Tasso al 3,9%, forte domanda per la prima emissione a 10 anni post-crisi

Grecia, successo del bond decennale

di Stefano Carrer


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1' di lettura

L'ultima volta che aveva emesso un decennale aveva dovuto offrire un rendimento del 6,25%, in quanto (era il marzo 2010) il nuovo governo si ritrovava nella tempesta dopo aver rivelato che il precedente esecutivo aveva barato nel compilare i conti dello Stato. Nel 2012, prima del default veros i creditori privati, i rendimenti di mercato erano saliti al 37 per cento.

Ora la prima emissione di titoli decennali della Grecia dopo gli anni del bailout e dell'austerità ha incontrato una forte domanda da parte degli investitori. Il tasso spuntato è stato del 3,9%, meno del prezzo di riferimento iniziale del 4,125. Le richieste sono risultate di 11,8 miliardi di euro, per una emissione da cui il governo di Alexis Tsipras ha rastrellato 2,5 miliardi di euro. Sul mercato i decennali greci trattano intorno al 3,67% , ai minimi da 13 anni.

Dopo che venerdì scorso Moody's ha promosso la Grecia di due voti, portandone il rating sovrano a B1 (dal precedente B3) con outlook stabile (quattro gradini ancora sotto l'investment grade) , Atene non ha perso tempo a procedere con l'emissione, anche perché non è sicuro che i ministri delle Finanze dei paesi europei creditori , l'11 marzo, diano il benestare alla prevista restituzione di una tranche di profitti incamerati in passato dall'Eurozona sui bond greci. Queste restituzioni- “carota” in più tranches erano stata previste in sede di fuoriuscita della Grecia dal terzo memorandum nell'agosto scorso, ma solo sotto condizioni che non sono state tutte centrate da Atene, secondo quanto indicato setitmana scorsa dal report speciale della Commissione Ue sulla Grecia.

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