Mercato e Industria

Gruppo PSA, la storia del colosso francese dei motori

di Simonluca Pini

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(Olycom)

2' di lettura

Acronimo di Peugeot Société Anonyme, PSA inizia la sua storia nel 1974 con l'acquisto del 38,2% di Citroen da parte di Peugeot SA. Nel 1976, con l'incremento della partecipazione all'89,95% nacque il Gruppo PSA, poi modificato in PSA Peugeot Citroen dal 1991 al 2016. Con il fallimento di Chrysler Europe nel 1978, al costo simbolico di un dollaro PSA entrò in possesso dei marchi Simca, Talbot e degli stabilimenti presenti in Europa del marchio americano. L'operazione non portò a grandi risultati, con la chiusura definitiva dei due marchi negli anni '90.

Nel corso degli anni sono state diverse le alleanze con altri costruttori, come la joint-venture con Fca per la produzione di veicoli commerciali o con Bmw per le motorizzazioni. Tra i passaggi fondamentali, visto i recenti sviluppi, non ci si può dimenticare dell'alleanza con General Motors stretta nel febbraio 2012, partnership creata per lo sviluppo e la condivisione di piattaforme, componenti ed altre tecnologie. Nata con l'obiettivo di portare un risparmio di 2 miliardi di dollari entro cinque anni dall'annuncio, questa nuova collaborazione sancì anche l'acquisto del 7% di PSA da parte di General Motors a fronte di un investimento di 335 milioni di dollari.

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Dopo meno di 24 mesi, precisamente a dicembre 2013, GM disse addio al 7% di titoli ma non al partnership per lo sviluppo di nuovi modelli. Gli anni dal 2012 al 2014 resteranno i più difficili nella storia di PSA, a causa di un'importante indebitamento con le banche che portò al licenziamento di migliaia di persone e all'entrata dei cinesi di Dongfeng Motor Corporation al 14,1%, con una quota uguale al governo francese e alla famiglia Peugeot. Negli ultimi due anni il Ceo Carlos Tavarez è riuscito a risollevare i conti del gruppo, che nel 2016 ha abbandonato la denominazione PSA Peugeot Citroën diventando Gruppo PSA. Ora, con l'acquisto di Opel che andrà ad affiancarsi a Peugeot, Citroen e DS, il gruppo francese è diventato il secondo costruttore europeo alle spalle di Volkswagen.

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