IL «golden visa» pesa sul mercato immobiliare

Grecia nel mirino di russi e cinesi: compri casa e ti danno il passaporto

di Vittorio Da Rold

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5' di lettura

In Grecia ci sono case praticamente in saldo che stanno scatenando una corsa di oligarchi russi e facoltosi cinesi ad accaparrarsi una bella casa con vista sul Partenone, acquisto a cui è collegato un prezioso «golden visa», cioè un passaporto greco nuovo di zecca che consente di entrare in Europa come paese membro di Schengen, cioè senza controlli alla dogana. Meglio di un cittadino elevetico che resta pur sempre un extracomunitario.
George Kachmazov, un agente immobiliare russo, riporta la Bloomberg, ha acquistato una proprietà ad Atene. Tra russi e greci i legami culturali sono forti anche per via della comune religione ortodossa e l’alfabeto simile.
L’amministratore delegato della piattaforma immobiliare Tranio.com, con base a Mosca, ha acquistato un immobile nella capitale greca e ne sta acquisendo altri cinque con l'obiettivo di vendere appartamenti a investitori internazionali. 

Un azzardo? Non proprio. Per Kachmazov, il piano di vendita è chiaro: l’acquisto di proprietà in Grecia può dare all'investitore un cosiddetto «golden visa», un passaporto greco riservato allo straniero che fa un acquisto rilevante immobiliare nel Paese, e con esso acquisisce un ingresso in gran parte dell’Europa. 

Inoltre, il mercato immobiliare del paese potrebbe essere pronto per un rimbalzo, aiutando gli acquirenti a fare un po’ di soldi per il loro acquisto contabilizzando a breve una bella plusvalenza magari da lasciare nelle banche elleniche a caccia di capitali stranieri.
«Il mercato immobiliare in Grecia è uno dei pochi rimasti in Europa che non si sia ancora ripreso dalla pesante crisi economica del 2008», ha detto Kachmazov in un’intervista rilasciata ad Atene. I prezzi in Spagna, Portogallo, Irlanda, Polonia e Ungheria si stanno dirigendo verso i livelli pre-crisi a causa dell’elevata liquidità immessa (dalla Bce, ndr) in Europa, ha affermato.

Kachmazov è tra gli agenti immobiliari che fanno rotta verso la Grecia per aiutare gli acquirenti di proprietà provenienti da Russia, Cina, Turchia e altrove pronti a scommettere su un mercato che potrebbe essere alla vigilia di un risveglio mentre il paese si appresta a uscire (salvo deragliamenti imprevisti) dal suo programma di salvataggio nell'agosto 2018 e così tornare sul mercato dei capitali internazionali.
I prezzi degli immobili in Grecia sono diminuiti di più del 25 per cento della contrazione che ha subito il Pil da quando la crisi del debito sovrano europeo ha avuto inizio nel 2008. I prezzi degli appartamenti ad Atene con più di cinque anni si sono ridotti del 45 per cento tra il 2008 e il giugno 2017, secondo i dati forniti della Banca di Grecia guidata da Yannis Stournaras, ex ministro delle Finanze del Governo di Antonis Samaras.

Guadagni in vista?
«La convinzione è che il peggio sia passato e che questo sia un buon momento per approfittare dei prezzi bassi e beneficiare delle future plusvalenze man mano che il mercato si riprende», ha detto Carrie Law, ceo di Juwai.com, proprietaria del sito cinese  web. Juwai, che  quest’anno ha firmato un accordo con la società di brokeraggio immobiliare di Warren Buffett per pubblicizzare case negli Stati Uniti.
Il prezzo medio per metro quadrato in Grecia è di soli 2.846 euro (3.369 dollari), secondo i dati forniti da gruppo tedesco Statista. Sono quasi 1.000 euro meno costosi del Portogallo, che ha un analogo programma di Golden visa visti d'oro per gli acquirenti di immobili, una volta e mezzo più economico rispetto a Spagna e Germania, e quasi tre volte più economico che in Italia e Austria.
Vero è che la Grecia è più costosa di Bulgaria, Croazia, Romania ed Estonia ma ha molte frecce al suo arco.
Mentre gli obiettivi di Kachmazov sono principalmente gli investitori russi, non trascura però anche turchi, arabi e acquirenti cinesi che desiderano un passaporto per l'accesso all'area Schengen e che vogliono «diversificare lontano dai rischi locali e ottenere un reddito in valuta forte», affittando appartamenti a turisti o studenti.

Perché Atene e non le isole greche?
«L’offerta di residenza per chi investe nel paese è il migliore in Europa poiché costa poco meno di 250mila euro; inoltre la proprietà in Grecia è economica; i rendimenti per gli affitti a breve termine sono elevati e il potenziale di crescita del paese è maggiore», ha affermato Kachmazov. Le isole greche infatti non hanno mai subito cali nei prezzi immobiliari.
In Portogallo, un investimento di 500mila euro in un qualsiasi progetto immobiliare o di 350mila euro in una proprietà per 30 anni può consentire di ottenere un permesso di soggiorno ia determinate condizioni.
Un altro opportunità  per gli investitori sono i guadagni  che possono trarre  dalla loro proprietà greca. L’industria del turismo del paese è in forte ripresa e sta alimentando un aumento della domanda di immobili a breve termine, che combinati con «significativamente» prezzi bassi  degli immobili, significa che c’è un’opportunità per generare alti rendimenti locativi e guadagni in conto capitale, ha detto Kachmazov.
I dati sembrano dargli ragione. I numeri dei visitatori stranieri nei nove mesi al 30 settembre sono aumentati del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2016, secondo la Banca di Grecia grazie anche alle turbolenze politiche e di rischio attentati che hanno colpito mete di paesi concorrenti nel Medio Oriente e in Turchia.

Il visto Ue
Ma c’è l’asso nella manica del Golden visa a giocare un forte interesse. Le richieste di proprietà in Grecia da parte dei compratori cinesi sono aumentate di quasi il 159% nel terzo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2016, ha dichiarato il ceo Law. Per gli investitori cinesi, ottenere un visto per residenti è la ragione principale per investire nel paese, ha affermato il businessman cinese.
«È uno dei visti più permissivi che consente di utilizzare gli investimenti immobiliari per ottenere la cittadinanza europea», ha affermato Law. Inoltre, la Grecia è da tre a quattro ore più vicina per via aerea alla Cina di Barcellona e Lisbona, altre due città molto popolari in paesi che hanno anche visti per gli investitori interessanti, ha detto. Senza contare che la presenza economica cinese nel Paese mediterraneo è molto forte, basti pensare al porto del Pireo che è in mano alla cinese Cosco.

La Grecia ha assegnato 2.053 visti d’oro tra il 2013 e l’ottobre 2017, con gli investitori cinesi che ne rappresentano il 43%, secondo l'Enterprise Greece, l’agenzia statale responsabile della promozione degli investimenti e delle esportazioni. I russi sono al secondo posto con il 18,6 per cento e gli investitori della vicina Turchia al terzo posto all’8,4 per cento, aumentati dopo il fallito colpo di stato del 15 luglio 2016. La Grecia ha raccolto oltre 513 milioni di euro di investimenti esteri dal programma dei «visti d’oro».

La messa all’asta elettronica degli immobili delle banche greche
Sia Kachmazov che Law hanno affermato che c'è un grande interesse per le proprietà immobiliari che le banche greche stanno vendendo all’asta come parte degli sforzi per ridurre le esposizioni deteriorate (gli Npl). Istituti di credito stanno cercando di raggiungere gli obiettivi di riduzione delle sofferenze bancarie per evitare di dover raccogliere nuovo capitale in vista degli stress test della vigilanza della Bce.
«Miriamo a partecipare alle aste elettroniche in Grecia e ad acquistare immobili direttamente dalle banche», ha detto Kachmazov. Anche il ceo Law ha detto che vede un interesse simile. «Abbiamo alcuni acquirenti che sono molto interessati al processo di aste elettroniche degli immobili in Grecia», ha affermato. «Credono che offrirà opportunità di acquisto a prezzi collocati nella fascia bassa del mercato».

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