toscana

Gucci riapre il laboratorio prototipi e dà auto aziendali ai dipendenti

L'Artlab di Scandicci, del brand del lusso del gruppo Kering, riapre lunedì 20 aprile con tutte le misure di sicurezza previste nel protocollo Governo-parti sociali del 14 marzo

di Silvia Pieraccini

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L'Artlab di Scandicci, del brand del lusso del gruppo Kering, riapre lunedì 20 aprile con tutte le misure di sicurezza previste nel protocollo Governo-parti sociali del 14 marzo


2' di lettura

La maison Gucci “aggira” uno degli ostacoli principali sulla strada della ripartenza delle imprese chiuse dal 22 marzo per contrastare l'emergenza coronavirus - quello degli spostamenti casa-lavoro - e riporta nello stabilimento ArtLab di Scandicci (Firenze) un centinaio di addetti alla ricerca, sviluppo e prototipia di borse e scarpe (attività ammesse dal decreto del 10 aprile).

Per evitare l'utilizzo di mezzi pubblici o forme di carpooling, rischiosi per il contagio, il marchio di punta del gruppo francese del lusso Kering ha deciso di mettere a disposizione dei dipendenti che non hanno mezzi propri un'auto aziendale.

Per il resto, l'accordo raggiunto con i sindacati per riaprire il laboratorio (da lunedì 20 aprile), che si avvale della consulenza del virologo Roberto Burioni, rafforza le misure di sicurezza previste nel protocollo Governo-parti sociali del 14 marzo.

Prima della ripresa dell'attività sono previste sanificazione di tutti gli spazi e formazione a distanza dei lavoratori sulle misure da adottare. Ci saranno turni sia per l'ingresso in azienda che durante l'attività lavorativa.

All'ingresso dello stabilimento sarà misurata la temperatura e sarà fornito un kit anti-contagio - costituito da tre mascherine, due paia di guanti, un paio di occhiali protettivi - e un kit igienizzante per mantenere pulita la postazione lavorativa e i macchinari, la cui sanificazione sarà comunque garantita quotidianamente.

Le postazioni di lavoro, prevede l'accordo, «garantiranno le distanze tra i lavoratori stabilite dalle normative vigenti» : è la formula scelta da Gucci e dai sindacati per non sbilanciarsi, visto che a livello nazionale la distanza interpersonale prescritta attualmente è di 1 metro, mentre l'ordinanza firmata dal presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, prescrive un metro e 80, come indicato dall'Oms.

Se nella riorganizzazione dei processi produttivi non potrà essere garantita la distanza di 1,80 metri l'ordinanza toscana - oggetto di forti discussioni in questi giorni con le categorie economiche - prescrive che debbano essere inseriti elementi di separazione tra le persone, oppure usate mascherine Ffp2 senza valvola (o due mascherine chirurgiche contemporaneamente) per chi lavora all'interno dello stesso ambiente.

«La salute delle persone è l'assoluta priorità per Gucci - dice il presidente e ceo Marco Bizzarri -. Abbiamo deciso di riaprire la prototipia di ArtLab, in accordo con le organizzazioni sindacali e garantendo il massimo livello di sicurezza, per gettare le basi per una più ampia riapertura delle nostre sedi produttive e il riavvio della filiera del made in Italy, quando sarà consentito».

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