Prodotti per la salute

Gruppo Stevanato, la lunga marcia da Padova a Boston

Dalla Soffieria Stella della fine degli Anni Quaranta è nata una multinazionale familiare dei sistemi per l’industria farmaceutica con ricavi superiori a 500 milioni

di Barbara Ganz


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Una veduta dello stabilimento di Piombino Dese

4' di lettura

C’è il farmaco, e c'è il mezzo per somministrarlo; qualcosa che può fare la differenza, soprattutto se la malattia è cronica e richiede terapie quotidiane. Mettere il paziente e le sue esigenze al centro è la filosofia di Stevanato Group, azienda di Piombino Dese – Padova – dal 1949 specializzata in prodotti, processi e servizi per l’industria farmaceutica, che comprendono la produzione di packaging in vetro e il plastica, macchinari per la formatura del vetro (le fiale dei medicinali), macchine per l’ispezione visiva di contenitori riempiti e linee di assemblaggio e confezionamento di dispositivi medicali.

Alla sede – in via di raddoppio – si arriva percorrendo Corso Giovanni Stevanato: un omaggio dell’amministrazione locale a chi ha portato lavoro e sviluppo partendo da soffieria per il settore alimentare fino a specializzarsi nel farmaceutico. Da lì una crescita «trasparente come il vetro», spiega Franco Stevanato, terza generazione e amministratore dell’azienda che, in cinque anni, ha raddoppiato le dimensioni.

«Ogni lunedì mattina si riparte da zero; questa è la lezione che ci ha lasciato mio nonno, la cui massima trasgressione era portare la moglie a mangiare la pizza a Martellago, da dove è partito. Nel 1949 aveva fondato la Ompi, che in origine si chiamava Soffieria Stella. A incassare dai negozi di alimentari era spesso la nonna, a volte ricevendo sale o farina al posto del denaro», racconta. Negli anni Settanta, in Italia, c’erano decine di concorrenti: per decenni i ricavi sono stati reinvestiti in azienda, per poter sviluppare al proprio interno nuove tecnologie, tanto che oggi il vetro è solo un componente, il primo, di una produzione che ha innovato i materiali e i metodi di somministrazione.

La crescita avviene grazie anche ad acquisizioni mirate: nel 1993 la Alfamatic, produttrice di fiale di Latina, nel 2005 la Medical Glass di Bratislava (Slovacchia), nel 2013 entra nel gruppo la Innoscan, specializzata in sistemi di ispezione ad alta precisione, e nel 2016 la SVM, specializzata in sistemi di assemblaggio, packaging e serializzazione. Crescita e internazionalizzazione, per servire da vicino i diversi mercati: nel 2008 viene aperto l’impianto greenfield in Messico, nel 2012 viene costruito un nuovo stabilimento in Cina, nel 2017 l’apertura in Brasile e nel 2018 un nuovo ufficio commerciale in Giappone.

Intanto, a Piombino Dese, viene costruito il nuovo stabilimento per la produzione di siringhe. L’ultima frontiera è Boston, l’epicentro della ricerca dove vengono messe a punto circa il 30% delle molecole: qui dal 2020 Stevanato Group fornirà servizi di caratterizzazione del contenitore , delle chiusure e dei sistemi di somministrazione del farmaco. Oggi il gruppo è guidato dal presidente Sergio Stevanato e dai figli Franco e Marco (rispettivamente ad e vice presidente), affiancati da una struttura manageriale e con una corporate governance che fissa le regole separando la proprietà dalla gestione operativa; nel Cda ci sono nove consiglieri di amministrazione, di cui sei indipendenti rappresentati da figure di spicco del settore. Il fatturato è a quota 514 milioni di euro (dato 2018), i dipendenti sono3.800 nel mondo, in 14 stabilimenti produttivi; in Italia lavorano 1.800 persone, fra il quartier generale padovano e le sedi di Latina e Bologna.

L’obiettivo è crescere nel mondo rafforzando la presenza in Italia: 140 i milioni di investimento nei prossimi 5 anni, e 200 nuovi dipendenti per portare la produzione di siringhe a 350 milioni. Nel 2019 è stata installata una nuova linea ogni tre mesi, dalla fine del biennio 2019/20 si inizierà e riempire in secondo piano.

Solo pochi gioni fa Stevanato Group ha ricevuto il “Premio Italia México” per la categoria Grande Impresa, grazie ai risultati ottenuti in oltre 10 anni di presenza nel Paese centro americano tramite il sito produttivo Ompi North America con sede a Monterrey. «L’impianto - fa sapere l’azienda - riveste un’importanza particolare per Stevanato Group, in quanto si tratta del primo greenfield (cioè costruito da zero) del Gruppo, inaugurato nell’ottobre 2008 e ampliato nel 2013. È stato realizzato per offrire una maggiore vicinanza e servizio ai clienti farmaceutici nordamericani nell'ambito della strategia di internazionalizzazione dell'azienda ed è attualmente uno degli stabilimenti più avanzati al mondo per la produzione di contenitori in vetro ad uso farmaceutico (flaconi, tubofiale e fiale). Ad oggi conta circa 500 collaboratori, che collocano l’impianto Ompi North America come quello più grande nei Paesi in cui Stevanato Group è presente, dopo la sede centrale di Piombino Dese».

Crescita geografica ed economica si accompagnano a quella sociale: c’è un “Graduate program” per l'inserimento di giovani laureati – 40 finora - e iniziative di welfare, che prevede per i dipendenti assicurazione sanitaria integrativa, la possibilità di chiedere prestiti fino a 3mila euro da restituire a rate senza interessi, servizio di assistenza fiscale, smart working e misure di assistenza nei momenti di difficoltà. Intanto, la ricerca si concentra sui cambiamenti in atto nella sanità: medicina sempre più personalizzata, terapie che da ospedaliere diventano domiciliari, requisiti sempre più stringenti dal punto di vista normativo. «La nostra logica è quella della responsabilità sociale: parole che vanno riempite di contenuti», sottolinea Franco Stevanato. Il futuro è nei dispositivi indossabili, discreti e comodi, a velocità regolabile, che migliorano la qualità della vita: interessano terapie che vanno dalla cura del diabete alle terapie ormonali fino alla gestione del dolore e al trattamento dell’Alzheimer; un tipo diverso di meccanismo, un inalatore di polvere secca in capsule, sarà personalizzabile secondo le esigenze di chi soffre di asma o malattia polmonare ostruttiva cronica.

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