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Grottaglie è il primo spazioporto italiano

Con il via libera dell’Enac al regolamento per la costruzione e l’esercizio delle basi per voli spaziali

di Domenico Palmiotti

Aeroporto di Taranto - Grottaglie (Aeroporti di Puglia)

3' di lettura

L’aeroporto di Grottaglie, in provincia di Taranto, è ufficialmente il primo spazioporto italiano. Un ruolo già assegnato da qualche anno allo scalo pugliese, attiguo allo stabilimento Leonardo che costruisce due sezioni della fusoliera del Boeing 787, ma che ora si sostanzia col via libera dell’Enac (Ente nazionale per l’aviazione civile) al “Regolamento per la costruzione e l'esercizio degli spazioporti”. Con l’adozione del Regolamento, spiega Aeroporti di Puglia, la società della Regione che gestisce lo scalo, prende il via, infatti, il processo che consentirà di utilizzare Grottaglie anche come spazioporto nazionale secondo il decreto n. 250 del 2019 del ministro delle Infrastrutture e Trasporti.

Per AdP, si arricchisce così l’offerta infrastrutturale nazionale del sistema dell’aviazione. Il Regolamento, in fase di stesura, ha visto il contributo dei più importanti soggetti pubblici e privati, «ha ricevuto un notevole consenso in fase di consultazione», sottolinea AdP, «e contiene molte innovazioni regolamentari, con particolare attenzione alla sicurezza delle operazioni e alla tutela del territorio». Quando è stato lanciato il progetto spazioporto per Grottaglie, si è fatto essenzialmente riferimento ai voli suborbitali.

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Ha dichiarato il suo interesse la compagnia americana Virgin Galactic che nel frattempo ha costruito lo SpaceShipTwo, il veicolo aerospaziale per voli suborbitali. E ad ottobre di due anni fa a Washington, nell’ambasciata italiana, gli amministratori delegati del Gruppo Angel (che ha sede in Puglia), Vito Pertosa, e di Virgin Galactic, George Whitesides, hanno firmato un accordo di collaborazione nell’aerospazio. L’intesa vuole facilitare lo sviluppo di un polo aerospaziale a Grottaglie, trasformando la Puglia in uno dei principali centri europei per i trasporti commerciali nello spazio. In realtà, spiega ora Enac, il Regolamento appena varato «rientra nella più ampia regolazione delle attività commerciali suborbitali, che include, tra l’altro, le operazioni di volo e i servizi di navigazione aerea, ed è essenziale per consentire al Paese di realizzare un accesso autonomo allo spazio in attuazione delle strategie governative in materia di space economy».

I commenti di Enac e AdP

«L’Italia – commenta Nicola Zaccheo, presidente Enac – è il primo Paese europeo a dotarsi di un Regolamento per realizzare e gestire uno spazioporto sul proprio territorio nazionale. È un passo fondamentale per avviare questo importante e strategico nuovo segmento dell’aviazione civile che consentirà nel prossimo futuro di effettuare voli suborbitali commerciali dal nostro Paese». Secondo Tiziano Onesti, presidente di Aeroporti di Puglia, «i benefici si riflettono non solo sullo scalo e sulla società AdP ma anche sull’intero territorio pugliese e nazionale. Grottaglie, quale unico spazioporto italiano, rappresenta la sfida del futuro, un futuro sempre più vicino, verso il quale Aeroporti di Puglia, insieme ad Enac e alla Regione Puglia, con il supporto del Governo centrale, lavora da anni. Grottaglie, infatti, non può essere considerato solo un aeroporto tradizionale, bensì una base strategica sulla quale si concentrano interessi industriali, di ricerca e di innovazione, e dove si possono sperimentare le tecnologie e le applicazioni più avanzate nei più svariati settori».

L’infrastrutturazione

Il progetto “Test Range Infrastrutturazione” destinata all’insediamento di attività industriali orientate alla sperimentazione e test di nuove soluzioni aerospaziali a Grottaglie si compone sostanzialmente di due interventi. Il primo è relativo alla riqualificazione dell’Hangar Two di circa 9.000 metri quadrati che è stato già completato. In corso di esecuzione, invece, il secondo intervento. Si tratta della realizzazione della nuova taxiway “T” funzionale al collegamento diretto del piazzale “D” alla testata 17 della pista di volo 13/31, l’ampliamento del piazzale aa/mm “D” in pavimentazione rigida, il potenziamento della rete e dei recapiti di smaltimento delle acque piovane e la realizzazione degli impianti Aiuti Visivi Luminosi (AVL) a servizio delle nuove infrastrutture. Il termine per tali lavori è presumibilmente fissato per fine dicembre prossimo. L'importo netto di contratto e successive perizie è di 10.594.893,56 euro.

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