musica dal vivo

Grant-Lee Phillips intimo e acustico

di Francesco Prisco


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2' di lettura

Torna il rock degli anni Novanta, stavolta in versione intima, unplugged. Gira l’Italia in tour Grant-Lee Phillips, l’uomo che nei Nineties fu al timone dei Grant Lee Buffalo: dopo le date di Milano e Roma si esibirà venerdì primo marzo all’Auditorium Fermi di Celano (l’Aquila) e all’Ovettspace di Vicenza sabato 2 marzo. Un solo acustico chitarra e voce per l’artista statunitense che, alternandosi tra americana e grunge, varcò i confini nazionali grazie ad album come Fuzzy (1993), Mighty Joe Moon (1994), Copperopolis (1996) e Jubilee (1998). Togliendosi più di qualche soddisfazione.

Quel sound che sapeva di Neil Young
La critica stravedeva per lui: l’accostamento alle atmosfere di Neil Young suonava piuttosto ricorrente, ma il colpaccio fu quando Grant-Lee si vide tributare dall’edizione americana di Rolling Stone il riconoscimento per la migliore voce maschile del 1995. La tradizione, per uno come lui, è qualcosa di vivo e vitale. E così si è stabilito a Nashville e ha ritrovato una certa vena creativa, sfornando prima The Narrows (2016), quindi l’ultimo Widdershins, risalente all’anno scorso. Il tour europeo che lo ha portato in Italia incrocia vecchie hit dei Grant Lee Buffalo a nuove composizioni.

The Blaze, tra dub, house e pop
Arriva per la prima volta in Italia il duo the Blaze. I due cugini francesi Jonathan e Guillaume Alric fanno tappa il 6 marzo al Fabrique di Milano. Jonathan, nato in Costa d’Avorio, torna in Francia all’età di soli tre anni e lì cresce assieme al cugino Guillaume in un piccolo paese, in mezzo alla musica classica che i loro genitori amavano e ascoltavano per gran parte del tempo. In seguito, Guillaume sviluppa l’amore per il reggae e comincia a creare le proprie produzioni sotto lo pseudonimo di Mayd Hubb. Jonathan, nel frattempo, frequenta la scuola di cinema a Bruxelles. Mentre vive in Belgio, è lui stesso a chiedere a Guillaume di aiutarlo nella colonna sonora di un video musicale che sta preparando per un progetto scolastico. È così che i due ragazzi iniziano a fare musica insieme con il nome di the Blaze. Si viaggia tra dub, house e pop. I due si fanno conoscere nel 2016 con il brano Virile, cui seguiranno Territory e Heaven. Dancehall è il loro primo album. Lo eseguiranno dal vivo a Milano.

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