ForNiti 12 velivoli da tecnam

Grecia: addestratori made in Italy per l’Aeronautica

di Stefano Carrer


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2' di lettura


L'Industria italiana della Difesa dà significativi contributi alle esigenze di sicurezza della Grecia. Da ultimo, questa settimana, presso la Base Aerea di Dekelia, sede dell'Accademia Aeronautica Ellenica, si è svolta la cerimonia per la consegna di 12 velivoli Tecnam P2002JF, nuovi addestratori basici di fabbricazione italiana, alla presenza del ministro della Difesa Evangelos Apostolakise dei Capi di Stato Maggiore della Difesa e dell'Aeronautica, con l’intervento anche dell’ambasciatore italiano ad Atene Efisio Luigi Marras.
Il pacchetto fornito da Tecnam (azienda di Capua fondata nel 1948, vincitrice della gara), oltre ai velivoli include un simulatore di volo ed un sistema “Computer Based Training” dedicato.

Dal ministro e dai vertici militari greci - sottolinea una nota dell'ambasciata italiana - sono giunte parole di soddisfazione per una operazione che rappresenta un esempio di successo della profonda collaborazione esistente tra Italia e Grecia nell'ambito militare ed industriale.

Molte esigenze difensive, più legami con gli Usa

Per la sua posizione geografica e i rapporti sempre non facili con la vicina Turchia, la Grecia deve curare con attenzione – crisi finanziaria o non, governi di destra o di sinistra senza grandi distinzioni – le sue esigenze nel settore della Difesa. Non a caso è una dei pochi Paesi Nato ad aver dedicato a questo capitolo oltre il 2% del bilancio statale. Di recente, le sue relazioni con gli Stati Uniti si stanno rafforzando, in parallelo alle tensioni crescenti tra Washington e la Turchia. Anche Ankara fa parte della Nato, ma i suoi rapporti con Washington – ad di là di tensioni politiche a più vasto raggio – sembrano giunti a un punto critico dopo la sua decisione di acquistare dalla Russia sistemi missilistici S-400. Gli Usa hanno minacciato di escludere la Turchia dai programmi relativi agli F-35. Agli inizi di questo mese il ministro Apostolakis è stato a Washington per affermare relazioni più intense e discutere di varie questioni di sicurezza regionale. Dagli americani è giunto un plauso alla Grecia per aver risolto l'annosa controversia con la vicina Macedonia del Nord,il che consentirà alla Nato di integrare un nuovo Paese balcanico. In questo caso, il merito è tutto politico e va al premier Alexis Tsipras: molti uomini greci in divisa non sono certo entusiasti per la concessione al Paese vicino della possibilità di utilizzare il nome Macedonia, sia pure con una qualificazione geografica.

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