ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùFormazione e lavoro

Gruppo Fs, nell’arco del piano industriale investimenti e 40mila assunzioni

Sinergie: il progetto Distretto Italia presentato dal Consorzio Elis, che unisce aziende, università e scuole nel corso del Ceo Meeting

(ANSA)

2' di lettura

Si chiama Distretto Italia, il nuovo progetto che ha l'obiettivo di orientare, formare, creare occupazione. Ripartendo dalle professioni tecniche.

Giovani, formazione, lavoro, insomma, favorendo sinergie e la capacità di fare sistema tra aziende, mondo accademico e scuole, per creare le competenze necessarie e colmare quel gap di figure professionali nei settori tecnici che spesso viene denunciato dal mondo imprenditoriale e produttivo.

Loading...

Distretto Italia è stato presentato dal Consorzio Elis, che unisce aziende, università e scuole nel corso del Ceo Meeting

«Dobbiamo far capire ai nostri ragazzi - ha spiegato l’ad del Gruppo Fs Italiane Luigi Ferraris - che le professionalità tecniche non sono soluzioni di Serie B. Sono mestieri che vanno valorizzati e raccontati bene». Oggi, ha spiegato Ferraris, il mondo dei trasporti e delle infrastrutture ha bisogno di circa 350mila tra tecnici, esperti di informatica, carpentieri, esperti di energie rinnovabili. Per colmare questo gap, è necessario invogliare e sensibilizzare i giovani ad intraprendere carriere tecniche fin dalle scuole medie: «Come Gruppo Fs siamo molto impegnati su questo tema, il nostro Piano Industriale decennale è utile anche per capire cosa stiamo facendo e quale contributo possiamo dare al Paese».

Nell’arco del Piano Industriale, ad esempio, Fs prevede nei prossimi 10 anni investimenti e 40mila assunzioni.

Secondo l'Istat nel 2021 il fenomeno dei Neet, giovani che non studiano e non lavorano, riguardava il 23,1 per cento dei ragazzi tra i 15 e i 29 anni. «C'è tanto lavoro da fare – ha detto Ferraris – e ci vuole tanta passione, abbiamo la grande responsabilità di riaccendere quella passione e far venire i giovani al lavoro con gioia».

Secondo l’ad del Gruppo Fs, «oggi non dobbiamo guardare ai nostri Piani industriali solo sotto l'aspetto finanziario, ma dobbiamo sfruttare questo tempo per capitalizzare le competenze. Abbiamo l'opportunità, l'orgoglio e la responsabilità di poter definire e identificare quali sono le professionalità di cui abbiamo bisogno e con gli investimenti che abbiamo previsto di rafforzare le filiere, affinché siano realmente di collegamento tra le aziende e gli istituti tecnici».

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti