dopo il dpcm

Gualtieri: indennizzi entro metà novembre, superiori ai precedenti

Le realtà interessate dai ristori «sono molte, sono più di 300mila, forse 350mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm»

di Nicola Barone

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(ANSA)

Le realtà interessate dai ristori «sono molte, sono più di 300mila, forse 350mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm»


2' di lettura

Per i nuovi indennizzi si lavora perché «arrivino il più presto possibile» ai settori colpiti. «Pensiamo che l'agenzia delle Entrate possa erogare questi contributi già entro metà novembre, forse persino entro l'11 novembre, perché ci sarà lo stesso meccanismo già autorizzato per il vecchio fondo perduto. Quindi tutti quelli che hanno già fatto domanda per questi contributi lo riceveranno in automatico». È quanto anticipa il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri a proposito delle misure dei ristori per le categorie interessate dal nuovo Dpcm.

«Daremo un indennizzo superiore questa volta di quello ricevuto la volta scorsa. Perché sappiamo che anche i mesi scorsi sono stati mesi difficili e quindi sarà una quota un po' superiore».

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Ristori per 300-350 mila aziende

Le realtà interessate dai ristori «sono molte, sono più di 300mila, forse 350mila, tutte le aziende ed esercizi pubblici che sono oggetto delle restrizioni introdotte dal Dpcm». Intervistato al Tg1, parlando delle forme di aiuto previste dall’esecutivo, il ministro dell’Economia ne traccia un quadro. «Sappiamo di chiedere un sacrificio importante e necessario a contenere il virus e quindi per tutti costoro ci saranno questi indennizzi che sono solo una parte delle misure. Poi avremo per tre mesi il credito di imposta sugli affitti, l'eliminazione della rata Imu e poi naturalmente la Cig per i lavoratori e l'indennità di 1.000 euro per i collaboratori».

Si spinge dunque per un sostegno rapido alle aziende costrette a rallentare se non proprio a sospendere le proprie attività. Tempi stretti per i quali sono al lavoro Mef, Mise e Ragioneria dello Stato che puntano a moblitare oltre 1,2 miliardi di euro solo per gli indennizzi. Altri 1,6 miliardi dovrebbero essere destinati alla proroga della Cig Covid, attesa nel decreto di novembre. Ma in queste ore prende forma anche l'ipotesi di accorpare i due provvedimenti in un solo decreto che potrebbe superare la cifra di 4 miliardi.

Indennizzi anche per chi ha fatturato oltre 5 milioni

«Per quelli che non hanno fatto domanda o con fatturato superiore ai 5 milioni di euro che inseriamo ci sarà una domanda da fare e quindi ci sarà qualche settimana in più per avere l'erogazione che comunque sarà entro l'anno», assicura ancora Gualtieri al Tg1. Per chi aveva già fatto domanda in precedenza invece sarà facile ricevere questi soldi, perché «verranno erogati automaticamente».

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