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Green bond, il Btp verde in rampa di lancio. Sei i settori da finanziare

Dalla mobilità sostenibile alla prevenzione dall’inquinamento fino al risparmio energetico. Dal Mef notizie anche sul framework con i progetti e le metriche per calcolare l’impatto

di Vitaliano D'Angerio

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(Maria Laura Antonelli / AGF)

Dalla mobilità sostenibile alla prevenzione dall’inquinamento fino al risparmio energetico. Dal Mef notizie anche sul framework con i progetti e le metriche per calcolare l’impatto


2' di lettura

Il BTp green finanzierà sei settori e, forse, la prima emissione arriverà già entro l’anno. L’ammontare è ancora top secret ma sarà varato un “programma verde” di più emissioni che verrà spalmato nel corso dei prossimi anni. Tante le novità emerse dalla conferenza stampa dei vertici tecnici del ministero di economia e finanza (Mef) che ha tracciato la strategia sul debito pubblico dando notizie anche sulla seconda tranche del BTp Futura e sui prossimi titoli di Stato in dollari. Qui però il focus è sul titolo di Stato verde, vera e propria innovazione sul versante della finanza pubblica italiana.

Partiamo innanzitutto dai settori. Come detto sono sei ed ecco l’elenco:

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1) energie rinnovabili,

2) risparmio energetico con un focus in particolare sulle ristrutturazioni,

3) spese per trasporti ecocompatibili legati a una riduzione di emissione di Co2,

4) prevenzione dell'inquinamento ed economia circolare,

5) protezione dell'ambiente biodiversità,

6) settori di ricerca che si occupano dei 5 ambiti già elencati.

In arrivo anche il framework

«Nei prossimi giorni – ha spiegato Davide Iacovoni, responsabile del debito pubblico del Mef – pubblicheremo il framework del BTp green ovvero il documento dove vengono indicate le modalità di reportistica, l’allocazione e i progetti da finanziare. Inoltre indicheremo anche le metriche con cui verrà calcolato l’impatto».

Nel documento, benché non specificato in conferenza stampa, dovrebbe anche essere indicato il nome dell’advisor che fornirà la second part opinion, una sorta di “notaio” che monitorerà l’utilizzo dei fondi per i progetti indicati nel framework.

Destinatari e ammontare

Per quanto riguarda i destinatari delle emissioni green «al momento possiamo dare per certo che verrà collocato fra gli investitori istituzionali – ha specificato Iacovoni -. Stiamo invece discutendo la possibilità di estendere il collocamento anche al retail». Una tale possibilità era stata espressamente richiesta da Anna Genovese, commissario Consob, in un'audizione in Parlamento tre anni fa.

Sull’ammontare invece Iacovoni non si è sbilanciato. Lo ha fatto invece sul timing non escludendo una prima tranche del programma green già entro dicembre. «Sul BTp green – ha aggiunto Iacovoni – sarà indispensabile un coordinamento fra i ministeri responsabili. Fino a oggi è stato già realizzato un lavoro informale di analisi sul bilancio. È stato firmato nei giorni scorsi il Dpcm per la costituzione del comitato ora al vaglio della Corte dei conti. Appena ci sarà il via libera, l’organismo dovrebbe validare il lavoro fin qui effettuato». E a quel punto anche l'Italia potrà cominciare ad emettere titoli di Stato green.


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