Le verifiche sui mezzi di trasporto

Green pass, controlli da Napoli a Milano. Primo multato a Roma: «Volevo vaccinarmi a giorni»

Senza certificato non si passa lo Stretto di Messina. A Milano scattati controlli a campione alle 7.30, 1.350 verifiche su bus e metro nella Capitale

Via al super green pass: ecco le nuove regole, dai trasporti, alle feste, ai cinema

5' di lettura

Da Nord a Sud, controlli a tappeto ai capolinea e alle principali stazioni di linee su ferro per accertare il possesso da parte dei viaggiatori del Green pass, diventato indispensabile per viaggiare sui mezzi pubblici. Un importante impiego di risorse ha portato all’individuazione di diverse irregolarità, comunque contenute rispetto alla generale spontanea adesione alle nuove regole stabilite dal Governo.

Nella Capitale dal personale Atac 1.350 controlli

A Roma il primo multato durante le verifiche della Polizia locale alla fermata dei bus di piazzale Flaminio. L’uomo era appena sceso da un mezzo quando gli agenti hanno chiesto di esibire il certificato verde. «Non ce l’ho perché volevo vaccinarmi nei prossimi giorni», si è giustificato il 50enne romeno. Per lui è scattata una sanzione di 400 euro. Nella mattinata del debutto del Green pass sul trasporto pubblico nella Capitale i verificatori Atac hanno effettuato circa 1.350 controlli a viaggiatori di bus e metro. In particolare i 70 controllori in turno (sono in tutto 250 che si dividono in tre fasce orarie) hanno concentrato la loro azione nei grandi nodi di interscambio e le grandi stazioni, Termini, Anagnina, Tiburtina, Flaminio ma anche Conca D’Oro e Ponte Mammolo: ai passeggeri è stato chiesto di esibire il Green pass ai tornelli della metropolitana e ai capolinea. La maggior parte si è dimostrato collaborativo nonchè munito di Green pass solo 30 passeggeri, colti senza, sono stati allontanati prima ancora di salire sui mezzi. I controllori non sono titolati ad elevare multe. Nei posti presidiati c’erano comunque anche vigili urbani e agenti di polizia che possono elevare sanzioni.

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A Milano 10 punti di controllo attivi

Dieci i punti di controllo attivi a Milano. Le verifiche hanno interessato il centro e la periferia oltre che la tradizionale fiera di Sant’Ambrogio, i mercatini natalizi degli Oh-bej Oh-bej. «Per tutti questi controlli, per far vivere bene questi momenti di festa e aggregazione abbiamo in strada oggi 124 donne e uomini della Polizia Locale, oltre al personale Atm e a Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Insieme ce la faremo», ha spiegato l’assessore alla Sicurezza del Comune di Milano, Marco Granelli.

Venezia, solo 5 i passeggeri sprovvisti

Sono stati 4.500 i controlli sui mezzi dell’Avm-Actv di Venezia, tra battelli, autobus e tram nella sola mattinata di oggi, ed entro questa sera si prevede di arrivare a 10mila controlli. E per il momento solo 5 sono state le persone senza green pass invitate a non salire sui mezzi. Ma non vi è stata alcuna protesta da parte degli utenti. Lo spiegano dall’Actv, che ha messo in campo una quarantina di addetti ai controlli, che continueranno con lo stesso ritmo anche nei prossimi giorni.

Torino in sordina, tra accordi e disaccordi

Inizio in sordina per il primo giorno di Super green pass a Torino, con controlli discreti sui mezzi pubblici. Accompagnati dalle forze dell’ordine, i controllori del Gruppo torinese trasporti (Gtt), l’azienda del trasporto pubblico locale, hanno chiesto il certificato alle fermate vicino alle stazioni di Porta Nuova e di Porta Susa, dove sono presenti presidi fissi. In città presenti 82 controllori divisi in tre turni, a volte due, in squadre mai oltre le tre unità. Tra i passeggeri infreddoliti c’è chi è d’accordo e chi, nonostante possegga il Super Green pass, vede la normativa come un obbligo vaccinale mascherato. «È giusto che chi non ha fatto il vaccino non salga sui mezzi pubblici - afferma un passeggero sul 13 - non possiamo rischiare nuove ondate per colpa di No Vax o chi ancora ha paura di una semplice puntura». «Tanto vale obbligare tutti al vaccino, piuttosto che limitare le libertà - ribatte un altro viaggiatore - È vero che grazie ai vaccini c’è stato un calo, come è anche vero che siamo ancora un paese libero».

Bologna controlli alle pensiline degli autobus

Si sono concentrati soprattutto alle pensiline degli autobus, per ragioni di praticità e velocità, i controlli ai passeggeri nel primo giorno di applicazione a Bologna. Il personale di Tper, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico, è stato affiancato, come disposto dalla prefettura, da personale di polizia, carabinieri, Guardia di finanza per la verifica del Green pass di chi stava aspettando l’autobus. «È stata una mattinata tranquilla - dice Gabriele Monaco, responsabile della gestione del trasporto di Tper - le persone sono abbastanza informate dei nuovi provvedimenti».

Napoli, partenza senza disservizi

Pochi controlli dal mattino a Napoli all’ingresso di funicolari e bus nel giorno in cui è entrato in vigore l’obbligo di Green pass per i mezzi pubblici. Agenti della Polizia di Stato erano schierati in piazzetta Augusteo per verificare il possesso del certificato a chi si apprestava ad accedere alla Funicolare Centrale per salire nei quartieri collinari. Gli agenti, come previsto dalle disposizioni, hanno effettuato controlli a campione.

Padova, nessuna sanzione né proteste

«Sono soddisfatto, è andato tutto bene, sono stati fatti centinaia di controlli, a campione su linee urbane ed extraurbane di Busitalia, alle pensiline, prima della salita dei passeggeri da parte di una cinquantina di addetti. Non abbiano rilevato alcuna sanzione, e non c’è stata nessuna protesta da parte degli utenti che hanno capito l’ìmportanza della misura, svolta per la salute di tutti». È il bilancio fatto dall’assessore alla mobilità del Comune di Padova, Andrea Ragona sulla prima giornata di controlli per i passeggeri di autobus e tram in città.

Ok controlli per navi da Ischia e Procida

Nessuna particolare criticità dalle prime ore di applicazione del decreto legge 172 sul Green pass obbligatorio sulle isole di Ischia e Procida. Regolare l’attività di collegamento marittimo per le due isole: le prime navi per la terraferma sono partite regolarmente in piena notte ed i relativi passeggeri, in maggioranza autotrasportatori e pendolari, si erano organizzati per tempo ed hanno esibito la certificazione sanitaria alle biglietterie delle compagnie di navigazione o al personale di bordo senza difficoltà. Dalla mattinata sono stati attivi i controlli sul Green pass ai porti, delegati per ordine del Prefetto alla Guardia Costiera in sinergia con le altre forze dell’ordine presenti sulle isole.

Senza certificazione non si passa lo Stretto

Anche nello Stretto di Messina da stamani non si viaggia senza Green pass, tutti i viaggiatori tra Messina e Villa San Giovanni per passare da una sponda all’altra, devono essere muniti della certificazione verde. Già dalla prima corsa alle 6.40 decine di persone sono in fila e, oltre ad acquistare il biglietto, devono mostrare il Green pass agli addetti della Caronte & Tourist al molo San Francesco. Molti viaggiatori hanno accolto bene la novità. Giovanni, che viaggia con moglie e due figli ed era venuto per una breve vacanza in Sicilia, commenta: «Il provvedimento lo trovo giusto, noi siamo tutti vaccinati in famiglia e visto l’aumento dei contagi c’era la necessità di più controlli». Dello stesso avviso Claudio e Francesco, studenti pendolari: «Siamo felici di questa decisione almeno si viaggia più tranquilli, non era normale che solo qui non ci fossero controlli». Tutti i passeggeri vengono controllati all’imbarcadero dei privati come a quello delle Ferrovie. Qualcuno non sapeva della novità e arrabbiato afferma: «Ora andrò a farmi il tampone. Ma da domani mi faccio il vaccino non è possibile farsi un tampone al giorno, ormai è come ci fosse l’obbligo vaccinale».

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