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Gruppo Cir food: dalla ristorazione collettiva alla cucina gourmand

di Maria Teresa Manuelli

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4' di lettura

Prosegue l'espansione del Gruppo Cir food nella ristorazione commerciale. Un percorso già iniziato con Expo2015, dove l'azienda di Reggio Emilia aveva testato quattro format (Chiccotosto, Viavai, Tracce e Let's Toast) destinati ai tanti visitatori di passaggio presso i padiglioni dell'esposizione, e lo scorso anno aveva avviato partnership con Feltrinelli per Red-Read.Eat.Dream e con Antica Focacceria San Francesco. «Un successo – dichiara Giordano Curti, direttore generale Cir food – che ci ha portati a evolvere ulteriormente la nostra proposta al pubblico con il format di Aromatica per cogliere la domanda di stili e consumi diversi».

Alta ristorazione alla portata di tutti

Aromatica Restaurant Lounge Bar è infatti il concept per portare l'alta ristorazione alla portata di tutti, nato in collaborazione con Chic, Charming Italian Chef, associazione che riunisce oltre 100 chef di cui 50 stellati. Il primo locale è stato inaugurato lo scorso 14 febbraio nella piazza principale di Scalo Milano, il nuovo quartiere metropolitano dello shopping a Locate di Triulzi: 50 sedute all'interno, 20 nel lounge bar a cui si aggiungono le 20 del dehor estivo esterno.

Dalle colazioni alle cene gourmand

«Aromatica – spiega Curti – è espressione di una idea di ristorazione in continua trasformazione. Un concept che propone un palinsesto di momenti enogastronomici unici, che evolve e si rinnova sia durante la giornata che nel corso dei mesi. E' infatti il luogo dove trovarsi per colazioni, pranzi e light lunch, ma anche e soprattutto per aperitivi e cene gourmand». Grazie alla collaborazione con Chic, ogni trenta giorni sarà possibile assaporare menù sempre nuovi e diversi, curati da importanti guest chef. A loro spetterà il compito di promuovere i sapori e la cultura del cibo Made in Italy celebrando con creatività l'eccellenza delle materie prime del territorio.

La collaborazione con gli chef di Chic

Il viaggio enogastronomico per gli ospiti di Aromatica è iniziato così con lo chef due stelle Michelin Marco Sacco del ristorante Piccolo Lago di Verbania (Vb), che ha firmato il menù d'inaugurazione. Ad interpretare il secondo menu degustazione sarà lo chef stellato Enrico Gerli del ristorante I Castagni di Vigevano (Pv) e poi Matteo Maenza, Fabio Groppi e Teresa Buongiorno. L'offerta gastronomica di Aromatica è curata dallo chef resident Federico Pucci (ex Le Cirque Leela di New Delhi) che interpreterà per il primo mese di apertura ricette dal sapore di mare. «Un progetto nato a Expo – spiega Marco Sacco, presidente di Chic – per portare tre concetti: far scoprire le eccellenti materie prime del nostro territorio a un pubblico più vasto, far conoscere gli chef più famosi d'Italia e fare cultura del cibo. Non a caso la cucina è a vista e il pubblico può interagire con i cuochi durante la preparazione. Con questo progetto noi chef abbiamo deciso di uscire dalle nostre cucine per approcciare un pubblico più ampio».

Non solo centri commerciali

L'offerta di menu spazia da quello degustazione del guest chef a quello curato dallo chef resident, a cui si aggiunge il menu degustazione Aromatica, un mix che unisce le migliori preparazioni. A completare si aggiunge la più tradizionale proposta à la carte, per chi ama comporre liberamente il proprio menu. Il lounge bar è invece affidato al bartender Alessandro Cecchetti.
Al vaglio ci sono già nuove location per aprire nuovi locali Aromatica: non solo centri commerciali, ma anche centri urbani e business district. «Per la sua stessa natura ricercata e di alto livello – chiarisce Curti – non prevediamo però tantissime aperture. Ci limiteremo a intercettare una nicchia di mercato». Quindi non più di cinque nei prossimi due anni. «Anche perché Aromatica nella nostra visione è un format laboratorio, incubatore e volano per altri format da sviluppare prossimamente, destinati magari a target diversi».

Cir food: fatturato di gruppo a 562,8 milioni

Cir food-Cooperativa Italiana di ristorazione è una delle maggiori imprese italiane attive nella ristorazione collettiva (scolastica, sociosanitaria, aziendale, per militari e per comunità), nella ristorazione commerciale e nei buoni pasto, con un fatturato di gruppo di 562,8 milioni di euro. La divisione Ristorazione Commerciale, che opera con vari format (ristoranti, quick service restaurant, caffetterie e snack bar per un fatturato 2015 di 65 milioni di euro), ha varato un piano strategico quinquennale che prevede il raddoppio del fatturato (120 milioni di euro) entro il 2020 e un peso sempre maggiore all'interno del gruppo. «L'obiettivo si realizzerà tramite lo sviluppo dei diversi rami che abbiamo inaugurato, dal food district, al food court, a partnership con soggetti diversi, come avvenuto con Feltrinelli e Antica Focacceria, fino a un ‘format di destinazione' collocato su grandi vie e centri urbani».

Aperture a raffica nel 2017

Nel 2017 Cir food ha messo in calendario 8-10 aperture di locali di ristorazione commerciale in Italia, assumendo 70 dipendenti. Quattro di queste sono già partite nei primi mesi del 2017: due locali Let's Toast a Udine e Forlì, Viavai a Torino e Aromatica a Scalo Milano. Inoltre, sono in programma cinque aperture di locali Feltrinelli RED - Read.Eat.Dream con circa 60-80 dipendenti. Due aperture per Chiccotosto nelle concessioni ferroviarie, e altri presso ospedali e aziende.
Il piano industriale quinquennale punta non soltanto all'aumento di fatturato, ma anche a rafforzare la propria leadership nel settore con una proposta di rinnovamento dei servizi di ristorazione. «La parte commerciale e quella privata – conclude Curti – saranno sempre più importanti nella composizione del nostro fatturato, che complessivamente si chiuderà a circa 800 milioni di euro».

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