Economia circolare

Gucci apre al fascino del vintage con il progetto «Vault»

di A.F.

1' di lettura

«Mi sono detto: Perché un brand di moda dove c’è un direttore creativo non può ospitare uno spazio di contaminazioni espressive, estetiche, sociali?», racconta Alessandro Michele di Gucci. Il suo percorso all’interno dello storico marchio fiorentino dura da sette anni ed è stato punteggiato da azioni che hanno cambiato profondamente il modo di raccontare la moda, dalla boutique trasformata in una sorta di antro delle meraviglie ad una collezione presentata con un bizzarro sceneggiato. Adesso si aggiunge un progetto di negozio digitale, oscillante tra il vintage e la selezione di piccoli marchi. Si chiama Gucci Vault ed è già online su un microsito dedicato. Vault come forziere sotterraneo. Prosegue Michele «Passo la mia vita a cercare cose belle, e mi piace metterle in comunicazione tra loro. Il vintage è da sempre una mia passione, che fino ad ora nella moda ha accomunato solo una piccola nicchia. Con Vault voglio portare il vintage dall’underground al mainstream, creando un caveau di cose belle». Vault offre pezzi vintage completamente rigenerati, alcuni segnati da piccoli interventi di Michele stesso, e una selezione di capi di designer emergenti con i quali Michele ha preso a dialogare. È un laboratorio, una zona franca e meticcia. «Un progetto così non nasce per essere profittevole, ma per connettere» conclude.

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