L'intervista

Green pass: in campo per i controlli Asl e ispettori del lavoro. Multa per ogni accesso irregolare

Il direttore dell'Inl Bruno Giordano spiega che le sanzioni per le violazioni dell’obbligo di green pass e per l'omesso controllo saranno comminate dal prefetto. Ma ad accertare “sul campo” le violazioni saranno gli ispettori del lavoro e delle Asl

di Valentina Melis

Green pass al lavoro: la video-guida alle nuove regole

2' di lettura

Le sanzioni economiche per chi viola gli obblighi legati al green pass arriveranno dal prefetto. Il braccio operativo dei controlli, però, saranno gli ispettori del lavoro e le Asl. È il quadro tracciato da Bruno Giordano, direttore dell'Ispettorato nazionale del Lavoro dal mese di agosto. L’Inl è l'agenzia che dal 2017 ha assunto il coordinamento di tutti gli ispettori in materia di lavoro: quelli del ministero, dell’Inps e dell’Inail. Inoltre, lavora per l’Inl anche un nucleo specializzato dell’Arma dei Carabinieri. In tutto, si tratta di un rete di oltre 4mila ispettori impegnati nella vigilanza e ora in fase di rinforzo con nuovi ingressi all’Inl.

Come avverranno i controlli

Direttore Giordano, come avverranno dal 15 ottobre i controlli sul possesso del green pass nei luoghi di lavoro? Chi comunicherà le violazioni al Prefetto?
Lo schema è quello dei controlli speciali tracciati dal decreto legge 19 del 25 marzo 2020, per il mancato rispetto delle misure di contenimento dell’epidemia di Covid 19. In base all’articolo 4 di questo decreto, il prefetto assicura l’esecuzione delle misure di contenimento nei luoghi di lavoro, avvalendosi del personale ispettivo dell’azienda sanitaria locale e dell’Ispettorato nazionale del lavoro, limitatamente alle sue competenze sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Indubbiamente, ora l’ambito dei controlli si allarga di molto: a marzo 2020 le aziende e gli uffici erano per lo più chiusi,
mentre il Dl 127/2021 ha appena introdotto l’obbligo del green pass in gran parte dei luoghi di lavoro privati e pubblici, che oggi sono quasi completamente aperti.

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Quali sono le azioni che le aziende devono curare con attenzione per non farsi trovare impreparate?
Innanzitutto, devono incaricare formalmente, con un atto scritto, i responsabili dei controlli del green pass. Inoltre, devono predisporre le misure organizzative per fare i controlli e per garantire che chiunque acceda in azienda abbia la certificazione. L’elemento rilevante è l’accesso in azienda. Bisogna prestare attenzione quindi, a chiunque acceda, siano dipendenti, autonomi, volontari, a qualsiasi titolo entrino nei luoghi di lavoro.

Le sanzioni

Se un ispettore accerta che un lavoratore è entrato in azienda senza il green pass per più di un giorno, la sanzione da 400 a mille euro si moltiplica?
A essere sanzionato dalle nuove norme è l’accesso senza green pass, quindi a ogni accesso corrisponde una nuova sanzione. È come se si accedesse più volte a una zona a traffico limitato: se si accede due volte, si è soggetti a una doppia sanzione.

Il ruolo dell'Ispettorato

L’Inl farà un piano di controlli?
I prefetti devono eseguire le indicazioni normative avvalendosi degli ispettori delle Asl e degli ispettori del lavoro, pianificando i controlli. L’Inl è già in linea con le indicazioni del ministero dell’Interno.

L’Inl ha il personale necessario per far fronte a controlli su così larga scala, nel pubblico e nel privato?
Entro poche settimane si concluderanno i concorsi per 1.122 nuovi assunti: siamo pronti per formarli destinandoli agli uffici con maggiore carenza di organico.

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