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Grimaldi firma contratto da un miliardo per 10 nuove econavi

Le unità saranno costruite in modo da poter essere convertite, in una fase successiva, all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile

di Raoul de Forcade

2' di lettura

A inizio ottobre, durante la Euromed convention, aveva annunciato la commessa. E ora il gruppo Grimaldi ha firmato il contratto per la costruzione di cinque nuove navi Pctc (Pure car truck carriers) con il cantiere China Merchants Heavy Industries Jiangsu, società parte di China Merchant Industry Holdings. L’accordo prevede l’opzione per ulteriori cinque unità, per un investimento complessivo di circa un miliardo di euro.

Con una capacità di carico di oltre 9mila ceu (car equivalent unit), le nuove costruzioni sono state progettate per il trasporto di veicoli elettrici. Le navi hanno anche ricevuto la notazione di classe Ammonia ready dal Rina, che certifica che sono state ideate e saranno costruite per essere convertite, in una fase successiva, all’utilizzo dell’ammoniaca come combustibile marino.

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Obiettivo zero emissioni in porto

Anche queste navi, come altre del gruppo, saranno dotate di mega batterie al litio, oltre a pannelli solari e collegamento a terra (per avere, all’ormeggio in banchina, elettricità da terra), che consentiranno loro di raggiungere l’obiettivo Zero emission in port . Le altre principali innovazioni tecnologiche istallate a bordo sono il sistema di air lubrification, una propulsione innovativa e un design dello scafo ottimizzato, che mirano a ridurre l’impatto ambientale.

«Il nostro gruppo - afferma l’ad Emanuele Grimaldi - è stato un vero e proprio pioniere della sostenibilità ambientale, con iniziative volte a ridurre anno dopo anno le emissioni di Co2 delle proprie attività. Le navi a potenziale doppia alimentazione saranno molto più efficienti rispetto a quelle progettate nel passato: consumeranno il 50% in meno di carburante rispetto alla generazione precedente di navi car carrier».

La sfida dell’ammoniaca

Si sta assistendo, prosegue, «a un’evoluzione che porterà il settore verso l’obiettivo delle emissioni zero. L’ordine, appena firmato, di un nuovo tipo di nave pronta per l’utilizzo dell’ammoniaca, è una sfida, soprattutto perché i combustibili alternativi per la decarbonizzazione dell’industria non sono al momento disponibili. La realizzazione richiede un enorme impegno di tutte le parti coinvolte ma, in seguito, questo impegno si tradurrà in progresso».

La consegna delle prime cinque navi commissionate è prevista tra il 2025 e la fine del 2026. Queste car carrier saranno impiegate in viaggi tra l’Europa, il Nord Africa e il Vicino ed Estremo Oriente.Grazie a questa commessa, spiega una nota, «si consolida il rapporto tra la Grimaldi e i cantieri China merchant industry holdings, che hanno già realizzato, per il gruppo, 29 navi negli ultimi anni».

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