Dopo le elezioni

Grecia: entusiasmo sui bond, Borsa prudente

di Stefano Carrer


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Kyriakos Mitsotakis festeggia dopo la vittoria alle elezioni politiche (Epa)

2' di lettura

Entusiasmo sui bond dopo le elezioni in Grecia, ma alcune prese di profitto in una Borsa reduce da uno spettacolare rally.
I tassi sui titoli di Stato greci hanno toccato oggi nuovi minimi storici dopo la solida vittoria del centro-destra di Nuova Democrazia alle elezioni politiche anticipate di domenica: quelli sui decennali hanno perso 14 punti base scendendo al 2,016% (più che compensando l'ascesa di venerdì scorso), mentre quelli sui quinquennali hanno perso 12 punti base calando all'1,046%.

Prese di profitto in Borsa
Sui mercati azionari la prima reazione dal ribaltone politico in Grecia appare invece ben piu' prudente, con un calo in mattinata fin dell'1,3%%, ma probabilmente si tratta della classica dinamica del “comprare sulle anticipazioni, vendere sulla notizia” che porta ad alcuni realizzi. La Borsa di Atene - che da inizio anno risulta la migliore al mondo con un progresso di oltre il 45%% e ha accelerato la corsa dopo la prima affermazione alle europee di fine maggio del centro-destra - ha aperto dunque in ribasso dopo aver guadagnato un ulteriore 3% la scorsa settimana. Secondo molti esperti, il “momentum” dell'azionario ellenico dovrebbe continuare.

Fiducia in un governo stabile
Gli analisti sottolineano che, dal punto i vista degli investitori, la prospettiva di un governo stabile incentrato su un solo partito che non dovrà cercare coalizioni, rappresenta un esito incoraggiante delle elezioni di ieri. Il Centro destra di Nuova Democrazia ha vinto con il 39,85% dei consensi e avra' la maggioranza assoluta (158 seggi su 300) al Voulì, il Parlamento unicamerale, mentre Syriza dell'ormai ex premier Alexis Tsipras ha ottenuto il 31,53% dei consensi, in recupero sulle europee, e diventera' il perno dell'opposizione.
Kyriakos Mitsotakis - che nella notte del trionfo ha assicurato che perseguira' una «reale agenda di riforme» giura già oggi come premier e annuncia la sua squadra in giornata: il voto di fiducia del Parlamento è previsto per il 21 luglio. «E' una vittoria importante non solo per la Grecia ma anche per l'Europa», ha detto, riferendosi anche al fatto che il partito neonazista Alba Dorata e' stato estromesso dal Parlamento in quanto non è riuscito a superare la soglia di sbarramento del 3%.

Prossimi negoziati per una flessibilità di bilancio
Subito dopo il voto di fiducia, a quanto si è appreso, il nuovo governo greco intende iniziare le discussioni con i creditori delle istituzioni europee per cercare di ottenere più flessibilita' di bilancio, con una riduzione degli alti target sull'avanzo primario (+3,5% costanti fino al 2022) concordati (anzi imposti) a Tsipras in sede di uscita dal bailout nell'agosto scorso. Ciò al fine di creare spazi di manovra per le promesse riduzioni delle tasse, che assieme alla creazione di un contesto che dovrebbe essere più favorevole agli investimenti e alle attività di business in genere dovrebbe contribuire ad accelerare il passo dell'economia (già in costante ripresa da oltre un paio d'anni). Una prospettiva che trova già il favore di vari analisti nei report rilasciati questa mattina: una diffusa linea di pensiero è che l'Europa dovrebbe dare credito a Mitsotakis e al suo programma politico, senza intestardirsi nell’esigere il rispetto di obiettivi di avanzo primario a livelli che oggettivamente possono frenare la crescita.

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