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Grendi, dal porto di Cagliari un terminal per puntare all’estero

Punto di partenza di questo nuovo corso l’operatività sul terminal internazionale del Porto Canale del capoluogo sardo

di Davide Madeddu

2' di lettura

Dal porto di Cagliari alle rotte internazionali. Il gruppo Grendi, azienda operativa nell’ambito dei trasporti e della logistica, taglia un nuovo traguardo e punta a un’ulteriore crescita negli scenari economici internazionali. Punto di partenza di questo nuovo corso l’operatività sul terminal internazionale del Porto Canale di Cagliari. Un traguardo che il Gruppo, che ha un fatturato consolidato di 57 milioni e mezzo di euro, 126 dipendenti diretti e 400 di indotto, ha voluto festeggiare con una due giorni dedicata a cinema e cultura proprio al porto del capoluogo sardo.

Pilastro della logistica

«Il porto di Cagliari è un pilastro fondamentale nella strategia di logistica integrata per la Sardegna su cui il Gruppo Grendi punta da sempre – annuncia Antonio Musso, amministratore delegato di Grendi Trasporti Marittimi –. Nel terminal internazionale svolgeremo un’attività dedicata alla struttura produttiva dell’isola a sostegno delle attività di importazione ed esportazione delle imprese locali che auspichiamo possano crescere velocemente nel tempo».

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Il via libera all’occupazione dell’area

Il nuovo terminal internazionale gestito dal Gruppo è situato in un tratto di banchina di 350 metri sugli oltre 1500 totali del Porto Canale di Cagliari con un’area retrostante di circa 86.000 metri quadrati. In attesa che ci sia l’autorizzazione è arrivato il via libera all’anticipata occupazione dell’area per intercettare il traffico locale import-export. «Sappiamo che il nuovo terminal internazionale di Grendi non rappresenta la soluzione di tutti i problemi del porto Canale – prosegue il manager –. Da quasi due secoli siamo abituati a fare passi coerenti con una visione di sviluppo e crescita sostenibile e con questo spirito riteniamo che la concessione della banchina del porto Canale sia un’opportunità importante per rimettere il porto di Cagliari nel radar delle grandi compagnie di navigazione». Nel primo semestre del 2021 il Gruppo movimentato nel terminal di Cagliari 17.500 TEU (l’unità di misura dei container equivalente a 20 piedi), più 7% rispetto al 2020, di container provenienti/destinati all'estero «per clienti come Hapag Lloyd e MSC». Non solo, nell’isola, alla luce dell’ultima concessione il gruppo arriva a disporre di 175.000 metri quadrati di magazzini di distribuzione. È l'hub per il trasporto e la distribuzione di prodotti di grosse aziende.

I progetti futuri

Quanto ai programmi per il futuro, Musso chiarisce che «sono molte le iniziative messe in campo dal Gruppo per potenziare il traffico merci con la Sardegna. Con quest'ultima concessione abbiamo potenziato la superficie operativa dei terminal e dei magazzini gestiti dal gruppo e abbiamo anche in programma di raddoppiare il magazzino già presente a Cagliari – conclude –. Questo, con l’avvio a inizio anno della nuova linea marittima, da Marina di Carrara a Olbia è un segno tangibile dell’interesse del Gruppo sulla Sardegna».

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