Automotive

Green deal, Tavares: «Ci adegueremo, ma l’auto da sola non risolverà i problemi»

L’ad Stellantis: «Tema chiave è il mix energetico: dobbiamo sapere con cosa ricarichiamo le nostre auto»

di Redazione Finanza

(REUTERS)

2' di lettura

«Ci adegueremo ai target, e per fortuna siamo in anticipo. Ma se non fanno parte di una strategia più ampia, che tiene conto di tutto il ciclo di produzione e consumo, i nuovi obiettivi imposti all’auto da soli non basteranno a risolvere il problema del surriscaldamento del pianeta». A due settimane dalla presentazione del green deal della Commissione europea, Carlos Tavares, l’ad di Stellantis, si unisce al coro di chi sottoscrive le ambizioni ma ne critica - pesantemente - l’approccio.

Lo fa in occasione dei conti del primo semestre, in un colloquio con Il Sole 24 Ore e alcune testate estere: «Oltre ai target sulle motorizzazioni ci sono almeno altre due priorità, da affrontare subito», dice il manager portoghese da gennaio a capo del gruppo nato da Fca e Psa. «Il primo - spiega -, è il mix delle fonti di produzione: finché non saremo certi di usare energia pulita per ricaricare le nostre auto elettriche, gli sforzi dell’industria automotive e dei suoi fornitori non saranno abbastanza». L’altro, strettamente collegato, è quello della rete di ricarica: «Sappiamo che gli obiettivi sono obbligatori e calati dall’alto, per questo ci adegueremo tutti. Ma dobbiamo guardare la questione nel suo insieme, e non dal solo punto di vista di un settore».

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Parlando poi con gli analisti, Tavares ha spiegato che Stellantis intende «guidare la trasformazione», rimarcando che per «portare ai clienti una mobilità sicura, pulita e accessibile» la nuova filosofia del gruppo si basa «su quattro valori aspirazionali su cui abbiamo del lavoro da fare». Questi quattro pilastri, ha indicato Tavares, guideranno lo sviluppo di Stellantis: prima di tutto «Siamo una società che mette al centro il cliente, non solo per la qualità dei prodotti e dei servizi ma anche per la qualità dell’esperienza del cliente». Secondo, «vinciamo insieme. Non si può vincere da soli», ha proseguito Tavares. Il terzo punto cardine è che «siamo agili - perché se non si è agili si scompare - e innovativi - a partire dalla tecnologia ma non solo, anche nel modello di business». Infine, ha detto Tavares, «ci preoccupiamo del futuro: dalla sostenibilità dell’impresa passando per i lavoratori, i clienti e il pianeta». Il ceo di Stellantis ha quindi voluto ringraziare tutti i lavoratori del gruppo «per quello che hanno fatto in questo primo semestre» in cui hanno avuto «molta pressione, c’erano molte cose da sistemare, molte sfide, dai chip al costo delle materie prime, passando per la crisi sanitaria e della catena di approvvigionamento». Un ringraziamento è andato anche al consiglio di amministrazione «per la fiducia e l’autonomia».

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