Il dibattito sull’obbligo

Il costituzionalista Lanchester: Green pass in Aula, manca solo la volontà politica

Secondo Giachetti (Iv) la scelta di non prevedere l’obbligo per i deputati che partecipano alle sedute è «una decisione ingiustificabile se non per stabilire un privilegio»

di Andrea Carli

Green pass, dagli statali ai ristoranti, dove scatterà l'obbligo

2' di lettura

Il fatto che allo stato attuale non sia stato ancora previsto l’obbligo di green pass per entrare in Aula alla Camera e partecipare alle sedute non è perché - come ha spiegato il questore della Camera Gregorio Fontana (Fi) - la soluzione limiterebbe un diritto costituzionale. La Carta con gli articoli 32 e 16 lo consentirebbe pure. Il problema di fondo, spiega Fulco Lanchester, professore ordinario di Diritto costituzionale italiano e comparato all’università La Sapienza di Roma, è che, almeno allo stato attuale, manca la volontà politica di mettere mano a una legge che estenda l’obbligo anche tra gli scranni di Montecitorio.

Giachetti (Iv): decisione ingiustificabile, è privilegio

«In Parlamento - ha ricordato il deputato di Iv Roberto Giachetti - non possiamo entrare armati. Se non abbiamo la giacca non possiamo entrare. È forse un limite all’esercizio della nostra funzione? Certo che lo è. Ma non c’è una motivazione razionale per la quale per entrare in Aula non serva il green pass. E una decisione ingiustificabile se non per stabilire un privilegio».

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Nodo politico

Il nodo sembrerebbe dunque squisitamente politico. Il gruppo parlamentare di Fdi, ma anche quelli di Pd, Iv e CI hanno preso posizione contro l’esonero del green pass per i deputati per accedere a palazzo Montecitorio e all’Aula. Il caso è scoppiato all’inizio della settimana, nel primo giorno di votazioni del decreto Green pass (il provvedimento dovrebbe ottenere il via libera tra giovedì e venerdì, per poi andare al Senato) dopo l’entrata in vigore dell’obbligo di esibire la certificazione per entrare nella maggior parte dei locali al chiuso, dai ristoranti fino agli aerei e ai treni a lunga percorrenza. Non mancano le voci critiche verso la decisione di non chiedere la certificazione anche per entrare in Aula.

Il questore: obbligo in Aula limiterebbe un diritto costituzionale

Secondo il questore della Camera Fontana «per l’Aula il Green pass non è previsto perché significherebbe limitare un diritto costituzionale. Una cosa del genere non può essere fatta con una delibera del collegio dei questori. E sarebbe opportuno coinvolgere l’opposizione». Il presidente Roberto Fico si è detto contrario all’ipotesi di rendere il certificato verde obbligatorio per accedere a Montecitorio.

Lanchester: serve una legge, ma è necessaria una volontà politica che non c’è

Ma che cosa dice la Costituzione? «L’articolo 32 della Carta - spiega Lanchester - prevede che “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge”». Inoltre «in base all’articolo 16 “ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza”». Di qui, la conclusione del costituzionalista: «Se ci fosse la volontà politica, si potrebbe estendere l’obbligo attraverso una legge».

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