terrorismo in francia

Grida «Allah è grande». Spari a Parigi, paura al Louvre

dal corrispondente Marco Moussanet

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La polizia davanti alla Piramide del Louvre


2' di lettura

PARIGI - Paura al Louvre. Questa mattina, poco dopo le 10, un uomo ha aggredito una pattuglia di militari dell'operazione “Sentinelle” (cioè di controllo continuo del territorio, avviata dopo le stragi del 2015), al grido di «Allah Akbar» («Allah è grande»), sulle scale che portano al Carrousel du Louvre, la zona commerciale sotterranea che parte da Rue de Rivoli e arriva all'ingresso del museo. Un militare è stato ferito leggermente alla testa con un machete, gli altri tre hanno reagito sparando e hanno ferito l'aggressore, che non è in pericolo di vita, allo stomaco.

L’aggressore aveva con sé due zaini
L'intera zona è stata blindata, il museo è stato chiuso - riaprirà domani - e tutti i visitatori sono stati evacuati. Mentre la Procura di Parigi ha aperto un'inchiesta per terrorismo. L'aggressore, la cui identità non è ancora nota, aveva due zaini, ma a quanto sembra non contenevano né armi né esplosivo. Cessato l'allarme, la situazione è lentamente tornata alla normalità, anche se l'accesso al Carrousel e al museo è rimasto chiuso.

Tensione alta nella capitale francese
L'episodio ha fatto immediatamente rialzare la tensione in una città e in un Paese dove negli ultimi due anni gli attentati terroristici hanno fatto oltre 250 morti. Si tratta peraltro dell'ennesimo attacco di questo genere da quando lo Stato islamico ha moltiplicato gli appelli ad aggredire e uccidere «i miscredenti francesi» ovunque sul loro territorio. Utilizzando ogni arma e ogni strumento.

L’attentatore, un egiziano di 29 anni
L’attentatore è stato poi identificato come Abdallah E-H., egizioano di 29 anni, arrivato in Francia con un volo da Dubai, atterrato all'aeroporto di Roissy Charles de Gaulle lo scorso 26 gennaio. Lo si è appreso da fonti degli inquirenti che hanno tratto le informazioni da un telefono cellulare che l'individuo aveva con sé. Incensurato, aveva ottenuto un visto per la Francia e sarebbe dovuto ripartire domenica prossima, 5 febbraio.

Hollande: nessun dubbio, è terrorismo
«Voglio sottolineare l'efficacia dell'operazione Sentinelle che protegge i nostri connazionali. È stato scongiurato un atto sulla cui natura terroristica non ci sono dubbi», ha commentato il presidente francese, François Hollande, dal summit informale dell'Ue a Malta. Ovviamente polemica Marine Le Pen, leader del Front National e candidata alla presidenza. «Questo avvenimento conferma che il veleno del terrorismo islamista è lontano dall'essere sradicato e che la gravità del problema non è stata ancora affrontata dai responsabili pubblici. Bisogna prendere delle misure radicali contro questo flagello».

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