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Guala in recupero, ma Equita avvia copertura raccomandando prudenza

di Eleonora Micheli


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(ANSA)

2' di lettura

Guala Closures sotto la lente a Piazza Affari, dopo che Equita ha iniziato la copertura dell'azienda che produce tappi raccomandando cautela. I titoli di Guala sono sbarcati a Piazza Affari, segmento Star, a inizio agosto, a seguito della business combination con la Spac Space4, il veicolo lanciato da Roberto Italia, Edoardo Subert e Carlo Pagliani. Dal primo giorno di quotazione, lo scorso sei agosto, a ieri, quando sono scivolate sotto la soglia dei nove euro, le azioni hanno perso quasi il 10% del proprio valore. Oggi stanno recuperando terreno.
Equita, che in fase di ipo è stata specialista, ha iniziato la copertura della società emettendo il giudizio di 'Hold', mantenere. Gli esperti hanno tuttavia stimato un target di prezzo a 11,5 euro, livello superiore agli attuali corsi di Borsa. «Iniziamo la copertura con target di 11,5 ed un rating 'Hold', in considerazione delle incertezze di breve periodo legate alla volatilità dei tassi di cambio, e aspettando i primi dati quantitativi che diano maggiore visibilità all`atteso miglioramento della generazione di cassa e del rendimento del capitale», hanno spiegato gli analisti, che hanno ricordato che Guala è un produttore di specialty closures per alcolici e vino con un profilo di leadership internazionale. «Il business model ha come drivers principali l`elevato tasso di innovazione di prodotto, conseguenza di costanti investimenti in ricerca e sviluppo, e la presenza, con quote di mercato non trascurabili, in tutti i più importanti Paesi. L`M&A rimane un`area fondamentale di crescita», hanno spiegato ancora.
Del resto, in occasione della cerimonia di quotazione dell'azienda, il presidente e azionista di Guala, Marco Giovannini, ha preannunciato un'acquisizione entro fine anno. «Anche da quotati - aveva detto lo scorso 6 agosto - continueremo a seguire una strategia di acquisizioni mirate che accelerino la nostra crescita. Ne stiamo valutando già alcune». L'impreditore aveva spiegato che sono al vaglio sia operazioni su società attive in settori di nicchia sia ad acquisizioni più importanti.
Guala era già stata quotata tra il 2005 e il 2008, prima di essere delistata dai fondi di private equity aPriori Capital Partners e dai fondi di Intesa Sanpaolo (poi trasferiti all’investitore americano Nb Renaissance). Dopo lo sbarco in Borsa, la società è diventata contendibile: il 18-19% del capitale fa capo ai manager (fra cui lo stesso Giovannini), il 9% è del fondo Peninsula, mentre i vecchi azionisti, aPriori Capital Partners e NB Renaissance, hanno circa il 4-5%. Tra i soci ci sono anche Quaestio e Space 4. Il 65% circa è invece sul mercato. Gli attuali soci, dai vecchi azionisti ai nuovi, hanno lock-up compresi tra 6 e 18 mesi.
A settembre la società ha comunicato i conti del periodo gennaio-giugno, archiviati con ricavi per 258,71 milioni di euro, in aumento del 3,1% (+10,1% a tassi costanti), e un rosso di 933mila euro, rispetto all’utile di 3 milioni contabilizzato nella prima metà del 2017. Il debito a fine giugno era di 512,16 milioni di euro, in rialzo da 488,29 milioni di inizio anno.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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