innovazione

Gsk investe sui vaccini e inaugura a Siena un centro di controllo qualità hi-tech

di Silvia Pieraccini


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2' di lettura

Gsk investe ancora sui vaccini con un centro controllo qualità hi-tech inaugurato oggi, 28 marzo, a Rosia (Siena), dove la multinazionale britannica del pharma (30,8 miliardi di sterline di fatturato 2018) possiede il polo mondiale di produzione dei vaccini, in cui lavorano più di 2mila persone. L’investimento, pari a 42 milioni, permetterà di ridurre drasticamente i tempi e il numero dei controlli sui vaccini (passeranno in media da 120-125 a 20-25) senza toccare la qualità. La fase di controllo è strategica perché assorbe il 70% dei tempi di produzione del vaccino, che vanno da 6 a 24 mesi.
La nuova struttura occupa 8.700 mq, è dotata di 500 postazioni di lavoro (di cui 300 in laboratorio) e sarà interamente dedicata al controllo qualità, dallo sviluppo clinico del vaccino fino alla produzione e distribuzione. Per adesso saranno eseguiti più di 500mila test all’anno, ma il nuovo centro è attrezzato per poter raddoppiare l’attività, in linea con gli obiettivi di sviluppo del gruppo.

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«Vogliamo continuare a investire nei vaccini del futuro - spiega Luis Arosemena, presidente e amministratore delegato di Gsk Italia, 1,8 miliardi di euro di fatturato - e l’Italia, dove oggi abbiamo una presenza importante perché copriamo l’intero ciclo produttivo, rimarrà strategica se potremo contare su regole chiare e condizioni favorevoli per l'accesso all'innovazione».

Lo stabilimento senese nel 2018 ha distribuito 47 milioni di dosi di vaccini, esportati in 54 Paesi: il fiore all’occhiello è rappresentato da quelli contro le meningiti batteriche (il vaccino contro il meningococco B è stato messo a punto proprio nel centro ricerca e sviluppo di Gsk basato a Siena). «Vogliamo essere l’azienda farmaceutica più innovativa in Italia», ha aggiunto Arosemena. «Investire più di 40 milioni in un centro di questo genere vuol dire avere fiducia nel futuro: il nuovo edificio è all’avanguardia per i vaccini di adesso, ma soprattutto è pronto per la qualità del futuro», ha aggiunto Rino Rappuoli, lo scienziato che ha inventato il vaccino del meningococco B, amministratore delegato di Gsk Vaccines Italia.

Sul supporto pubblico agli investimenti si è soffermato Paolo Tedeschi, rappresentante delle Regioni nel Comitato nazionale sull’attrazione degli investimenti esteri: «Pur stando in un Paese complesso, è possibile dare un supporto alle multinazionali». E il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, si è detto ottimista sulla possibilità di continuare ad assicurare l’accesso ai farmaci innovativi a tutti i cittadini: «A patto che la spesa farmaceutica segua la strada dell'appropriatezza», ha detto ricordando la nascente piattaforma logistica per i farmaci prevista entro il prossimo anno nell'interporto di Livorno, e a cui hanno aderito Gsk, Kedrion, Eli Lilly e Molteni.

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