Lotta all’evasione in quarantena

Entrate e Gdf: sospese verifiche fiscali, lavoro nero e riciclaggio

Circolare del Comando generale e direttiva dell’Agenzia stabiliscono una moratoria ai controlli con l’obiettivo di attenuare le difficoltà di cittadini, professionisti e imprese

di Marco Mobili

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2' di lettura

L’ultima in ordine di tempo è stata la direttiva del direttore dell’agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, che ha disposto lo stop ad accertamenti fiscali e verifiche. Ma prima, a mettere in quarantena la lotta all’evasione, al lavoro nero e e al traffico illecito di capitali è stato il Comando generale della Guardia di Finanza: con una circolare diramata dal Comandante del terzo reparto operazioni, infatti, il cosiddetto «dispositivo di vigilanza» delle Fiamme Gialle viene adeguato alle nuove esigenze imposte dall’emergenza sanitaria ed economica del Paese e dunque al sostegno dell’economia sana e alla riduzione, per quanto possibile, delle «situazioni di sofferenza e di difficoltà» che si trovano ad affrontare cittadini, imprese e professionisti. Blocco immediato e fino a «cessate esigenze» di tutte le verifiche, i controlli fiscali , quelli in materia di lavoro, nonché quelli strumentali e antiriciclaggio. Massima priorità, invece, al contrasto di traffici illeciti, alla contraffazione e all’abusivismo commerciale e agli illeciti nelle gare per l’approvvigionamento di apparecchiature e presidi sanitari.

Le disposizioni dell’Agenzia
Sono sospese le attività di liquidazione, controllo, accertamento, accessi, ispezioni e verifiche, riscossione e contenzioso tributario da parte degli uffici dell'agenzia delle Entrate a meno che non siano in imminente scadenza (o sospesi in base a espresse previsioni normative). È questa in sintesi una delle disposizioni contenute dalla direttiva firmata dal direttore generale delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, e diffusa il 12 marzo, a seguito del Dpcm dell'11 marzo 2020 per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.

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Lotta all’evasione in quarantena
La circolare dell’11 marzo diramata a tutti i reparti territoriali delle Fiamme gialle sospende, per un periodo ancora indefinito e vincolato all’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus, l’esecuzione delle verifiche, dei controlli fiscali e in materia di lavoro, «d’intesa con i contribuenti interessati, fatti salvi i casi di indifferibilità e urgenza». Ovvero per tutte le situazioni, come spiega la nota del III reparto operazioni, connesse a violazioni per le quali potrebbero scadere i termini di contestazione. Il blocco immediato riguarda anche i controlli strumentali e tutte le attività di intelligence e di polizia economico finanziaria di contrasto al riciclaggio.

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Controlli a tappeto su frodi legate a Covid-19
Tutta l’attività delle Fiamme Gialle sarà comunque finalizzata al contrasto di frodi e attività illegali legate all’epidemia e dunque alle gare di approvvigionamento di presidi e attrezzature sanitarie, come ad esempio le tanto ricercate mascherine, l’indebito utilizzo di risorse pubbliche (sussidi e incentivi di sostegno al reddito) destinati a famiglie e imprese. Potenziati anche i controlli in dogana per il transito delle merci sia in entrata che in uscita con particolare riguardo alla sicurezza dei prodotti. Le Fiamme Gialle, inoltre, saranno chiamate a un controllo sul territorio per l’attuazione delle nuove disposizioni anti assembramento nei luoghi pubblici, sull’attività dei locali commerciali e u tutte le misure di contenimento del Coronavirus.

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