Ripercussioni?

Green pass, da Milano a Napoli, autisti no vax e boom di malattie: a rischio le corse degli autobus

Punto interrogativo sui disservizi, da lunedì il quadro della situazione potrebbe essere più chiaro

di Ni.Ba.

Green pass lavoro, si annuncia un venerdì nero

5' di lettura

Da Napoli a Milano, si annunciano problemi per il trasporto pubblico locale lungo tutta la Penisola dovuto all’assenza del personale sprovvisto della certificazione verde. Le aziende del trasporto che aderiscono ad Asstra si stanno attrezzando per evitare disagi che potrebbero derivare dall’obbligo del green passi. Non c’è un monitoraggio azienda per azienda, perché ognuna sta adottando delle procedure per evitare eventuali disagi. L’associazione di trasporti ha evidenziato la confusione al momento legata alle 48 ore per la comunicazione del possesso o meno del green pass che, ad ora, è vincolante per la Pa. Resta, dunque, il punto interrogativo di cosa accadrà in giornata. Il quadro della situazione potrebbe essere più chiaro a partire dal prossimo lunedì.

Atm, 272 lavoratori contrari e +15% malattie

All’Atm, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale nella città di Milano, sono 272 i lavoratori che hanno dichiarato la loro non disponibilità a rispettare l’obbligo di presentazione del green pass in vista della giornata di domani quando scatterà l’obbligo di esibirlo sui luoghi di lavoro pubblici e privati. Il dato è stato reso noto dall’azienda che ha registrato inoltre un aumento del +15% dell’apertura delle malattie. Dei 272 lavoratori che non esibiranno il certificato verde la maggior parte sono conducenti dei mezzi di superficie, tram e bus, e proprio qui si registrerà domani una riduzione del servizio del 4%. Una percentuale di poco conto, fanno notare dall’azienda, se si considera che a Milano ogni giorno ci sono 25 mila corse. Potrebbero comunque verificarsi maggiori tempi di attesa su alcune fermate. In metropolitana la situazione dovrebbe invece rimanere invariata se non per qualche lieve irregolarità nelle corse. Atm ha stipulato una convenzione con l’ospedale San Raffale, su cui già si appoggia per le questioni relative alla medicina del lavoro, che prevede una corsia preferenziale per la prenotazione dei tamponi antigenici rapidi, con risultato in 15 minuti, per i dipendenti che non sono vaccinati. I tamponi avranno il prezzo calmierato di 15 euro che sarà a carico del lavoratore. L’azienda dei trasporti milanesi ha riorganizzato il servizio della giornata di domani secondo questi numeri.

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Napoli, 10% autisti senza certificato, controlli a stazionamenti

Ammonta a circa il 10% il personale non vaccinato della Anm, azienda del trasporto pubblico di Napoli: in termini numerici, su 2mila dipendenti, sono circa 200 quelli senza certificazione. Come punti di monto e smonto dal servizio, secondo quanto riferito a LaPresse, Anm ha considerato 60 luoghi tra sedi aziendali, capolinea, stazionamenti. Per gli uffici, i controlli del green pass, previsto per tutti, sarà effettuato dal servizio di portierato e dalla vigilanza. Per gli spazi ’open air’, invece, sono stati individuati dei responsabili che si occuperanno di verificare il possesso o meno della certificazione. Ad ora, le normative prevedono un controllo a campione dei dipendenti in esterna, ma Anm fa sapere che intende stringere le maglie per avere contezza dei numeri dei vaccinati nella propria azienda. Qualora, al controllo, un autista dovesse risultare sprovvisto del green pass, obbligatorio da domani, sarà sostituito da personale già allertato per una eventuale chiamata in servizio. In questo modo, si cercherà di arginare eventuali disagi.

All’Atac controlli a campione, monitorate assenze

Controlli a campione all’azienda per il trasporto publico della Capitale, Atac, domani al debutto dell’obbligo del Green pass. L’azienda sino ad ora non ha ricevuto molte segnalazioni di dipendenti sprovvisti di Green Pass, circa una ventina, un numero che non inciderebbe sull’operatività dei 6000 autisti e in particolare dei 1500 impiegati in ogni turno. L’azienda normanlmente fa fronte quotidianamente ad un 10-12% di assenteismo dovuto a malattie e ferie e si ipotizza che questa percentuale non varierà di molto. In ogni caso proprio per prevenire eventuali problemi al servizio da domani saranno monitorati i picchi di assenteismo anche riferibili alle singole persone.

Amt Genova stima soppressione 10% corse bus

L’azienda trasporti del Comune di Genova Amt, sulla base delle segnalazioni preventive di assenza per mancanza di green pass ricevute a oggi dal personale, «prevede la soppressione di diverse corse di servizio, indicativamente meno del 10% del totale corse». In una nota, l’azienda spiega che risultano invece garantiti i servizi per disabili, scuolabus e scolastici supplementari. Si prevedono ripercussioni sia sul servizio provinciale sia su quello urbano: «potrebbe verificarsi qualche irregolarità sulla frequenza ma il servizio sarà garantito con tutte le modalità di trasporto».

In Piemonte previsti disagi

È confermata la possibilità di disagi sui mezzi pubblici del Piemonte legati all'obbligo di green pass per gli autisti in vigore da domani 15 ottobre, ma sarà circoscritta e definita con maggior precisione solo dopo i primi giorni di servizio.Lo rileva la ricognizione condotta dall'assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte sulle aziende che prestano servizio di trasporto pubblico locale nella regione. Alla richiesta dell'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi rispetto alle corse che domani potrebbero essere soppresse per mancanza di autisti muniti di green pass, le aziende hanno infatti risposto segnalando,dove possibile, quali siano le loro previsioni di disservizio. Ne emerge un quadro a macchia di leopardo, con criticità certamente presenti, ma non diffuse in maniera omogenea sul territorio regionale. Le difficoltà maggiori si riscontrano soprattutto nei grandi operatori, Gtt e Trenitalia: in particolare, Gtt, che, oltre alla metro gestisce circa 200 linee, con più di 1.200 mezzi tra autobus, tram e treni con oltre 1800 conducenti a Torino e area metropolitana, segnala che, dai dati in suo possesso, in questo momento è stimabile una percentuale di assenze complessive tra il 10 e il 15%.

Romagna, quasi cento senza Green pass

Preoccupazione in Romagna per la tenuta del trasporto pubblico locale da domani in vista dell’obbligo di Green pass sui luoghi di lavoro. L’azienda di tpl Start Romagna comunica di aver ricevuto preavviso di mancato possesso di certificato verde da 99 lavoratori. È al lavoro per garantire copertura, tuttavia «si può già prevedere che, nonostante l’impegno, difficilmente potranno essere garantite tutte le corse programmate». Per la giornata di domani, 15 ottobre, le dichiarate assenze legate al mancato possesso del green pass riguardano 99 persone: 36 a Ravenna, 15 a Forlì, 11 a Cesena e 37 a Rimini. Start ha dunque avviato un’operazione di assegnazione del maggior numero di turni di servizio con tutte le risorse, umane e organizzative, a disposizione. «Attività che proseguirà ininterrottamente fino a venerdì stesso». Tuttavia i numeri già in possesso dell’azienda fanno presagire disagi per chi dovrà spostarsi coi mezzi pubblici nelle cittadine romagnole. Start spiega che sta lavorando per limitare al massimo «i pur inevitabili disagi conseguenti a probabili tagli di corse». La garanzia delle corse è in via prioritaria per i «collegamenti utilizzati dall’utenza pendolare e scolastica» e «sarà posta attenzione ad assicurare congrue frequenze di servizio, specie sulle linee extraurbane e suburbane di collegamento con i capoluoghi».

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