i pompieri, andranno avanti comunque per tutta la giornata. Le fiamme, che a quanto pare non hanno causato feriti, hanno anche provocato esplosioni nel capannone, avvertite distintamente anche da molto lontano, oltre a una colonna di fumo alta e densa che ora si sta abbassando e si spostando verso sud.

Il Comune: tenere le finestre chiuse

Tenere le finestre chiuse in via precauzionale, in attesa dei risultato delle analisi dell’Arpam e dell’Asur. È il consiglio dato dal Comune di Ancona subito dopo l’incendio, mentre il centro città è ancora invaso dal fumo. il Comune ha «chiuso in via precauzionale tutte le scuole di ogni ordine e grado, le università, i parchi e gli impianti sportivi all’aperto, in attesa delle analisi e delle indicazioni delle autorità sanitarie, dell’Arpam e degli esiti dei sopralluoghi dei Vigili del fuoco». L’alta e densa colonna di fumo è visibile anche da diversi chilometri di distanza e si sente un odore acre in città. «Si raccomanda - ribadisce il Comune - di tenere chiuse le finestre e di limitare gli spostamenti non necessari».

Uffici aperti, chiuse sedi università

Le attività del porto stanno proseguendo regolarmente. Regolari anche molte attività in città, dove i negozi sono aperti. Aperti gli uffici pubblici e privati.Sono chiusi invece, per scelta dei gestori, i negozi del quartiere Archi, il più vicino alla zona del rogo. L'università Politecnica delle Marche ha invece deciso di chiudere tutte le sue sedi, tranne il polo di Torrette presso l'ospedale regionale.

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