los Angeles

“Green Book” è il miglior film, tre Oscar a Cuarón

di Stefano Biolchini e Andrea Chimento

Oscar: “Green Book” è il miglior film, tre statuette ad Alfonso Cuarón


4' di lettura

E’ “Green Book” il miglior film dell’anno: al film di Peter Farrelly è andato l’Oscar più importante, consegnato da una raggiante Julia Roberts, in una serata che è stata veloce e senza particolari colpi di scena, se si esclude la mancata statuetta alla favorita e pluripremiata Glenn Close.

GUARDA IL VIDEO / Oscar, red carpet glitter: da JLo a Emma Stone. Lady Gaga in nero

Il film di Farrelly (ispirato a una storia vera) racconta di un'amicizia fra un musicista afroamericano e un autista italoamericano nell’America degli anni Sessanta: in qualche modo è un riconoscimento perfettamente in linea con il mood di una serata, in cui la maggior parte dei discorsi - con enfasi tipicamente a stelle e strisce - sono stati incentrati sul tema dell'amicizia e della fratellanza fra gente diversa ma uguale.

La miglior regia, meritatissima, è quella di Alfonso Cuarón per “Roma”, ed è la quinta volta negli ultimi sei anni che questo riconoscimento va a un autore messicano: dopo l’Oscar per “Gravity” vinto dallo stesso Cuarón nel 2014, da ricordare la doppietta di Alejandro González Iñárritu nel 2015 e nel 2016 con “Birdman” e “Revenant”, e il trionfo di Guillermo del Toro lo scorso anno per “La forma dell’acqua”.

L’Oscar per la miglior attrice protagonista lo ha vinto Olivia Colman per “La favorita” di Yorgos Lanthimos, che ha superato la concorrenza della già citata Glenn Close per “The Wife”. Miglior attore protagonista un elegantissimo Rami Malek per “Bohemian Rhapsody” di Bryan Singer (il film che con quattro statuette è stato il più premiato: oltre al miglior attore protagonista ha alzato quelle per il miglior montaggio, il miglior montaggio sonoro e il miglior sonoro). “Sono figlio di immigrati egiziani” ha ricordato l’attore, precisando di non essere stato neppure la prima scelta per il ruolo.

GUARDA IL VIDEO - Oscar: “Green Book” è il miglior film, tre statuette ad Alfonso Cuarón

Il premio per il miglior film straniero è stato assegnato a “Roma” di Alfonso Cuarón che di statuette ne ha personalmente ritirate tre, compresa quella per la miglior fotografia. Con questo premio sono arrivate anche le parole più interessanti di una serata dove, tanto per scansare le polemiche di tre anni fa, ha prevalso l’interrazialità, anche nella scelta dei presentatori. “Nessun paese può costruire muri e porre barriere”, ha detto in spagnolo Javier Bardem introducendo il premio al miglior film straniero , assestando così un colpo da maestro alla politica di chiusura del presidente Trump. “Sono cresciuto vedendo film stranieri - ha risposto Cuarón- siamo tutti parte della stessa emozione, tutti parte dello stesso oceano”.

La notte degli Oscar

La notte degli Oscar

Photogallery24 foto

Visualizza

L’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale lo hanno vinto Charlie Wachtel, David Rabinowitz, Kevin Willmott e Spike Lee per “BlackKklansman”,
mentre quello per la miglior sceneggiatura originale è andato a Nick Vallelonga, Brian Currie e Peter Farrelly per “Green Book'.

Red carpet da Oscar

Red carpet da Oscar

Photogallery39 foto

Visualizza

“Questo film ha un significato importante perché l'amore non ha colore”, ha invece commentato Regina King dopo aver vinto l'Oscar, il primo della serata, per la migliore attrice non protagonista con “Se la strada potesse parlare” di Barry Jenkins. L’Oscar per il migliore attore non protagonista se lo è invece aggiudicato Mahershala Ali per “Green Book”, che così si è portato a casa ben tre statuette.

La miglior canzone originale è stata “Shallow” da “A Star Is Born”, scritta da Lady Gaga, Mark Ronson, Anthony Rossomando e Andrew Wyatt e interpretata da Bradley Cooper e Lady Gaga.

“Period. End of sentence” ha vinto l'Oscar per il miglior corto documentario: è un film che racconta la vita e le difficoltà quotidiane di Sneh e delle altre sei donne, tutte tra i 18 e i 31 anni, che in una piccola fabbrica creata due anni fa dalla ong Action India, producono assorbenti sanitari femminili. Nelle aree più
periferiche dell'India le mestruazioni sono ancora un gigantesco tabù, e anche solo lavorare in un'azienda che produce assorbenti è considerato, da molti, inaccettabile per una donna.

L’Oscar al miglior corto d'animazione se lo è invece aggiudicato “Bao” di Domee Shi, prodotto dalla Pixar.

“Sara Pichelli ha creato il personaggio di Miles, ha fatto il lavoro pesante, poi per noi è stato facile portarlo sullo schermo”: il regista di “Spider-Man: Un Nuovo Universo”, Peter Ramsey , premiato per il miglior film d’animazione, ha avuto parole di gratitudine per la disegnatrice italiana di porto Sant'Elpidio che ha creato il personaggio principale, il ragazzino di colore Miles, protagonista del film

L’Oscar per i migliori effetti visivi, invece, lo hanno conquistato Paul Lambert, Ian Hunter, Tristan Myles e J.D. Schwalm per “First man - Il primo uomo”.

Infine, Ermanno Olmi, Bernardo Bertolucci e Vittorio Taviani sono i tre registi italiani comparsi nella tradizionale rubrica In Memoriam che ogni anno l'Academy dedica alle persone scomparse nel mondo del cinema. Tra le ultime immagini quelle di due grandi attori come Bruno Ganz e Albert Finney.

Ed ecco la lista completa dei premi:


Miglior film: “Green Book”

Miglior regista: Alfonso Cuarón (“Roma)

Miglior attore protagonista: Rami Malek (“Bohemian Rhapsody”)

Miglior attrice protagonista: Olivia Colman (“La favorita”)

Miglior attore non protagonista: Mahershala Ali (“Green Book”)

Miglior attrice non protagonista: Regina King (“Se la strada potesse parlare”)

Miglior sceneggiatura originale: “Green Book”

Miglior sceneggiatura non originale: “BlacKkKlansman”

Miglior film straniero: “Roma” (Messico)

Miglior film d’animazione: “Spider-Man: Un nuovo universo”

Miglior documentario: “Free Solo”

Miglior canzone originale: “Shallow” (“A Star Is Born”)

Miglior fotografia: “Roma”

Miglior colonna sonora: “Black Panther”

Migliori costumi: “Black Panther”

Miglior scenografia: “Black Panther”

Migliori effetti speciali: “First Man”

Miglior trucco e acconciatura: “Vice”

Miglior montaggio sonoro: “Bohemian Rhapsody”

Miglior sonoro: “Bohemian Rhapsody”

Miglior montaggio: “Bohemian Rhapsody”

Miglior corto d’animazione: “Bao”

Miglior corto documentario: “Period. End of Sentence”

Miglior cortometraggio: “Skin”


Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti