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Gruppo Volkswagen, utili in rialzo (+30%): ecco perché i suv sostengono la crescita

Crescono i profitti del gigante di Wolfsburg grazie al boom degli sport utility di tutte le sue marche

di Mario Cianflone


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3' di lettura

Sono passati appena da due anni da quando Volkswagen lanciò T-Roc, il suo primo suv compatto, entrando in ritardo in un mercato affollato e moltiplicando in seguito l'offerta con modelli più piccoli ancora come T-Cross e ampliando la gamma di tutte le marche del gruppo per portare gli sport utility di ogni taglia nei listini anche di Skoda e di Seat.

Il mercato ha dato ragione alla strategia del gruppo Volkswagen che infatti nell'ultima trimestrale (Q2) ha registrato un utile operativo in netto rialzo (+30%) a quota 5,13 miliardi proprio grazie sia al fatto che lo scorso anno pesava gli esborsi per il dieselgate, ma soprattutto ai suv le cui vendite sono cresciute compensando parzialmente il calo generale a livello di gruppo (-1.8%).

Vw T-Roc e Skoda Karoq rappresentano oltre il 35% delle vendite di quest'anno, mentre un anno fa pesavano per il al 25 per cento.

I suv, di tutte le marche del colosso di Wolsburg, invece sono cresciuti, del 35%, in aumento rispetto anche al rialzo del 25 ottenuto lo scorso anno. I suv, dunque, sostengono i conti del gruppo Volkswagen. Le vetture a ruote alte hanno grandi vantaggi: vendono bene (ormai sono dominanti) e fanno alti margini per via delle economie di scala ottenute con piattaforme modulari, la famosa Mqb che permette di fare tanti modelli diversi, e semplificate a livello di finiture e materiali. Basta poco: una plancia in plastica rigida, magari resa attraente con un po' di mostrine colorate, e nessuno rimpiangerò (T-Roc docet) una Golf con la sua plancia raffinata e costosa. Tutti felici: i clienti e anche le casse di Vw che così fa profitti sufficienti ad alimentare il mega piano per l'elettrificazione e l'innovazione da 44 miliardi.

Tornando ai numeri il gruppo Volkswagen chiude il primo semestre con un risultato operativo di 9 miliardi in crescita del 10,3% e con ricavi per 125,2 miliardi (+4,9%). Confermati poi i target prima delle poste straordinarie per il 2019.


Analizzando i risultati marca per marca, si nota che la sola marca Volkswagen ha registrato ricavi in aumento del 3,4% su base annua a 44,1 miliardi. L'utile operativo prima delle voci speciali è salito a 2,3 (2,1) miliardi.

Audi, invece, vede ricavi in discesa da 31,2 miliardi di un anno fa a 28,8. Il motivo va rintracciato principalmente nel fatto che la casa dei quattro anelli ha lanciato numerosi nuovi modelli, che necessitano di un periodo di ramp-up per andare a regime e tolto dalla produzione quelli vecchi. Inoltre ci sono stati minori volumi di vendita correlati a WLTP, maggiori spese iniziali per nuovi prodotti e tecnologie, aumenti dei costi ed effetti sui tassi di cambio

Škoda ha aumentato i ricavi delle vendite del 10,8 per cento su base annua a 10,2 miliardi di euro. L'aumento dei ricavi delle vendite è stato soprattutto generato dallo sbarco India. L'utile operativo è aumentato di 3 milioni a 824 milioni.

Seat mette a segno i ricavi per i 6,3 miliardi di euro, superando dell'8,3% per cento il risultato record dell'anno precedente. I miglioramenti di volume e mix di prodotto hanno aumentato l'utile operativo dell'1,9 per cento a 216 milioni di euro, più che compensando l'impatto negativo degli aumenti dei costi.

Porsche e ha aumentato i ricavi delle vendite a 12,2 miliardi contro 11,2 di un anno fa. L'utile operativo prima delle voci speciali è aumentato del 2,5 per cento a 2,1 miliardi di euro, principalmente a causa dell'incremento dei volumi di vendita (in questi mesi infatti la casa di Zuffehausen ha lanciato molti nuovo modelli; dalla nuova 911 (serie 992) alla Cayenne Coupé.

Bentley ha aumentato i ricavi delle vendite a 835 milioni (contro 757). L'utile operativo è aumentato a 57 a fronte di un rosso di 80 milioni. E anche in questo caso la parola magica è suv: è il Bentayga a sostenere a far crescere i volumi, ma il marchio britannico ha ottenuto risparmi sui costi grazie a un programma di efficientamento delle attività.

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