BILANCI

Gruppo Volkswagen, risultati record nel 2017 e 11,4 miliardi di dividendi agli azionisti

dal nostro inviato Riccardo Barlaam

(Reuters)

3' di lettura

BERLINO. Tre anni dopo il dieselgate e i suoi costi miliardari – un evento che probabilmente avrebbe causato il fallimento di altre compagnie, come è avvenuto al componentista giapponese Takata per lo scandalo degli airbag difettosi - il gruppo Volkswagen è ripartito tornando ai primi posti della classifica mondiale dei costruttori di auto per le vendite di veicoli e sta compiendo il più grande cambiamento della sua storia, rilanciando la strategia del gruppo – che comprende oltre a Volkswagen, marchi come Audi, Porsche, Skoda, Ducati, Man, Scania, Bentley – con investimenti miliardari nell'elettrificazione e nelle tecnologie digitali e di guida assistita. Anticipando nelle scelte, di fatto, tutti i competitor, e dettando il ruolino di marcia , la road map per lo sviluppo futuro prossimo del settore automotive. Questa mattina a Berlino, il ceo Matthias Müller e il cfo Frank Witter hanno presentato i dati dell'ultimo anno fiscale. Nel 2017 il gruppo Volkswagen con tutti i suoi brand ha venduto nel mondo 10,7 milioni di autoveicoli.

I ricavi hanno toccato il record di vendite a 230,7 miliardi di euro (+6,2% rispetto al 2016). Il risultato operativo è salito a 13,8 miliardi di euro con un balzo del 94,5% sull'anno prima (era a quota 7,1 miliardi). “Per il gruppo Volkswagen – dice il cfo Frank Witter – si tratta del migliore risultato di sempre in termini di risultato operativo”. La ragione del successo va letta in un mix di fattori positivi: il buon andamento delle vendite e un miglioramento della struttura produttiva in termini di costi ed efficienza.

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In termini geografici, vola il mercato cinese dove, comprendendo le joint venture con i produttori locali, Volkswagen nel periodo ha venduto 4,2 milioni di veicoli. Bene il mercato europeo con 4,1 milioni di auto vendute (+2,6%), l'Europa dell'Est (+12,9%), il Nord America (+3,8%) e l'America Latina (+23%).
Nel complesso le vendite di veicoli del gruppo Vw nel 2017 sono aumentate del 4,2%. I buoni dati finanziari devono scontare però il peso del dieselgate. Così il profitto operativo lordo record si riduce con le “voci speciali” per le spese legate ai vari contenziosi, che pesano nell'esercizio per 3,2 miliardi di euro (in diminuzione comparate ai 6,4 miliardi dell'anno prima).

Agli azionisti di Volkswagen andranno dei super dividendi parti a 11,4 miliardi di euro. Più che raddoppiati nell'anno rispetto ai dodici mesi precedenti (5,1 miliardi). Poche settimane fa, tra l'altro, il gruppo ha raggiunto un'importante intesa con i sindacati che prevede un aumento generalizzato degli stipendi del 5,7% in media ai 100mila operai del gruppo, più un bonus concesso di 4.100 euro ai dipendenti della marca Vw per gli ottimi risultati conseguiti nel 2017. La ricchezza che aumenta e viene redistribuita.
Una larga parte delle risorse viene investita nello sviluppo dei nuovi modelli e nell'elettrificazione e nella digitalizzazione del portfolio del gruppo: lo scorso anno Vw ha investito 12,6 miliardi di euro per tracciare la strada del suo futuro. La percentuale di spese in R&D è scesa al 6,7% (dal 7,3% del 2016). “La nostra RoadMap verso l'elettrico continua con la necessaria velocità e determinazione – spiega il ceo Matthias Müller – Quando lo scorso autunno abbiamo lanciato la RoadMap E Volkswagen ha annunciato un piano per costruire tre milioni di veicoli elettrici all'anno dal 2025, lanciando 80 nuovi modelli elettrici del gruppo. Quest'anno nove nuovi veicoli, tre dei quali totalmente elettrici, si aggiungono al catalogo elettrico del gruppo, che conta otto modelli elettrici puri e plug-in hybrid”.

Riguardo al diesel il ceo ha spiegato che Vw non abbandonerà i motori tradizionali, cercando piuttosto delle motorizzazioni moderne e meno inquinanti. “Stiamo facendo grandi investimenti nella mobilità di domani, ma senza abbandonare le tecnologie attuali che continueranno ad avere un ruolo importante nei prossimi decenni”, dice Müller. “Nel 2018 investiremo circa 20 miliardi nei veicoli tradizionali, su un totale di più di 90 miliardi di investimento previsti per i prossimi cinque anni”. In apertura di contrattazioni a Francoforte il titolo Vw sale del 2,9%.

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