Ambiente e industria

Greenpeace esagera: fa causa a Volkswagen e boccia i concorrenti. L'auto diventa il nemico da battere

Greenpeace fa causa a Volkswagen e dà i voti ai principali gruppi

di Simonluca Pini

(Bloomberg)

3' di lettura

L'automobile torna ad essere il nemico da annientare per ridurre l'inquinamento a livello globale, almeno secondo Greenpeace. L'associazione ambientalista spazia dalla causa in Germania contro Volkswagen al report realizzato da Greenpeace East Asia dando i voti ai principali gruppi automobilistici mondiali andandone ad esaminare la strategia di decarbonizzazione. La richiesta di Greenpeace è semplice: eliminare il prima possibile le auto termiche, anche quelle ibride, dalla faccia della Terra. Come però riportato da Quattroruote, l'approccio utilizzato da Greenpeace è decisamente discutibile, perché all'atto pratico di riduzione dell'immissione di anidride carbonica nello studio se ne parla poco e si punta a stabilire un'equivalenza tra “decarbonizzazione” e transizione all'elettrico.

Greenpeace, cattivi e “meno cattivi” del mondo dell'auto

Il corposo studio di 84 pagine battezzato Auto Environmental Guide, boccia in maniera drastica gruppi come Toyota a causa delle troppe ibride e delle poche elettriche ma soprattutto a causa delle dichiarazioni di Akio Toyoda contro l'auto elettrica a tutti i costi. Voti pessimi anche per Stellantis, al pari di Toyota con giudizio F--, e bocciature piene anche per Ford e Daimler (F-) Honda, Nissan e Hyundai (F+), Renault (D-), Volkswagen (D) e General Motors (C-). Complessivamente viene giudicato male il fatto che nessun gruppo prevede di eliminare i veicoli con motore a combustione interna (Ice) prima del 2035. A questo si aggiunge che sette gruppi (Daimler, Ford, Nissan, Renault, Stellantis, Toyota e Volkswagen) non hanno comunicato la data di eliminazione degli Ice. Lo studio però mostra diverse lacune, partendo dal buon voto a General Motors grazie alle dichiarazioni di voler vendere solo veicoli leggeri a zero emissioni locali entro il 2035. A questo si aggiunge la dati non chiari, come unire trasporto leggero e pesante. Un dato però interessante riportato dal report- come sottolineato da Quattroruote - è quello sui settori dal maggior impatto ambientale: riscaldamento e produzione di energia elettrica.

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Volkswagen, Greenpeace fa causa al gruppo tedesco

Greenpeace Germania ha intentato una causa contro Volkswagen, il secondo produttore di automobili al mondo, “per non aver attuato un piano di decarbonizzazione in linea con gli accordi di Parigi, ossia limitare l’aumento della temperatura media globale entro 1,5 gradi centigradi”. La casa automobilistica, come reso noto dalla ong “alla fine di ottobre aveva respinto la richiesta di Greenpeace di ridurre più velocemente le sue emissioni di CO2 e di abbandonare i veicoli a combustione interna entro il 2030”. Il direttore esecutivo di Greenpeace Germania, Martin Kaiser, ha dichiarato che “l’andamento dei negoziati alla CoP26 di Glasgow mostra che l’obiettivo 1,5 gradi è a rischio e che può essere raggiunto solo con un coraggioso cambio di rotta della politica e dell’economia. Eppure le emissioni di Co2 del settore dei trasporti continuano ad aumentare”. Come scritto nella nota di Greenpeace, portando la causa davanti alla Corte regionale di Braunschweig, “i querelanti, tra cui l’attivista di Fridays for Future Clara Mayer, denunciano la responsabilità civile dell’azienda rispetto ai danni causati alle loro libertà personali, alla loro salute e alle loro proprietà”. L’azione legale si basa sulla sentenza di una corte olandese che nel 2021 ha ordinato a Shell e a tutte le sue filiali di predisporre azioni più ambiziose per fronteggiare la crisi climatica. Non è prima la causa sostenuta da Greenpeace Germania contro Volkswagen, dopo quella presentata da un agricoltore tedesco. Greenpeace Germania invoca “il rispetto della storica sentenza della corte costituzionale di Karlsruhe dell’aprile 2021, quando i giudici hanno stabilito che le generazioni future hanno il diritto fondamentale alla protezione del clima. Le grandi aziende, con le loro attività inquinanti, sono vincolate al rispetto di questo diritto”. Se la causa dovesse avere successo, Greenpeace Germania stima che porterà a una riduzione di oltre due miliardi di tonnellate di anidride carbonica emesse rispetto ai piani attuali di Volkswagen.

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