dopo upgrade di Moody's

Grecia, rendimenti dei titoli Stato a 10 anni al minimo dal 2009 dopo upgrade di Moody's

di Vittorio Da Rold

(Afp)

2' di lettura

Sorpresa sotto il Partenone di Atene con una (rara) buona notizia per il premier greco Alexis Tsipras in calo nei sondaggi. I rendimenti dei titoli di Stato greci sono oggi in netta discesa, con il tasso a 10 anni ai minimi dal 2009, dopo il miglioramento del rating del Paese mediterraneo deciso da parte di Moody's nella tarda serata di venerdì 23 giugno.

Il tasso del decennale greco è sceso al 5,424% da 5,504% della chiusura, toccando il minimo da dicembre 2009. Segno evidente che i mercati e gli operatori internazionali, sebbene nell'ultimo euro gruppo di Lussemburgo non sia stato affrontato il tema scottante della riduzione del debito pubblico greco, cominciano timidamente a credere in una possibile via di uscita dopo le elezioni tedesche del 24 settembre.

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Moody's ha alzato il proprio giudizio sulla Grecia a «Caa2» da «Caa3» a seguito dell’estensione della linea di credito da parte dei governi della zona euro deciso nell'ultimo eurogruppo, elemento che consentirà di pagare circa 7 miliardi di debiti in scadenza a luglio e in maggioranza in mano alla Banca centrale europea. L’agenzia internazionale ha inoltre portato l’outlook a «positivo» da «stabile», citando i primi segnali di stabilizzazione dell'economia.

La Grecia - ha spiegato cauta Moody's - mostra «segni provvisori di stabilizzazione dell'economia» e un miglioramento delle prospettive sul versante del bilancio anche se - ha puntualizzato - «è troppo presto per concludere che la crescita economica sarà sostenuta».

Recentemente il Pil greco è tornato a crescere con un aumento dello 0,4% congiunturale nel periodo che va da gennaio a marzo 2017, rispetto al trimestre precedente secondo le stime pubblicate dall'istituto di statistica greco Elstat il 2 giugno scorso. «Secondo i dati attuali il Pil è salito dello 0,4% nel primo trimestre 2017 contro la precedente stima di un calo dello 0,1% rilasciata il 15 maggio», si leggeva in una nota di Elstat. Su base tendenziale il Pil è salito sempre dello 0,4%, e non sceso dello 0,5% come precedentemente stimato. Nel quarto trimestre 2016 il Pil greco era sceso dell'1,2% rispetto al terzo trimestre e dell'1,1% anno su anno. Una notizia che ha fatto scomparire l'ipotesi della recessione e favorito poi l'intesa a Lussemburgo che ha aperto la via al versamento della seconda tranche di aiuti.

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