al meeting di rimini

Gualtieri: «Possibile forte rimbalzo del Pil. La riforma fiscale ci sarà»

Il ministro dell’Economia: «Tutti gli indicatori degli ultimi mesi ci dicono che ci sono le condizioni perché il terzo trimestre sia di fortissimo rimbalzo e la chiusura dell’anno non lontana dalle stime originali»

di M.Se.

(Ansa)

2' di lettura

«Ci sono le condizioni perché il Pil rimbalzi nel terzo trimestre e la crescita di fine anno sia in linea con le stime». Lo ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri intervenendo al Meeting di Rimini. «Nel secondo trimestre abbiamo avuto numeri impietosi, la più significativa contrazione del Pil della storia del nostro Paese ma tutti gli indicatori degli ultimi mesi ci dicono che ci sono le condizioni - e già i primi dati sono stati superiori al consensus - perché il terzo trimestre sia di fortissimo rimbalzo e la chiusura dell’anno non lontana dalle stime originali» ha spiegato Gualtieri parlando all’incontro “Verso un’economia sostenibile, la sfida della ripartenza”.

«L’Italia può sorprendere positivamente»

«Non c’è dubbio che siamo di fronte, da un lato, ad una crisi senza precedenti, e dall’altro di fronte a una straordinaria opportunità di realizzare un cambiamento del Paese e affrontare nodi profondi che per tempo ne hanno ostacolato la crescita. Di fronte all’unicità della crisi la responsabilità del Governo è enorme e altrettanto è la nostra consapevolezza. Siamo usciti dalla fase più dura, una fase di transizione, un “autunno” da cui si porranno le basi per la fine dell’anno. Io penso che l’Italia si presenta nelle condizioni di sorprendere positivamente anche sul versante dei risultati economici sia nell’immediato che nel nuovo ciclo» ha argomentato il ministro dell’Economia.

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La riforma fiscale ci sarà

«La riforma fiscale è decisiva e ci sarà» ha assicurato il ministro sottolineando che ci dovrà essere un «rafforzamento del contrasto all’evasione fiscale». Sarà «una riforma che a regime deve essere sostenibile e deve concentrare le risorse sulle famiglie, sul lavoro e sul Paese» ha spiegato Gualtieri.

«D’accordo al 100% con Draghi»

Il ministro si è poi detto d’accordo con le ricette tracciate da Draghi martedì 18 nel discorso con cui ha aperto il Meeting. «Io sono al 100% d’accordo con Draghi, rispetto alla sfida del cambiamento strutturale, - ha sottolineato Gualtieri - dobbiamo utilizzare questo debito comune che l’Europa emetterà per fare progetti che abbiano impatto strutturale sulle grandi criticità».

«Non faremo debito cattivo»

Il ministro ha poi parlato del lavoro sul Recovery plan: «Abbiamo già raccolto 534 progetti e ci apprestiamo a raccoglierne altri con gli enti locali ma noi non realizzeremo i progetti che fanno debito cattivo, realizzeremo solo progetti che incidano sui grandi nodi, colli di bottiglia strutturali e affrontarli è la condizione per cambiare profondamente il Paese e renderlo più innovativo». «Il tema della formazione e dei giovani - ha detto ancora il ministro - è decisivo e centrale come centrale sarà la questione di favorire la crescita dimensionale delle imprese, ridurre le emissioni, ricucire il Paese con una rete infrastrutturale e creare buona occupazione».

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