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Gruppo Oldrati accorcia la filiera produrrà silicone nel Bresciano

di Enrico Netti

Le origini. La Oldrati guarnizioni è stata fondata nel 1964 da Giovanni “Vanni” Oldrati che negli anni si era specializzato nella realizzazione di guarnizioni in elastomero

4' di lettura

Nuovo polo produttivo per Oldrati Group, multinazionale tascabile leader nella produzione di guarnizioni industriali che punta sui polimeri ad alto contenuto tecnologico e sul silicone. A questi componenti sarà dedicato il nuovo stabilimento di Adro che si svilupperà su una superficie di 11mila metri quadri potenziando la capacità produttiva e l’attività di sviluppo di soluzioni e tecnologie dei polimeri. «Da qualche anno ci volevamo espandere - dice Manuel Oldrati, ad del gruppo e seconda generazione del gruppo di famiglia -. Certo non è il momento migliore per costruire perché i costi sono aumentati di un terzo e più ma pensando al futuro è una opportunità».

Le aree di impiego degli articoli tecnici in tecnopolimeri ad alte prestazioni prodotti da Oldrati sono le più varie e trasversali: dall’automotive al medicale ai grandi elettrodomestici bianchi solo per fare qualche esempio. In altre parole il sito di Adro, nel bresciano nel cuore della Franciacorta, rappresenta il domani del gruppo che si posiziona nella fascia alta del mercato nel proprio comparto.

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Lo scenario

«Crediamo molto nella visione di lungo periodo, per questo portiamo avanti questo investimento con l’idea di anticipare le future tendenze. Pensiamo infatti che nei prossimi anni si consoliderà il fenomeno di near-shoring che avrà come conseguenza il rafforzamento delle filiere produttive a livello di blocchi regionali - continua Manuel Oldrati -. Il nuovo investimento ci dà la possibilità di muoverci d’anticipo ed essere già pronti per soddisfare al meglio le crescenti esigenze dei clienti, offrendo le tecnologie più innovative. Il tutto con uno spirito green e di attenzione all’ambiente. A regime, il nuovo building produttivo darà lavoro a circa un centinaio di persone con effetti molto positivi per il territorio di Adro e comuni limitrofi. Siamo molto entusiasti che nuovi talenti possano entrare a fare parte della nostra realtà».

Oltre agli stabilimenti italiani il gruppo ha impianti in Slovacchia, Serbia e Turchia. Il polo in Turchia rifornisce i produttori di grandi elettrodomestici nella regione con guarnizioni, tubi passalacqua, guarnizioni ed è questo il business storico dell’azienda. C’è poi la produzione di guarnizioni, o-ring, anelli di tenuta e altre parti in gomma e silicone per le caldaie per il riscaldamento domestico, per i distributori automatici e per il mercato automotive. «Per scelta aziendale siamo cresciuti molto in questo settore sempre più strategico per noi e ora guardiamo alla e-mobility - continua l’ad -. Essere fornitori delle case automobilistiche è inoltre la certificazione della nostra massima affidabilità e ci permette di ottenere importanti economie di scala». I tecnopolimeri, con performance paragonabili ai loro equivalenti in metallo ma resistenti e leggerissimi, vengono usati nel processo di miglioramento continuo e alleggerimento dei veicoli chiamato «metal replacement». La divisione specializzata nella lavorazione del silicone, oltre a componentistica specializzata per diversi ambiti industriali quali l’automotive, il vending, il paramedicale, produce, tra l’altro, le maschere snorkeling per un’importante multinazionale. La stessa maschera è stata usata nel 2020 durante la prima ondata di Covid adattandola attraverso l’uso della valvola di Charlotte che ha permesso un utilizzo compassionevole nei reparti ospedalieri, portando un contributo concreto al supporto respiratorio per i ricoverati in un momento in cui le strutture erano in forte sofferenza. «Ne abbiamo donate migliaia alle strutture di emergenza, sia in italia che all’estero ed è un progetto in continua fase di sviluppo» sottolinea Manuel Oldrati. Nel campo delle innovazioni sostenibili il team di ricerca e sviluppo del Gruppo ha realizzato la linea di OGreen in gomma rigenerata con una mescola che permette di abbattere le emissioni di Co2.

Sul fronte economico il 2022 si presenta come un anno non facile. I volumi sono in contrazione a causa della penuria di materie prime «e per la seconda parte dell’anno ci attendiamo un rallentamento dei volumi ma non dei ricavi grazie alla diversificazione dell’offerta» dice l’ad. Il fatturato aggregato 2021 è di 180 milioni e il budget 2022 dovrebbe segnare un +10% «ma senza riuscire a coprire tutti gli aumenti dei costi che si sono susseguiti fino ad ora». Difficile fare previsioni per il 2023. «Nessuno può sbilanciarsi troppo e c’è una grande attenzione alla marginalità per recuperare gli aumenti dei costi. Siamo trasformatori e la nostra è una attività energivora. Le aziende del comparto gomma stanno negoziando con i clienti i nuovi listini».

La storia

La Oldrati guarnizioni industriali è stata fondata nel 1964, nel pieno del boom economico, da Giovanni “Vanni” Oldrati che negli anni precedenti aveva appreso le nuove tecniche produttive per sviluppare e realizzare guarnizioni in elastomero. Progressivamente l’azienda si sviluppa con nuovi clienti e linee di prodotti ma nel 1977 un grave incendio blocca l’attività. Con caparbietà Vanni rimette in moto le linee investendo nei processi di produzione integrati, differenziando i prodotti e introducendo nuovi tipi di guarnizioni per i più diversi settori industriali. Negli anni ’80 le prime acquisizioni in una offerta sempre più ampia. Nel 1991 nasce il Gruppo Oldrati e in azienda entrano i figli di Vanni: Diego, Manuel e Devid Attilio. Oggi Vanni Oldrati ricopre la carica di presidente, il figlio Manuel è l’ad del Gruppo e i fratelli Diego e Devid Attilio, sono responsabile dell’area nuove tecnologie e responsabile commerciale.

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