Consiglio dei ministri

Grandi navi, stop a San Marco dal primo agosto. Franceschini: giornata storica

Risarcimenti per chi subisce un danno da questa iniziativa e fondi per approdi provvisori a Marghera, assicura il ministro

Stop alle grandi navi a Venezia dal primo agosto

3' di lettura

L’approvazione del decreto sulle Grandi navi fa di questa «davvero una giornata importante: non è esagerato definirla storica perché dopo anni di attesa dal primo agosto non passeranno più grandi navi davanti San Marco e il canale della Giudecca».

Così Dario Franceschini, ministro della Cultura, al termine del Consiglio dei ministri che ha approvato la norma in questione. In apertura il premier aveva dato notizia dell’approvazione del Pnrr da parte del Consiglio dell'Economia e delle Finanze dell'Unione europea. «L’Italia riceverà a breve circa 25 miliardi di euro, il 13% delle risorse totali destinate al nostro Paese. Questa decisione deve essere motivo di orgoglio per l'Italia», ha detto Draghi.

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Draghi: spendere bene i soldi che arriveranno

«Il Piano è il risultato della stretta collaborazione che c'è stata all'interno del Governo e tra i ministeri. È stato approvato a larga maggioranza in Parlamento, e dopo il pieno coinvolgimento degli enti territoriali e delle parti sociali. Ma deve essere anche uno stimolo a spendere bene i soldi che ci arriveranno, e a approvare in tempi rapidi le riforme che abbiamo concordato con la Commissione europea», ha aggiunto il presidente del Consiglio.

«Questi sono infatti i presupposti necessari per ricevere tutti i 191,5 miliardi di euro, in prestiti e sussidi, che ci sono stati assegnati. E per continuare a mostrarci un Paese credibile e affidabile. Un ruolo che, grazie al vostro lavoro, ci viene riconosciuto ogni giorno di più».

In tempi brevi Autorità della Laguna

Il decreto adottato, spiega Palazzo Chigi in una nota, «costituisce un importante passaggio per la tutela del sistema lagunare veneziano. Queste norme intervengono nell'immediato con le cautele e i ristori necessari per mitigare l'impatto occupazionale sul settore e si affiancano al concorso di idee, il cui bando è già stato pubblicato, per la futura realizzazione e gestione di punti attracco fuori dalle aree protette della laguna con l'obiettivo di rendere compatibile l'attività croceristica con la salvaguardia paesaggistica e ambientale».

Al tempo stesso, viene aggiunto, «si concluderanno i lavori di completamento del Mose e si realizzerà in tempi brevi l'Autorità della Laguna con la rinascita del Magistrato alle acque».

Stop alle grandi navi a Venezia

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Approdi a Marghera e risarcimenti

Il blocco del transito delle Grandi navi in Laguna entro il termine della legislatura «era un impegno che avevo preso pubblicamente. L'intervento è divenuto improcrastinabile, almeno per quanto riguarda il Bacino di San Marco e il Canale della Giudecca, alla vigilia della 44esima sessione allargata del Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco, che discuterà, tra l’altro, lo stato di conservazione del sito della città storica di Venezia e della sua Laguna», aggiunge Franceschini commentando l’adozione da parte dell’esecutivo del decreto che dichiara, sulla base del Codice per i beni culturali e il paesaggio, le vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia monumento nazionale.

«Il Governo ha voluto imprimere una forte accelerazione a una decisione già adottata, con il bando di concorso per la realizzazione di approdi esterni, per evitare il rischio concreto dell'iscrizione della città nella lista del patrimonio mondiale in pericolo. Il provvedimento supera le stesse prescrizioni dell'Unesco, limitando il traffico alle navi di stazza inferiore alle venticinquemila tonnellate, e stabilisce un principio inderogabile, dichiarando monumento nazionale le vie urbane d'acqua Bacino di San Marco, Canale di San Marco e Canale della Giudecca di Venezia».

L’ambito di applicazione

Il divieto di navigazione è previsto per le navi con almeno una di queste caratteristiche: più di 25.000 tonnellate di stazza lorda; più di 180 metri di lunghezza; più di 35 metri di altezza-produzione superiore allo 0,1% di zolfo. È previsto un fondo per garantire un contributo alle aziende dell'indotto e ai lavoratori. Le navi che non hanno le predette quattro caratteristiche, e che sono dunque considerate sostenibili, potranno continuare ad attraccare (si tratta di navi da crociera da circa 200 passeggeri).

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