Dalla scuola al tempo libero

Green pass, tutte le regole in vigore in 30 domande e risposte

Dalla scuola, ai trasporti, al tempo libero: una bussola per orientarsi fra le novità introdotte e le regole vigenti

di Nicoletta Cottone e Andrea Gagliardi

Il governo estende il green pass ai lavoratori di scuole e Rsa

Le 30 domande e risposte

8' di lettura

Nuova estensione del green pass. Le novità sono arrivate dal decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri del 9 settembre, che detta nuove regole sul fronte della certificazione verde per scuole, università e Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali). Per esempio a scuola anche i genitori dovranno avere il green pass per fare i colloqui con i prof. Mentre nelle Rsa scatta l’obbligo vaccinale dal 10 ottobre. Le nuove norme saranno in vigore fino al 31 dicembre 2021, data di cessazione dello stato di emergenza.

Dal 1° settembre era già scattato l’obbligo di green pass per il personale scolastico e per viaggiare sui treni a lunga percorrenza, sulle navi e in aereo anche nelle tratte nazionali. E in precedenza dal 6 agosto per entrare in zona bianca e gialla in ristoranti e piscine al chiuso, musei, teatri, cinema palestre, sale giochi, fiere. Nonché per partecipare a spettacoli dal vivo, concorsi, sagre.

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Ecco una bussola per orientarsi fra le novità introdotte e le regole vigenti, sintetizzate con domande e risposte, per capire cosa si può fare e cosa no.

LOCALI PUBBLICI

In quali locali della ristorazione è necessario il green pass?

L’obbligo di green pass rimane in vigore nei servizi di ristorazione per il consumo al tavolo al chiuso. Nei ristoranti degli alberghi serve solo per i clienti esterni.

Per assistere a uno spettacolo o visitare una mostra devo presentare il certificato verde?

Il green pass serve per accedere a spettacoli aperti al pubblico, eventi, competizioni sportive e per entrare in un museo o in altri luoghi di cultura. O per visitare una mostra.

Per andare in piscina o in palestra al chiuso devo avere in tasca il pass?

Sì, l’obbligo di green pass è previsto al chiuso per palestre, piscine, centri natatori, per sport di squadra, nei centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, oltre che per tutti gli sport di squadra al chiuso.

Per convegni, fiere e concorsi c’è obbligo di pass?

Sì, per sagre, fiere, convegni, congressi al chiuso, ma anche in centri ternali o in parchi di divertimento. E in centri culrurali, sociali e ricreativi per le attività al chiuso. L’obbligo vale anche per la partecipazione a concorsi pubblici.

Per le mense aziendali ci sono obblighi?

Sì, è necessario presentare all’ingresso il green pass. L’obbligo riguarda commensali e dipendenti.

SCUOLA

L’obbligo del green pass a scuola a chi si applica?

L’obbligo in base al decreto legge 9 settembre si applica a «chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative». Quindi anche i lavoratori esterni sono tenuti ad avere il green pass per accedere ai locali scolastici: sia il personale delle mense, sia gli addetti alle ditte di pulizia.

I genitori per entrare a scuola devono avere il green pass?

Sì, per accedere ai locali scolastici o di qualsiasi istituzione educativa e formativa anche i genitori degli alunni devono avere la certificazione verde. Il genitore deve avere il green pass anche se entra nella scuola per andare a un colloquio con i prof, o solo per firmare una giustificazione, per portare un libro dimenticato o per accompagnare un allievo o un’allieva.

L’obbligo di ingresso a scuola con il pass vale per gli studenti?

No, l’obbligo non vale per gli studenti, che possono accedere ai locali scolastici senza green pass, ma rispettando alcune regole: indossare la mascherina a meno che tutta la classe sia vaccinata e rispettare il distanziamento di almeno un metro. L’obbligo di green pass vale solo per gli studenti degli Istituti tecnici superiori (Its), oltre che per gli studenti che frequentano università, conservatori e accademie.

Negli Its c’è l’obbligo di green pass?

Sì, il decreto legge ha esteso l’obbligo di pass al personale scolastico e agli allievi degli Its.

Nei centri per l’infanzia ci sono obblighi?

Chiunque accede a tutte le strutture delle istituzioni scolastiche, educative e formative è tenuto a possedere la certificazione verde. La norma si applica anche ai servizi educativi per l’infanzia.

Sono previsti esoneri nella scuola?

A scuola sono esonerati dal possesso del green pass non solo gli studenti, ma anche i soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

Sono previste sanzioni per chi entra a scuola senza green pass?

Sanzione dai 400 ai mille euro per chi, pur avendo l’obbligo, non ha il green pass. Per i docenti c’è la sanzione aggiuntiva, dopo cinque giorni, della sospensione dello stipendio. A controllare il pass saranno i dirigenti delle istituzioni scolastiche, ma anche i datori di lavoro. Previste sanzioni da 400 a mille euro sia per chi non ha il pass sia per i dirigenti e i datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli. In coincidenza con il primo giorno di scuola fissato in 10 Regioni per il 13 settembre i dirigenti scolastici potranno contare sulla piattaforma web per la verifica del green pass. L'applicativo sviluppato insieme a Sogei è pronto per essere usato dai presidi o da un loro delegato. I dirigente potrà verificare in pochi passaggi lo stato delle certificazioni verdi del proprio personale.

TRASPORTI

Su quali treni è obbligatorio il pass verde?

Dal 1° settembre è obbligatorio il pass su treni ad alta velocità, intercity, intercity notte. La verifica viene effettuata dall’addetto alle ferrovie. Non c’è obbligo di green pass sui mezzi del trasporto pubblico locale: metropolitane, autobus o tram.

Su quali navi devo salire con il green pass?

L’obbligo riguarda navi e traghetti interregionali. Nessun pass sui collegamenti marittimi dello Stretto di Messina in quanto si tratta di trasporto pubblico locale.

In aereo serve il pass?

Sì, sia sui voli internazionali (bisogna aver completato ciclo vaccinale), sia sulle tratte di collegamento interne (basta aver fatto da quindici giorni la prima dose).

Cosa serve per rientrare dall’estero in Italia?

Per entrare in Italia, la Certificazione verde Covid-19 del viaggiatore deve attestare una delle seguenti condizioni: aver completato il ciclo vaccinale prescritto anti-Sars-Cov-2 da almeno 14 giorni oppure esser guariti dal nuovo coronavirus oppure aver fatto un tampone molecolare o antigenico effettuato nelle 48 ore prima dell'ingresso in Italia con esito negativo. I minori al di sotto dei 6 anni sono esentati dall'effettuare il tampone pre-partenza. La certificazione relativamente al completamento del ciclo vaccinale deve riferirsi ad uno dei quattro vaccini approvati dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema): Comirnaty di Pfizer-BioNtech, Moderna, Vaxzevria (AstraZeneca), Janssen (Johnson & Johnson). In generale per viaggiare dall’Italia nei Paesi Ue e dell’area Schengen è necessario il green pass rilasciato dopo aver completato il ciclo vaccinale (non basta la prima dose) oppure dopo essere risultati negativi al tampone. Le norme nel dettaglio sono consultabili sul sito https://reopen.europa.eu/it

Sugli autobus di linea è necessario munirsi del green pass?

L’obbligo riguarda solo le tratte svolte da autobus che collegano due o più regioni o che effettuano percorsi turistici più lunghi. L’obbligo è previsto anche per servizi di noleggio con conducente.

RSA

Quali sono i nuovi obblighi per i dipendenti delle Rsa?

Con il nuovo decreto dal 10 ottobre scatta l’obbligo vaccinale per tutti i dipendenti delle Rsa (Residenze Sanitarie Assistenziali dedicate ad anziani non autosufficienti), compresi gli amministrativi e gli addetti alla mensa. Non solo per medici e infermieri, per i quali già vige l’obbligo.

Quali sanzioni sono previste per chi non rispetta le regole nelle Rsa?

Il personale che lavora nelle Rsa che non avrà effettuato la vaccinazione obbligatorio sarà punito con una sanzione che va da 400 a mille euro. La sanzione sarà applicata sia ai lavoratori, sia ai dirigenti e ai datori di lavoro ai quali sono demandati i controlli. Al personale non in regola si applica la sanzione aggiuntiva della sospensione dello stipendio dopo cinque giorni. Le verifiche spettano ai responsabili delle Rsa e ai datori di lavoro «dei soggetti che a qualunque titolo svolgono attività lavorativa sulla base di contratti esterni».

UNIVERSITÀ

Per accedere nelle strutture universitarie del Paese è necessario il green pass?

Sì, il decreto legge 9 settembre che chiunque acceda alle strutture del sistema nazionale universitario debba possedere e sia tenuto a esibire la certificazione verde Covid-19. Compreso personale delle mense e addetti alle pulizie. Per i docenti e il personale l’obbligo di certificazione verde era scattato già il 1° settembre.

L’obbligo vale anche per gli studenti?

Sì, all’università l’obbligo di green pass vale anche per gli studenti.

Negli atenei chi è tenuto a effettare i controlli?

I responsabili delle Università e delle istituzioni di alta formazione artistica, musicale e coreutica sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni. Le verifiche sono svolte a campione con le modalità individuate dalle Università. Se si accede alle strutture universitarie per motivi di servizio o di lavoro, la verifica sul rispetto delle prescrizioni deve essere effettuata anche dai rispettivi datori di lavoro.

LE REGOLE GENERALI

Il green pass è valido con una o due dosi?

Il green pass è valido in Italia per chi abbia avuto almeno una dose di vaccino, a partire dal quindicesimo giorno dalla somministrazione. La certificazione verde è rilasciata non solo alla persona che è stata vaccinata contro il Covid, ma anche a chi è guarito dal Covid e a chi ha ottenuto un risultato negativo al test molecolare/antigenico. In arrivo però anche la possibilità di ottenere il green pass anche con i tamponi salivari molecolari.

Quanto dura il green pass?

Attualmente la durata della certificazione verde in caso di guarigione è di sei mesi a far data dall'avvenuta guarigione dal Covid. In caso di tampone negativo, il certificato ha una validità di quarantotto ore dall'esecuzione del test. E di 9 mesi per chi ha completato il ciclo vaccinale e per i guariti dal Covid che hanno fatto, come previsto, una sola dose del vaccino. Ma quest’ultima è stata prolungata a 12 mesi nella legge di conversione del decreto legge 23 luglio n.105 approvata dalla Camera e attualmente all’esame del Senato.

Sono previsti sconti sui tamponi?

Sì. Il protocollo d’intesa firmato prevede che presso le farmacie aderenti, il prezzo del test antigenico rapido a favore dei minori di età compresa tra i 12 e i 18 anni sarà di 8 euro, mentre per gli over 18 il prezzo è fissato a 15 euro. Fino al 30 novembre

Come si scarica il green pass?

La Certificazione verde Covid-19 per vaccinazione viene generata automaticamente dalla Piattaforma nazionale-Dgc ed è valida dal 15° giorno successivo alla prima dose di vaccino fino alla data della seconda dose. La Certificazione “definitiva” dopo la seconda dose viene rilasciata entro 24/48 ore dalla seconda somministrazione ed è valida per 9 mesi. La piattaforma nazionale, dopo che si è generato il Green Pass, invia il codice authcode per scaricarlo ai recapiti mail personali o tramite sms. Il codice, con i dati presenti sulla Tessera Sanitaria, dà la possibilità di ottenere la Certificazione tramite il sito www.dgc.gov.it o su app Immuni. In alternativa, se si è in possesso di Spid o Carta d'Identità Elettronica (CIE) è possibile utilizzare l'applicazione IO. Oppure si può accedere al fascicolo sanitario elettronico regionale. Dal 30 luglio, in caso di mancato arrivo di sms o email, sul sito www.dgc.gov.it è possibile recuperare in autonomia il codice authcode e poi scaricare il green pass dallo stesso sito con Tessera Sanitaria o da App Immuni.

Se ho difficoltà, a chi posso rivolgermi?

Se serve assistenza tecnica è possibile contattare il numero verde 800.91.24.91 attivo tutti i giorni dalle 8 alle 20 o scrivere all'indirizzo: cittadini@dgc.gov.it. Se si è utente di App IO è possibile chiedere assistenza direttamente tramite l'app. Infine, per informazioni su aspetti sanitari è possibile chiamare il numero di pubblica utilità 1500 attivo tutti i giorni 24 ore su 24.

Il green pass è chiesto anche ai bambini?

Non è richiesto sotto i 12 anni di età. Gli under 12 possono entrare ovunque senza pass, anche perché per loro non è disponibile ancora il vaccino. Via libera ovunque anche senza tampone. Nel testo del decreto è esplicitato che le disposizioni sul green pass «non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale».

Chi è esentato dal green pass, a parte gli under 12?

È prevista l'esenzione per «i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute». La certificazione di esenzione alla vaccinazione anti Sars-Cov-2 viene rilasciata nel caso in cui la vaccinazione stessa venga omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate, che la rendano “controindicata” in maniera permanente o temporanea. La certificazione, che potrà per ora avere una validità massima fino al 30 settembre 2021, servirà per accedere a tutte quelle attività per le quali è scattato obbligo di green pass. Ovviamente le persone che ottengono una esenzione alla vaccinazione devono continuare a mantenere le misure di prevenzione come: usare le mascherine, distanziarsi dalle persone non conviventi, lavare le mani, evitare assembramenti in particolare in locali chiusi.

In quali luoghi pubblici non è necessario il green pass?

Non bisogna esibire nessun documento in negozi, farmacie, supermercati, ma anche nei bar e ristoranti all'aperto, dove si potrà pranzare o cenare liberamente, rispettando comunque il metro di distanziamento a tavola. Niente pass nelle chiese. E neppure nelle piscine all'aperto. Nessun obbligo di green pass se ristoranti e bar degli alberghi sono esclusivamente a disposizione dei clienti, mentre la certificazione sarà richiesta se la ristorazione è disponibile anche al pubblico esterno.

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