ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLeader della sostenibilità 2022

Gruppo Fs, sale la quota di energia autoprodotta da fonti rinnovabili

di Marco Morino

(IMAGOECONOMICA)

2' di lettura

Per il secondo anno consecutivo la lista compilata dal Sole 24 Ore in collaborazione con Statista premia il Gruppo Fs (Ferrovie Italiane), inserendolo tra le 200 aziende leader della sostenibilità. E proprio lo sviluppo sostenibile è al centro del nuovo piano industriale 2022-2031 messo a punto dall’amministratore delegato di Fs, Luigi Ferraris. Del resto la crisi energetica esplosa in questi primi mesi del 2022 impone un forte taglio ai consumi energetici di gruppo e, di pari passo, una maggiore autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Quest’ultima, in particolare, risulta quadruplicata negli ultimi due anni e copre oggi il 61% del fabbisogno energetico complessivo del Gruppo Fs. Impianti fotovoltaici sono installati sui tetti delle officine Fs di Verona, Torino Smistamento, Firenze Osmannoro, Napoli Gianturco e Milano e nuove installazioni sono attese nel corso del 2022.

Intanto prosegue il rinnovamento della flotta, ovvero la sostituzione di treni vecchi e obsoleti con mezzi di nuova generazione, rispettosi dell’ambiente e molto più efficienti dal punto di vista energetico. Come il Frecciarossa 1000, per esempio, più leggero del precedente (circa 150 tonnellate in meno) e riciclabile al 94%; i treni Pop e Rock per il trasporto regionale, che consentono una riduzione del 30% dei consumi energetici e sono riciclabili fino al 97%; come il nuovo treno Blues (che il Gruppo Fs sta presentando in queste settimane in numerose città italiane), ibrido a tripla alimentazione elettrico, diesel e batterie, le cui consegne sono previste già da quest’anno. I Blues circoleranno sulle linee non elettrificate, in sostituzione degli attuali treni a gasolio (diesel).

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A tale proposito, va sottolineato come l’Italia, nonostante sia già tra i Paesi in Europa con la più alta percentuale di rete ferroviaria, preveda di incrementare ulteriormente tale valore passando dagli attuali 72% di chilometri all’83% entro il 2030. In Spagna (dati pre-pandemia) al momento sono il 64% e in Germania il 53%. Sostenibilità fa rima in particolare con intermodalità. Nell’ambito del piano industriale, il Gruppo Fs punta a integrare sempre di più i diversi servizi di trasporto. Questo rappresenta un elemento essenziale, soprattutto nei contesti urbani e suburbani, per soddisfare la domanda di mobilità in un quadro di decarbonizzazione. E una sottolineatura spetta al progetto di Rfi, sostenuto dal ministero delle Infrastrutture (Mims), per la realizzazione di piste ciclabili che collegheranno le stazioni ferroviarie alle principali sedi universitarie italiane (intermodalità treno+bici).

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