verso il voto

Grillo piomba nella campagna per il sì al referendum: «Potere al popolo e via i dinosauri». Ma Zingaretti: «Basta antipolitica»

Di Maio con il comico: «Beppe ha ragione». Il leader dem avverte M5S: «Basta con i ritardi del Governo e gli attacchi degli alleati. Altro che subalternità, combatteremo per il Mes». Sardine in piazza per il No

di Mariolina Sesto

Regionali, Orlando: avanti con M5s a prescindere dai risultati

Di Maio con il comico: «Beppe ha ragione». Il leader dem avverte M5S: «Basta con i ritardi del Governo e gli attacchi degli alleati. Altro che subalternità, combatteremo per il Mes». Sardine in piazza per il No


3' di lettura

«Tra due settimane il popolo italiano potrà riappropriarsi del proprio potere ricacciando nella foresta i dinosauri del Giurassico, destinati alla estinzione dalla cometa della riforma costituzionale. È ora di svecchiamento, modernizzazione e di maggiore consapevolezza sociale!». Scrive così su Facebook Beppe Grillo entrando a gamba tesa nella campagna per il referendum sul taglio dei parlamentari, da sempre cavallo di battaglia del Movimento Cinque Stelle. Grillo rilancia un post pubblicato sul suo blog contro i “dinosauri” che si sono schierati per il No al referendum per il taglio dei parlamentari e poco dopo il post su facebook viene rilanciato da Luigi Di Maio.

L’appoggio di Di Maio a Grillo

«Beppe ha ragione. Questa riforma restituisce agli italiani centralità e modernizza l'Italia. I 'dinosauri' del No che provano ad opporsi alla normalizzazione del Paese sono gli stessi che ignorano gli interessi dei cittadini e pensano solamente al proprio tornaconto personale. Basta. Adesso si cambia pagina. Il 20 e 21 settembre Io voto sì» scrive su Fb il ministro Luigi Di Maio rilanciando il post di Beppe Grillo e confermando il rinsaldato asse con il fondatore del Movimento.

L’avvertimento di Zingaretti: il nostro Sì non è antipolitica

«Abbiamo scelto a maggioranza il Sì ma è un sì per combattere e accompagnare le riforme a una proposta che è nel nostro dna. Io odio l'antipolitica ma se qualcuno sostiene con quegli argomenti una mia stessa proposta non devo fare io un passo indietro. Quel progetto di riforma può cambiare in meglio l'Italia». Così il leader del Pd Nicola Zingaretti, intervenendo in chiusura della festa dell’Unità di Modena ha inviato messaggi di nervosismo agli alleati di governo. «Chiederemo rigore assoluto al governo che sentiamo nostro e sosteniamo ma ora dovremo dire basta ai troppi se, alle attese e ai ritardi e ai nostri alleati mi permetto di dire: basta con l'ipocrisia di essere alleati ma in tv fare la parte degli avversari perché questo logora - ha messo in chiaro il leader Pd -. Serve progettualità: non si fugge da questo. Se la posta in gioco è questa, occorre un passo in avanti. Siamo uniti non per occupare poltrone ma realizzare un programma di rinascita e giustizia italiana. Non abbiamo molto tempo». E in vista delle regionali di domenica e lunedì prossimi, Zingaretti ha fatto indirettamente appello agli elettori M5s: «Agli elettori delle forze politiche alleate dico: rimanete con le vostre identità ma di fronte a sistemi a turno unico io vi domando cos'altro deve accadere per non far scattare ora la parola unità per fermare le destre in tutto il Paese». Ultimo ammonimento a M5s: «Altro che subalternità. combatteremo per il Mes».

I mugugni nel Pd

Ma i toni populisti usati da Grillo fanno storcere il naso a più di un esponente del Pd. «La tesi del si per le riforme del Pd annega nelle parole di Grillo e Di Maio. Con M5s è impossibile fare le riforme» osserva Matteo Orfini a margine della manifestazione per il No al referendum. «È bastata una settimana dalla direzione del Pd per far riemergere l'antiparlamentarismo, la volgarità e l'anima di destra di M5s» ha aggiunto Orfini.

Sardine in piazza per il No

È un “no” forte al taglio dei parlamentari, quello che è emerso dalla manifestazione organizzata a piazza Santi Apostoli a Roma dalle Sardine, da Volt Italia e da Comitato NOstra, ma è anche un grido di dolore verso il Pd che si è schierato per il sì al referendum. Infatti molti esponenti delle tre associazioni che hanno dato voce al NO sono vicini ai Dem, o addirittura iscritti come Jacopo Ricci, portavoce di Comitato NOstra. Il leit-motiv della manifestazione è stato il “no” a un taglio che lede la rappresentanza, a partire da quella delle minoranze. Gli organizzatori hanno inoltre insistito nel dire che una eventuale vittoria del No non metterebbe in discussione la tenuta del governo.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti