Lotta al Coronavirus

Green pass, Salvini a Radio24: «Mi fido di Draghi, andiamo avanti»

Il leader della Lega interviene sull’estensione del green pass a tutti i lavoratori. Ai microfoni di Radio24 anche il ministro della Pa Renato Brunetta: «L’obbligo del green pass non è violenza»

Green pass, Salvini: "Tamponi devono essere gratuiti, non possiamo chiudere italiani in cantina"

2' di lettura

«Il governo ha fatto questa scelta: mi fido dei ministri, mi fido di Draghi, andiamo avanti». Matteo Salvini commenta così, intervistato a Radio24, la scelta di allargare l’obbligo di green pass per tutti i lavoratori dipendenti pubblici e privati.

Alla domanda: “non sente di aver perso la battaglia del green pass?”, Salvini ha così risposto: «A me interessa l’Italia: se 40 milioni di italiani ha scelto volontariamente di vaccinarsi, se chi non lo vuole fare ha garantito il diritto alla vita, allo studio e al lavoro, se il 95% delle terapie intensive è vuoto, io sono felice. Se qualcuno dice che ho perso, non mi interessa».

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L’ex ministro dell’interno è tornato anche sul tema dell’energia nucleare. «Ho ascoltato le parole del ministro Cingolani - ha detto - l’Italia è l’unico paese del G8 che non ha il nucleare, mentre in Europa ci sono 126 centrali nucleari. Siamo circondati». Salvini si è quindi chiesto: «Non vale la pena puntare sul nucleare di nuova generazione per pagare bollette meno care?».

Brunetta: obbligo green pass non è violenza

Sul tema è intervenuto anche il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta, che ai microfoni di 24 Mattino su Radio 24 spiega che il dubbio sulla vaccinazione «è sacrosanto, l'incertezza è sacrosanta. Ma poi si guardano i dati e nessuno muore più se si vaccina, nessun va in terapia se si vaccina. E' la realtà, perché fare questioni di lana caprina quando stiamo uscendo dalla crisi e stiamo crescendo del 6%?». «E' una scelta: o ti vaccini o ti tamponi - ha aggiunto Brunetta - se vivi assieme agli altri devi dare il segno che non hai contratto il virus. Non è violenza. Ti vaccini gratuitamente o ti tamponi spendendo, come si dice, gli “euri. Non mi pare un gran violenza, mi pare il minimo sindacale«, ha detto ancora il ministro che conclude: «in queste ore la Francia esulta perché è uscita dall'emergenza. Perché Macron, mesi fa, ha introdotto universalmente il green pass e sono a 50 milioni di dosi. Noi ci stiamo arrivando. Potremo esultare anche noi, stiamo arrivando verso i 50 milioni. Questa è sicurezza, economia, ciascuno torna a fare il proprio lavoro con una certa sicurezza».

Le novità sul green pass

Le dichiarazioni di Salvini giungono dopo l’approvazione del decreto legge del 16 settembre che ha introdotto importanti novità sul fronte del green pass. Dal 15 ottobre si cambia: il certificato verde sarà obbligatorio per tutti i dipendenti pubblici e privati. L’obbligo scatta in tutti i luoghi di lavoro: nelle fabbriche, negli uffici, negli studi professionali. Per i lavoratori privati e pubblici senza green pass la sospensione dello stipendio scatta dal primo giorno. Nelle imprese con meno di 15 dipendenti la sospensione scatta dal quinto giorno.

L'obiettivo del governo è incrementare le vaccinazioni prima che, con l'arrivo dell'inverno, risalga la virulenza del nuovo coronavirus. Il provvedimento sull'estensione dell'obbligo di green pass in tutti i luoghi di lavoro, ha detto il premier Mario Draghi, è «un decreto per continuare ad aprire il Paese».

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