«prorogheremo anche blocco licenziamenti»

Gualtieri: contratti a termine senza causali fino a dicembre

Come anticipato dal Sole 24 Ore l’idea del governo è quella di allungare almeno fino a fine anno il congelamento delle causali previste dal decreto Dignità per proroghe e rinnovi. Al momento, lo stop alle causali è in vigore fino a fine agosto per effetto del decreto Rilancio

Stati generali, Conte proroga la cig di altre 4 settimane

Come anticipato dal Sole 24 Ore l’idea del governo è quella di allungare almeno fino a fine anno il congelamento delle causali previste dal decreto Dignità per proroghe e rinnovi. Al momento, lo stop alle causali è in vigore fino a fine agosto per effetto del decreto Rilancio


2' di lettura

«Le modifiche al decreto Dignità resteranno fino alla fine di dicembre, è quello che serve fare in questa fase. Anche il blocco dei licenziamenti dovrà essere prorogato e lo faremo. Ma è evidente a tutti che queste misure non potranno essere tenute in eterno». Lo ha detto il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri ospite di Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7. Come anticipato dal Sole 24 Ore l’idea del governo è quella di allungare almeno fino a fine anno il congelamento delle causali previste dal decreto Dignità per proroghe e rinnovi. Al momento, lo stop alle causali è in vigore fino a fine agosto per effetto del decreto Rilancio, ma l'estensione della deroga fino a dicembre potrebbe arrivare attraverso un emendamento nel corso della conversione in legge(ne sono presentati diversi da Pd e Iv) o, più probabilmente, con un decreto ad hoc.

Gualtieri: su Cig ritardi inaccettabili ma ora nuove regole

Il ministro ha parlato anche di cassa integrazione. E ha definito «inaccettabili i ritardi che ci sono stati sulla Cig», aggiungendo che «con il decreto Rilancio abbiamo modificato regole». Il problema per Gualtieri ormai è superato «ma il ritardo è stato certamente molto negativo per tutti i lavoratori che aspettavano quei soldi. Le strutture purtroppo non hanno retto di fronte a così tante domande»

«Con Mes risparmi su debito,decidiamo dopo Recovery»

Gualtieri ha ribadito la sua posizione favorevole all’utilizzo del Mes, ma lo ha fatto con prudenza e prendendo tempo. «I soldi del MES e del Sure sono prestiti - ha puntualizzato - non come quelli del Recovery fund che sono invece in parte a fondo perduto e quindi non aumentano il debito pubblico. Ma questi prestiti sono allo 0,08% di interessi, quindi più convenienti rispetto all'1,3% a cui siamo abituati. Sono più convenienti, si risparmia sul debito pubblico. Abbiamo ottenuto che l'unica condizione del MES sia che i soldi siano usati per le spese sanitarie, non ci sono altre condizionalità». Il Mes, ha aggiunto è «un utile strumento la cui semplice esistenza aiuta a tenere bassi i tassi di interesse, ci farebbe risparmiare qualcosa, ma affronteremo questa questione quando avremo concluso il negoziato principale sul Recovery Fund»

«Contributo a fondo perduto arriva da lunedì»

Gualtieri ha infine ricordato che «il bonus 600 euro è arrivato a quasi 5 milioni di persone, il contributo a fondo perduto arriverà da lunedì». E ha sottolieato che il «blocco dei mutui e dei prestiti ha funzionato molto bene, aiutando tante imprese e professionisti. Sono tutti interventi corposi per un paese come l'Italia, abbiamo bisogno delle risorse europee e stiamo facendo gli Stati generali anche per questo»

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