faro sulle dighe

Grandi Rischi: non c’è un pericolo imminente di «effetto Vajont». Domani incontro al ministero


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(ANSA )

2' di lettura

«Non c’è nessun pericolo imminente di un “effetto Vajont”». Lo ha detto all'agenzia stampa Ansa il presidente della Commissione Grandi Rischi, Sergio Bertolucci, a proposito della situazione della diga di Campotosto. «È importante - ha sottolineato - continuare a monitorare l'evoluzione sismica in quella zona» in quanto «esiste un aumento della pericolosità dovuta ai movimenti della faglia».

«Da tempo - ha proseguito il presidente della Commissione Grandi Rischi - la diga di Campotosto viene studiata dalla Protezione Civile in collaborazione con l'Enel e con tutti gli organismi deputati». Quanto al rischio legato all'eventuale caduta di materiali nel lago in caso di terremoto, Bertolucci ha rilevato che «non si configura la possibilità di avere onde che possano superare i dieci metri».

Una rettifica che giunge poche ore dopo l’intervista concessa al Tg3. «Nella zona di Campotosto c'è il secondo bacino più grande d'Europa con tre dighe, una delle quali su una faglia che si è parzialmente riattivata e ci possono essere movimenti importanti di suolo che cascano nel lago, per dirla semplice è 'l'effetto Vajont'». Lo aveva detto al Tg3 Bertolucci aggiungendo che «se si avverte un aumento del rischio, bisogna immediatamente renderlo trasparente alle autorità e alla popolazione». «Sarebbe - aveva poi aggiunto l'esperto - pericolosissimo abbassare la guardia, soprattutto per scuole, ospedali e, appunto, le dighe». Nella riunione dell'altro ieri la Commissione Grandi rischi aveva messo in guardia dalla possibilità di nuove scosse, anche fino a magnitudo 6-7, nelle zone contigue all'ultimo terremoto.

Terremoto: Enel, diga Campotosto sicura
A seguito dei recenti eventi sismici «non si rileva alcun danno alla diga di Campotosto» (Teramo). Lo afferma l'Enel, che gestisce l'infrastruttura, rilevando che «alla luce della difficile situazione idrogeologica di questi giorni si è comunque deciso, come misura cautelare, estrema, di procedere ad una ulteriore progressiva riduzione del bacino». La diga si trova, secondo la valutazione della commissione Grandi Rischi, su una faglia che si è riattivata.

Intanto si terrà lunedì pomeriggio al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, convocata dal Ministro, Graziano Delrio, una riunione sulle grandi dighe delle regioni del Centro Italia colpite dai recenti eventi. Il ministero esercita, infatti, un'azione di vigilanza tramite la Direzione generale specifica.
All'incontro parteciperanno la Protezione civile, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, le Regioni coinvolte e i gestori che hanno la responsabilità dei controlli.

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