le scelte del governo

Gualtieri: politiche espansive finché l’Italia non ripartirà

L’intervento del ministro dell’Economia sul Sole 24 Ore in edicola: dalla sanità agli investimenti sostenibili, la presidenza italiana intende perseguire sei priorità per il G20 Finanze

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L’intervento del ministro dell’Economia sul Sole 24 Ore in edicola: dalla sanità agli investimenti sostenibili, la presidenza italiana intende perseguire sei priorità per il G20 Finanze


2' di lettura

«Siamo convinti dell’importanza di continuare a seguire politiche fiscali e monetarie espansive fino a quando non saremo tornati su un sentiero consolidato di crescita. Ritirare anzitempo il supporto all’attività economica sarebbe un grave errore». Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in un intervento sul Sole 24 Ore in edicola dedicato alla presidenza italiana al G20, in cui illustra le priorità del Governo: dalla sanità agli investimenti sostenibili.

Le cicatrici della crisi

«L’Italia assume la presidenza del G20 in un momento di crisi senza precedenti ma anche di grandi cambiamenti e di speranze - scrive Gualtieri -. La comunità internazionale è impegnata affinché il 2021 sia l’anno della vaccinazione di massa e della vittoria contro il Covid-19, ma intanto la pandemia continua a mietere vittime e a rallentare la ripresa» e si deve essere consapevoli che «la crisi lascerà cicatrici durature sulle nostre società».

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Politiche espansive

Per il ministro dell’Economia occorre perciò «continuare a seguire politiche fiscali e monetarie espansive fino a quando non saremo tornati su un sentiero consolidato di crescita» e «orientare la politica di bilancio verso la spinta agli investimenti», perché «non vogliamo e non possiamo accontentarci di un ritorno alla normalità».

Il rilancio del multilateralismo

La presidenza italiana al G20 - scrive ancora Gualtieri nel suo intervento pubblicato sul Sole - si impegna a contribuire a un rilancio del multilateralismo come fondamento della cooperazione internazionale, grazie anche al fondamentale contributo della nuova amministrazione statunitense. «Sono fiducioso che sapremo fare importanti progressi su una serie di argomenti delicati ma cruciali, come la salute, il clima e la crescita sostenibile».

Le sei priorità italiane del G20 Finanze

L’Italia punta a «perseguire sei priorità per il G20 Finanze: promuovere la salute pubblica come bene comune globale», con la proposta di un «mandato a Panel indipendente di Alto livello» per «una review della capacità di mobilitare in maniera più efficace le risorse del settore pubblico, privato e delle istituzioni finanziarie internazionali».

«Un ambiente internazionale favorevole a investimenti e crescita, un forte accento su innovazione e digitalizzazione, un focus particolare riguarderà gli investimenti in infrastrutture di qualità». «Sistema finanziario globale e finanziamento dell'economia reale», accompagnamento della «transizione verso una crescita sostenibile» e «iniziative per migliorare la resilienza del sistema finanziario, in particolare contro i rischi per la stabilità finanziaria legati al clima». «Prospettive di sviluppo dei Paesi più vulnerabili» con «una nuova assegnazione di Diritti speciali di prelievo su larga scala».

«Sistema internazionale di imposizione fiscale più equo e sostenibile» con il perseguimento di «un accordo globale sulla fiscalità dell'economia digitale e sulla definizione di una tassazione minima effettiva globale», e «ruolo della fiscalità nel sostenere la transizione verde».

Agenda verde

Al centro della «presidenza italiana un’ambiziosa Agenda verde, in linea con il percorso a livello europeo» del Green deal, con “la sostenibilità ambientale” che sarà “la priorità trasversale di tutte le attività del G20 Finanz» (ricostituzione del Gruppo di studio per la finanza sostenibile su rischi e opportunità derivanti dai cambiamenti climatici, dibattito globale su ruolo delle politiche pubbliche nella protezione dell'ambiente e per un uso più efficiente dell'energia, l'11 luglio a Venezia).

Una società più inclusiva e sostenibile

«Per contrastare e superare una crisi globale è necessaria una risposta globale - conclude - è giunto il momento di unire le forze per dare forma a una società più inclusiva e sostenibile».


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