ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùLe indicazioni del ministro della Difesa

Guerini: dall’Italia nuovo invio di equipaggiamenti all’Ucraina

Frena M5s. Conte: Draghi e Guerini riferiscano in parlamento

Zelensky: "Con armi dei nostri partner avremmo già concluso la guerra"

2' di lettura

Il governo, tramite il ministro della Difesa, conferma l’intenzione di inviare nuove armi all’Ucraina. «L’Italia continuerà a fare la propria parte sulla base delle indicazioni decise dal Parlamento italiano. Da questo punto di vista, ci sarà un nuovo invio da parte italiana di equipaggiamenti militari, indispensabili per continuare il supporto alla resistenza ucraina». È quanto ha spiegato Lorenzo Guerini. Il ministro della Difeda ha partecipato a Ramstein, in Germania, al “Gruppo di Consultazione per il supporto all'Ucraina” organizzato dal Segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd James Austin. Vi hanno preso parte i rappresentanti di più di 40 Paesi, anche extra-europei, della Nato e dell’Ue. La riunione è stata l’occasione per un confronto sull'evoluzione del conflitto sul campo, come pure sugli aiuti di medio periodo da fornire al Paese.

Secondo decreto interministeriale in via di finalizzazione

Il responsabile della Difesa ha fatto riferimento, sottolinea la Difesa, al secondo decreto interministeriale «attualmente in via di finalizzazione, della stessa natura della precedente tranches di aiuti, forniti sulla base delle richieste da parte ucraina e in ossequio alle risoluzioni del Parlamento italiano».

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Conte: Draghi e Guerini riferiscano in Parlamento sull’invio di armi

Contro l’ipotesi di inviare nuove armi a Kiev hanno preso posizione i Cinque Stelle. «Abbiamo chiesto al presidente Draghi e al ministro Guerini di venire a riferire in Parlamento - ha sottolineato il presidente di M5s Giuseppe Conte al termine del consiglio nazionale del MoVimento -, in modo che ci sia piena condivisione dell’indirizzo politico e che ci sia possibilità di conoscere gli interventi programmatici del Governo. Il M5S - ha continuato l’ex presidente del Consiglio - si oppone all’invio di aiuti militari e a controffensive che esulino dal perimetro del legittimo esercizio del diritto di difesa, di cui all’articolo 51 della Carta dell’Onu, da parte dell’Ucraina».

Giovedì 28 aprile Guerini al Copasir su nuovo invio armi

Intanto il presidente del Copasir, Adolfo Urso ha reso noto che «giovedì (28 aprile, ndr) si svolgerà una ulteriore audizione del ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, al Copasir per un aggiornamento sulla situazione in Ucraina anche alla luce della riunione degli alleati svoltasi oggi nella base di Ramstein in Germania. Nel corso della audizione sarà anche data informazione sul nuovo decreto interministeriale inerente l’invio di equipaggiamento ed armi in Ucraina secondo quanto previsto dal decreto legge 14/2022».

Svolta della Germania: ok panzer Gepard a Kiev

Se il provvedimento per un nuovo invio di armi a Kiev da parte dell’Ucraina è in via di definizione, si registra una svolta della Germania, che ha annunciato la consegna diretta di 50 panzer Gepard antiaereo all’Ucraina. Il governo Scholz, alle prese fra l’altro con la resistenza interna di una parte dei socialdemocratici, ha dato anche la disponibilità all’addestramento delle truppe ucraine all’artiglieria sul suolo tedesco.

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