polemiche social

Gucci accusato di razzismo, ritira il maglione Balaclava


2' di lettura

La Rete non perdona e anche Gucci cade nelle accuse online di razzismo: tra i capi della collezione fw 2018 firmata Alessandro Michele, infatti, c’è (o, meglio: c’era, perché è stato ritirato dal mercato) un maglione che è stato ritenuto da alcuni utenti offensivo nei confronti delle persone di colore.

Il pezzo incriminato è il Balaclava (alla lettera: passamontagna), un maglione nero con un collo extra lungo, in grado di arrivare fino a metà guancia. Quasi come un passamontagna, appunto. La fessura che lascia spazio alla bocca, tuttavia, nel maglione di Gucci è incorniciata da grandi labbra rosse. Come era accaduto a Prada e alla sua collezione Pradamalia, il maglione di Gucci ha fatto a pugni con l’iconografia legata alla rappresentazione degli schiavi afroamericani e, in generale, dei neri africani.

L’accusa è partita dall’account Twitter @fuckrashida - che ha twittato una foto del maglione, indossato da una donna bianca, commentandola con la frase «happy black history month y’all» («Buon mese della storia nera a tutti voi») ottenendo 12mila like e 6mila retweet - e le scuse dall’azienda sono arrivate in tempo record, senza dare tempo alla polemica social di montare realmente: «Gucci si scusa profondamente per le accuse recate. Consideriamo la diversità un valore fondamentale che deve essere completamente sotenuto, rispettato e messo all'origine di ogni decisione che prendiamo. Siamo pienamente impegnati a incrementare la diversità nella nostra azienda e a trasformare questo incidente in un potente insegnamento per tutto il team di Gucci», si legge sugli account Instagram e Twitter del marchio.

Il prodotto, il cui prezzo si aggira intorno ai 900 dollari, è stato ritirato dal mercato.

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