ECOFIN DI helsinki

Gualtieri: ho detto no alla Ue su una manovra restrittiva

«Ai miei colleghi ho detto che una manovra restrittiva sarebbe controproducente». Così il ministro dell’Economia italiano, Roberto Gualtieri, ha replicato ai colleghi riuniti nell’Ecofin informale che si è svolto il 13 e il 14 settembre a Helsinki.


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Roberto Gualtieri (Afp)

3' di lettura

«Ai miei colleghi ho detto che una manovra restrittiva sarebbe controproducente». Così il ministro dell’Economia italiano, Roberto Gualtieri, ha replicato ai colleghi riuniti nell’Ecofin informale che si è svolto il 13 e il 14 settembre a Helsinki. «Stiamo lavorando - ha aggiunto Gualtieri - per collocare la manovra nel quadro di una più generale e appropriata 'fiscal stance' dell'area euro».

Per Gualtieri è la prima partecipazione a un summit europeo nella veste di titolare del dicastero delle Finanze. Il ministro, secondo quanto scrivono le agenzie, è stato accolto in un clima «amichevole», sullo sfondo di un rapporto più disteso fra l’Italia e i vertici comunitari. Ma ha mantenuto la linea sposata dal governo giallorosso in vista della legge di stabilità 2019, rilanciando l’appello per una politica di bilancio espansiva: «Sarebbe opportuno - ha detto - che a livello europeo si rispondesse al rallentamento economico con una posizione aggregata di bilancio più espansiva, a partire dai Paesi che hanno maggiore spazio fiscale e quindi più possibilità di rilanciare gli investimenti».

«Per manovra usiamo la flessibilità prevista»
Gualtieri ha precisato comunque che la manovra si atterrà alle regole, senza forzature rispetto ai margini di flessibilità previsti: «È ovvio - ha detto - che questo Governo si batte all'interno delle regole, che comprendono anche il pieno uso della flessibilità come chiesto da alcuni gruppi politici e come detto dalla presidente Von der Leyen». Il ministro ha difeso anche l’imparzialità di Paolo Gentiloni, neocommissario all’Economia, sottolineando che «non sarà commissario alla flessibilità dell'Italia ma al rilancio dell'Europa, non chiediamo eccezioni per l'Italia ma vogliamo concorrere con la nostra autorevolezza al rilancio del progetto Ue». Lo stesso ministro dichiara che è in corso una «importante discussione» sulla flessibilità, ma è «
prematuro parlare di nuova comunicazione» che modifichi l’interpretazione delle regole vigenti.

Gualtieri ha annunciato anche il ritorno dell’Italia nella coalizione per lotta al cambiamento climatico e vuole spingere perché il 'green new deal' sia scorporato dal calcolo del deficit strutturale. Secondo Gualtieri i vertici Ue starebbero prendendo in considerazione di applicare ai temi ambientali la cosiddetta golden rule, appunto lo scorporo di investimenti pubblici dal computo del deficit: «È emersa la disponibilità della Commissione ad approfondire forme per proteggere e favorire investimenti legati a grandi priorità a partire dal clima» ha detto.

L’ipotesi è già stata ridimensionata dal vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis : «Su flessibilità specifiche non possiamo trarre conclusioni» ha detto, frenando l’accelerazione di Gualtieri. Anche il ministro francese Bruno le Maire è «prudente» sull'allentamento dei vincoli Ue. Il ministro è intervenuto anche sul tema delle privatizzazioni, esprimendo «prudenza» rispetto all’esistenza di un piano governativo: «Non esiste una piano del governo, stiamo lavorando - ha detto - ci siamo insediati da poco, posso esprimere solo grande prudenza» .

Positivo il debutto in Europa
La posizione di Gualtieri è emersa nel corso della second a giornata della riunione, dedicata proprio a regole fiscali e budget della Ue. Il 13 settembre è stata la data della sua prima uscita pubblica, segnata da una riconciliazione con i colleghi europei dopo le turbolenze dei 14 mesi di governo Lega-Cinque stelle. Gualtieri, a quanto riportano le agenzie, ha assicurato che è finito il tempo degli scontri con l'Ue, archivia l’ipotesi di Flat tax, ribadisce l'impegno per «disinnescare l'aumento dell'Iva» e sostiene che Quota 100 arriverà a scadenza.

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