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Green pass: dagli statali ai ristoranti, ecco dove sarà esteso l’obbligo

Si allarga il raggio d’azione del certificato. Si cerca l’accordo anche per l’allargamento ai dipendenti delle aziende private per evitare nuovi lockdown

di Nicoletta Cottone

Green pass, dagli statali ai ristoranti, dove scatterà l'obbligo

3' di lettura

Si allarga il raggio d’azione del green pass. Per Walter Ricciardi, professore ordinario di Igiene all’Università Cattolica e consulente del ministro della Salute Speranza, «per tutelare la salute e l’economia, bisogna incrementare la vaccinazione. Se non bastasse il green pass andrebbe preso in considerazione l’obbligo». Per lui il green pass va esteso a tutti i lavoratori «agli statali, alle forze dell’ordine e gradualmente a tutte le attività che prevedono assembramenti al chiuso».

Il via a ottobre, per consentire le vaccinazioni

Parte da ottobre l’allargamento dei raggio d’azione del green pass, a partire dai dipendenti pubblici e dove è certificazione già in vigore per la clientela. Si tratta di 3,2 milioni di lavoratori, come calcolato dalla Fondazione studi consulenti del lavoro, di cui 1,2 milioni sono dipendenti della Pa. Questo escludendo sanità e istruzione, dove sono coinvolti 3,5 milioni di lavoratori fra obbligo vaccinale e pass. «Decideremo a chi estenderlo - ha detto con chiarezza il premier Mario Draghi - non se estenderlo».

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Cabina di regia la prossima settimana

Il decreto è allo studio e i nuovi confini da tracciare sono affidati alla cabina di regia che è stata rinviata alla prossima settimana, come hanno segnalato fonti di governo. Poi sarà necessario lasciare il tempo necessario per sottoporsi alla prima dose e far trascorrere i 15 giorni necessari dopo l’inoculazione per l’entrata in vigore del green pass. Altrimenti si dovrebbe andare avanti con i tamponi, che però hanno solo 48 ore di validità. Ecco i settori dove il certificato verde diventa fondamentale.

Dipendenti pubblici presto al lavoro immunizzati

Il ministro della Salute Roberto Speranza e il titolare del dicastero della Pubblica amministrazione Renato Brunetta sono al lavoro per rendere obbligatorio il green pass per i dipendenti pubblici. «Il green pass è una patente di libertà», ha detto il ministro Brunetta al Forum Ambrosetti di Cernobbio. «Il green pass ti apre alla vita - ha aggiunto ai microfoni di RaiNews24 - al lavoro e alla socializzazione. Cosa accadrà nei prossimi giorni lo ha detto il presidente Draghi affermando che intende estendere il green pass. Io lo estenderei a tutto il mondo del lavoro, sia pubblico che privato». Per poi far tornare in presenza i dipendenti della Pa: dai calcoli circa il 10% non sarebbe vaccinato. Anche il leader della Lega Matteo Salvini, che in linea generale si oppone all’estensione del green pass, sul punto ha detto a Cernobbio che «per quelli che hanno contatti col pubblico per lavoro sul Green pass ci può essere un ragionamento». L’obbligo potrebbe scattare dal 27 settembre o, al più tardi, dal 4 ottobre per consentire almeno la prima dose di vaccinazione a chi non si è ancora immunizzato.

Per i prof al debutto la piattaforma dei controlli

In classe prof e personale amministrativo e tecnico hanno già l’obbligo del green pass. La maggior parte delle scuole riaprirà il 13, ma già gli 1,2 milioni di dipendenti della galassia scolastica si deve presentare a scuola munita di pass. Fra una decina di giorni la Piattaforma nazionale digital green certificate sarà attiva grazie alla soluzione tecnica fornita da Sogei. Fino ad allora i controlli saranno manuali. In seguito invece basterà accendere un pc e collegarsi al Sidi, inserendo le credenziali e il codice meccanografico dell’istituto per fare le verifiche. Comparirà la schermata con i codici fiscali del personale da spuntare. Con un secondo clic si accenderà il semaforo verde o rosso. Al quinto giorno in rosso scatterà la sospensione dal servizio e dallo stipendio, fino a quando non ci si mette in regola. L’obbligo interessa anche gli studenti universitari, ma non, almeno per ora, gli allievi delle scuole di ogni ordine e grado.

Allo studio il pass in azienda

Per il settore privato è in calendario lunedì 6 settembre un incontro di Confindustria e Confapi con i sindacati per trovare un’intesa sulle regole del green pass in azienda. La strada della certificazione verde per l’accesso in azienda è ritenuta anche dal ministro della Salute Roberto Speranza la strada maestra per evitare nuovi fermi delle attività produttive e ulteriori lockdown. Attualmente il green pass è obbligatorio per accedere alle mense (tavoli al chiuso), ma non per l’ingresso in azienda.

Ingresso con il Qr code anche per il personale della ristorazione, piscine e palestre

Sembra ormai indifferibile anche l’estensione del pass a tutti i dipendenti dei settori per i quali il certificato verde è stato imposto agli utenti. Quindi pass per gestori e lavoratori della ristorazione. Dai ristoranti al chiuso ai bar si dovrà accendere la luce verde controllando il Qrcode dei certificati verdi del personale. Identica richiesta per piscine, palestre, treni dell’alta velocità, navi e aerei. Resta fuori, almeno per ora, il trasporto pubblico locale: su bus, metro e tram è complesso effettuare controlli, ma certamente i contagi viaggiano anche a bordo di questi mezzi dove è obbligatorio solo l’uso della mascherina e il distanziamento.

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