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Gruppo Frascino approda nella ristorazione

Riscossione tributi

di Valeria Zanetti

2' di lettura

Dalla finanza all’edilizia, dal vitivinicolo alla ristorazione. Gruppo Frascino cresce con l’imperativo di diversificare. Il primo mattone nella costruzione della struttura societaria è stato posto nel 2007 a Verona, con la nascita di Credit Network & Finance, fondata da Luigi Frascino. Si tratta di un servicer specializzato nel recupero e nella gestione di crediti problematici (Npl), che da cinque anni opera anche nella riscossione tributi su tutto il territorio italiano con sei sedi operative, anche a Milano, Bari, Siena, Benevento e Vasto. Per una decina d’anni il Gruppo si occupa quasi esclusivamente di finanza, ma verso il 2017 Frascino svolta e crea la società di real estate FF Building.

«Vengo da una famiglia di costruttori e operando nella gestione dei crediti mi rendevo sempre più conto delle difficoltà del settore. Tante imprese fallivano e mi domandavo quale fosse la ragione», racconta il presidente. «Mi sono convinto che tanti imprenditori del comparto entrassero nella spirale della crisi perché non riuscivano ad avere una visione finanziaria del cantiere, prima di realizzarlo. Serve una corretta analisi dei costi prima di avviare le opere», avverte. La pandemia ha dato una mano al settore: la richiesta si è orientata su case più grandi, almeno trilocali con balconi o giardini. «Una tendenza che ci ha premiato: attualmente abbiamo nove cantieri in costruzione, quattro a Gallipoli, dove acquistiamo solo terreni o immobili da ristrutturare vista mare; il resto a Verona. Le proposte sono tutte già vendute su carta perché offriamo soluzioni ad elevato risparmio energetico», racconta Frascino.

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Via via altri investimenti sono stati sviluppati in aree differenti, anche per appagare le passioni del versatile imprenditore. Il primo ha riguardato l’acquisto dell’azienda agricola Boschetto Campacci, 22 ettari di vigneti e oliveti nella zona del Chianti Classico, a Castelnuovo Berardenga, nella zona Nord Est della provincia di Siena. «La città in cui ho frequentato l’Università. Sono tornato ai paesaggi che amavo scoprire a bordo della mia motoretta. Su una decina di ettari produciamo Chianti Classico bio con l’aiuto di grandi enologi», dice. Primo tra tutti Riccardo Cottarella, presidente di Assoenologi, tra i più famosi e importanti esperti del settore a livello internazionale. La tenuta produce circa 50mila bottiglie l’anno e anche olio e miele bio.

Infine il più recente approdo alla ristorazione. «Abbiamo rilevato un ristorante storico di Verona, Da Ruggiero, accanto alla fiera, nato negli anni 60. Idem per Da Filetto a Siena, locale degli anni ’70; stiamo anche perfezionando l'acquisizione di un’altra trattoria, sempre a Verona, anni 40. Tutti esercizi messi in difficoltà dalla pandemia che noi rilanciamo senza legarli al nome di chef stellati, ma solo all’insegna della tradizione sincera e fedeltà alla buona cucina territoriale, che faccia riscoprire i sapori autentici. Unica condizione che poniamo, comprare anche i muri del locale per avere totale libertà anche nella ristrutturazione», conclude Frascino.

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