DOPO LE PAROLE DI DOMBROVSKIS

Patto stabilità: Gentiloni, nel 2021 ancora necessario sostegno fiscale

Il Governo punta a presentare Recovery plan entro il 15 ottobre

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Il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni (foto Epa)

Il Governo punta a presentare Recovery plan entro il 15 ottobre


2' di lettura

«Dobbiamo essere politicamente molto saggi nella scelta dei tempi e dei modi per andare gradualmente verso una diversa politica di bilancio. Avremo ancora bisogno nel 2021 di un sostegno fiscale, di sicuro, non possiamo rischiare una nuova crisi del debito come abbiamo già sperimentato dieci anni fa». Lo ha indicato il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, nel corso di una conferenza in Grecia. Gentiloni risponde così, indirettamente, all’ipotesi di ripristinare il patto di stabilità già nel 2021, avanzata dal vicepresidente dell’esecutivo Valdis Dombrokskis e respinta poi dal ministro del Tesoro italiano Roberto Gualtieri: «non è nelle previsioni» ha detto in iudizione davanti alla commissione Poltiche Ue della Camera.

Dombrovskis aveva detto che il Fiscal board, il gruppo di esperti indipendente che vigila sull’applicazione delle regole del Patto di stabilità, ha raccomandato alla Commissione di rivedere al più tardi la prossima primavera lo stop temporaneo delle regole. In autunno, è il messaggio, Bruxelles valuterà il ritorno all’applicazione del patto di Stabilità sulla spesa pubblica.i.

«È una raccomandazione che non condivido»

L’Italia, ha spiegato, non potrà tornare dall’anno prossimo al rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità. Gualtieri in audizione ha citato la raccomandazione appena pubblicata da parte del Comitato consultivo europeo per le finanze pubbliche. «È una raccomandazione che condivido», ha detto. «È evidente che anche per l’anno prossimo occorrerà tenere conto della profonda recessione e quindi modulare con attenzione la risposta di politica fiscale che naturalmente non dovrà essere ai livelli senza precedenti di quest’anno con misure espansive di parecchi punti percentuali ma è evidente che tornare a una meccanica applicazione delle regole del Patto di stabilità nel 2021 non appare in linea con le previsioni attuali e quindi il Governo italiano presenterà una propria strategia di medio periodo di cui si farà cenno nel Pnr. Nostro obiettivo - ha sottolineato il responsabile del Tesoro - è mettere il debito in un sentiero discendente dall’anno prossimo e avere una politica di bilancio molto attenta alla sostenibilità».

Il Governo punta a presentare Recovery plan entro il 15 ottobre

Il responsabile dell’Economia ha messo in evidenza che l’Italia presenterà il Recovery plan in anticipo. «Il Piano Nazionale di Recupero e Resilienza dell’Italia», ha affermato, sarà presentato in anticipo sul termine del 30 aprile richiesto dall’Unione Europea. Gualtieri ha sottolineato che l’esecutivo punta a presentare il Piano propedeutico al Recovery Found «entro il 15 ottobre insieme alla legge di bilancio». Il Piano, ha continuato Gualtieri, sarà predisposto «già a settembre insieme alla Nadef». «Sosteniamo con grande forza il Recovery Found per contenere le conseguenze socio economiche della crisi ma anche di rilanciare la crescita attraverso un finanziamento comune e pacchetti di investimenti definiti dagli stati membri in autonomia» ha detto ancora Gualtieri aggiungendo che: «L’attivazione di questa misura si basa sulla presentazione di un Piano Nazionale di recupero e Resilienza che secondo la Commissione dovrebbe essere presentato entro il 30 aprile del 2021».

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