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Gucci dona 1,6 milioni per il restauro della Rupe Tarpea

di Chiara Beghelli


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3' di lettura

Come anticipato lo scorso 11 marzo, Gucci finanzierà il restauro dell’antica Rupe Tarpea sul Campidoglio a Roma: per il marchio del gruppo Kering, fondato a Firenze nel 1921, si tratta del primo intervento che coinvolge la Capitale, e al quale destinerà 1,6 milioni di euro.
L’annuncio era stato fatto contestualmente a quello della location scelta per la sfilata Cruise 2020 (che si tenuta lo scorso 28 maggio) , i Musei Capitolini, un omaggio che il direttore creativo Alessandro Michele ha voluto rendere alla città dove è nato e ha iniziato la sua carriera, diplomandosi all’Accademia di Costume e Moda, e che ospita l’ufficio stile di Gucci.

Il progetto culturale “Rupe Tarpea, tra leggenda e futuro” - promosso da Roma Capitale - prevede una partnership tra la Sovraintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Gucci per il restauro e il recupero del Giardino Belvedere della Villa Tarpea, e per il recupero e riassetto del sistema paesaggistico delle aree verdi ubicate sulle coste tufacee del Colle Capitolino, attraverso un impegno pari a 1,6 milioni di euro da parte del marchio, da erogare nell’arco di due anni.

La Rupe Tarpea è la parete rocciosa posta sul lato meridionale del Campidoglio, dalla quale - secondo la tradizione - fino al I secolo venivano gettati nel sottostante Foro Romano i traditori della Patria condannati a morte, che in tal modo venivano simbolicamente espulsi dall'Urbe. Costituita prevalentemente di tufo, scolpita e scavata nel corso dei secoli, era da tempo in stato di abbandono, soprattutto per quanto riguarda le aree verdi.

Musei Capitolini suggestivo teatro per la collezione Gucci Cruise 2020

Musei Capitolini suggestivo teatro per la collezione Gucci Cruise 2020

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Il progetto sostenuto da Gucci, dunque, prevede la manutenzione conservativa dei giardini esistenti - da molti anni ormai chiusi al pubblico – articolati fra i vari livelli dei terrazzamenti della Rupe Capitolina, la valorizzazione delle aree verdi delle pendici del Colle, il recupero di alcuni affacci panoramici ora inagibili o nascosti dalla vegetazione e, in generale, la piena accessibilità e fruibilità della rocca. Il cronoprogramma dei lavori, che si concluderanno nel 2021, è stato concepito secondo una progressione modulare in modo da permettere una fruizione progressiva delle aree.

«Poter dare un contributo di civiltà alla città eterna, alla città che ha dato i natali al nostro direttore creativo e che ospita il nostro ufficio stile è per me un onore immenso - ha detto Marco Bizzarri, presidente e ceo di Gucci -. Il dialogo costante che c'è tra l'antico e Alessandro è il quotidiano, la contemporaneità di Gucci. Una conversazione infinita che avviene oggi perché tutti i giorni ci si confronta con la presenza mai ingombrante del nostro patrimonio artistico e culturale. Contribuire al recupero della Rupe Tarpea e alla sua restituzione ai Romani, oltre che ai visitatori come me, è per tutta la Gucci, e ovviamente anche per me, una gioia infinita».

Nel corso degli ultimi anni, Gucci ha contribuito al progetto “Primavera di Boboli” - promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e patrocinato dal Comune di Firenze - per il restauro e la valorizzazione del patrimonio botanico del Giardino di Boboli e ha collaborato con i parchi archeologici di Pompei, Ercolano e Selinunte.

Si estende dunque la lista dei monumenti di Roma che sono stati restaurati con contributi di marchi della moda e del lusso: lo scorso febbraio Bulgari ha annucniato il finanziamento dei lavori per l’Area Sacra di Largo Argentina, dopo aver sostenuto anche quelli della Scalinata di Trinità dei Monti e di alcuni mosaici delle Terme di Caracalla; Tod’s ha “firmato” il restauro del Colosseo, mentre Fendi, nell’ambito del progetto “Fendi For Fountains”, culminato nel 2016 nel restauro della Fontana di Trevi, ha appena annunciato che proseguirà coinvolgendo altre quatroo fontane simbolo della città, a partire dal Fontanone del Gianicolo, per un totale di 280mila euro.

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