Le verifiche del Viminale

Green pass, in 20 giorni controllati 3 milioni di certificati. 220 persone denunciate rischiano fino a 18 mesi di arresto

L’attività delle forze di polizia: dal 6 dicembre 27mila multati per assenza di mascherine e 10mila sanzioni per irregolarità sul certificato verde

di Marco Ludovico

(ANSA)

2' di lettura

Allerta per le forze di polizia a Capodanno. No assoluto alle feste in piazza o nelle strade. Controlli mirati in tutti i luoghi a rischio. Il ministero dell’Interno, guidato da Luciana Lamorgese, sollecita i prefetti sul territorio. Invia una circolare del capo di gabinetto, Bruno Frattasi, trasmessa anche a tutti i questori dalla segreteria del dipartimento di Pubblica sicurezza diretto da Lamberto Giannini. «Mirata intensificazione dei dispositivi di controllo» è la necessità di questi giorni «festivi e prefestivi». Ci saranno, anzi già ci sono, locali affollati. I dati del Viminale sui controlli già svolti raccontano multe, sanzioni e il rischio perfino dell’arresto.

Verifiche dal 6 dicembre

Tutti i prefetti stanno inviando dal 6 dicembre al ministero dell’Interno le statistiche giornaliere e settimanali sulle azioni di contrasto alle irregolarità delle norme Covid-19. Come ha chiesto il presidente del Consiglio, Mario Draghi, con un’azione massiccia a maggior ragione con l’introduzione del green pass e del super green pass. I certificati verdi controllati fino al 28 dicembre sono 2.843.666, in media oltre 120mila al giorno. Le sanzioni fioccate ammontano a 9.578. Ancora più alto il numero delle multe inflitte per irregolarità o assenza di uso delle mascherine: per ora siamo a 26.098 casi. Ma l’obbligo esteso in pubblico potrebbe far crescere ancora di più questo dato.

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Già chiusi 300 locali e attività

I numeri degli accertamenti delle forze di polizia riguardano anche esercizi e attività pubbliche. I controlli finora hanno interessato 120.105 e le sanzioni sono scattate in un numero elevato di casi, fino al 28 dicembre il totale era di 4.523 titolari soggetti ad ammenda. Fino a giungere nei casi estremi alla chiusura: finora disposta per 292 tra esercizi e attività. Il dato finale dei report quotidiani del Viminale segnala il numero dei soggetti denunciati per «inosservanza del divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone in quarantena perché risultate positive al virus». Sono in 220 finora e rischiano grosso: l’arresto da 3 mesi a 18 mesi e una multa da 500 a 5mila euro

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