Consigli pratici

Guerra tra Russia e Ucraina, benzina e diesel alle stelle: ecco 15 consigli per risparmiare

Il conflitto in Europa orientale fa lievitare continuamente il costo del pieno, peraltro già in crescita da mesi. Per limitare un po' l'impatto sul portafoglio possiamo adottare alcuni semplici accorgimenti

di Massimo Mambretti

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5' di lettura

I venti della guerra tra Russia e Ucraina soffiano pesantemente sui costi dei carburanti. Il prezzo della benzina ha già infranto la soglia dei 2 euro al litro e quello del gasolio corre velocemente verso questa quota. A quanto pare, il rally dei carburanti faticherà per un bel po' prima di rallentare la sua corsa e impattare sempre più sui nostri portafogli. Ecco quindici consigli che possono aiutare a fermarsi meno spesso ai distributori e a limitare un po' il “caro pieno”.

1) Effettuare una manutenzione periodica

Una volta all'anno o in alternativa ogni 20.000 chilometri è importante effettuare una manutenzione della meccanica, per aiutare il motore a funzionare nella maniera più efficiente. Tra un tagliando e l'altro è utile anche controllare se il filtro dell'aria è pulito, perché in caso contrario crea una miscela in cui c'è più aria che carburante e, quindi, la centralina compensa questa anomalia aggiungendo più carburante alla miscela. Quindi, se è possibile perché ormai le carenature dei motori non agevolano le operazioni fai da te, se il filtro è sporco va pulito con l'aria compressa se è del tipo di carta porosa, immerso in acqua addizionata con un po' di sgrassatore se è in spugna o in un po' di gasolio (per una decina di minuti) se è in maglia d'acciaio, ricordandosi poi di asciugarlo con l'aria compressa.

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2) Controllare la pressione dei pneumatici

Controllare spesso in che condizioni sono le gomme non aiuta solo ad aumentare la sicurezza, ma anche a tenere a bada il consumo. Quindi, è bene verificare spesso la pressione di gonfiaggio e, nel caso, riportarla al valore indicato dalla casa.

3) Usare la configurazione vettura Eco

Ormai moltissime auto hanno le modalità di configurazione vettura, tra le quali ce n'è sempre una che limita il consumo, ovviamente a scapito della vivacità con cui funziona il motore perché attesta la potenza e la coppia su valori inferiori a quelli massimi. Con questa modalità, normalmente chiamata Eco o Efficiency, l'acceleratore risponde in maniera molto graduale, la potenza del condizionatore viene limitata, in alcuni casi il climatizzatore è messo in stand-by e quando si usa il cruise control la velocità impostata viene raggiunta con meno rapidità.

4) Accelerare e riprendere senza fretta

Ovviamente, per consumare meno bisogna accelerare gradualmente e non pretendere variazioni di velocità rapide quando non sono necessarie.

5) Adottare uno stile di guida predittivo

L'attenzione evita brusche frenate e cambi di marcia inutili: fenomeni che successivamente implicano il ricorso a riaccelerazioni che richiedono un maggiore impiego di carburante. Su questo aspetto si riflette anche il comportamento che si assume quando si è incolonnati. Mantenendo un'po di distanza dall'auto che ci precede si può marciare a bassa andatura, senza frequenti soste e ripartenze. Invece, nelle code vere e proprie è bene evitare di muoversi di pochi metri tutte le volte che lo fa l'auto che ci sta davanti, tanto più che non si guadagna nulla a livello di tempo. Invece, se per ogni due partenze da fermo dell'auto che ci precede se ne fa soltanto una, otteniamo un risparmio perché abbiamo richiesto al motore un minore numero di sforzi per spostare il peso della vettura. Quando vediamo da lontano il semaforo rosso rallentiamo sollevando il piede dell'acceleratore sfruttando l'inerzia della vettura, così tagliamo la richiesta di carburante del motore. È utile fare altrettanto in prossimità delle rotonde, degli incroci e delle uscite autostradali.

6) Mantenere andature costanti

Per risparmiare carburante bisogna cercare di viaggiare il più possibile a velocità costante, senza stuzzicare troppo l'acceleratore per evitare che il regime del motore continui a variare influenzando continuamente la richiesta di carburante

7) Utilizzare il cambio correttamente, anche per rallentare

Prima s'innestano le marce alte e meno si consuma. Quindi, con i cambi manuali con una corretta rapportatura partendo da fermo e accelerando opportunamente, si può passare direttamente dalla prima alla terza. Se le condizioni del traffico permettono di saltare un rapporto facciamo altrettanto anche a velocità superiori passando dalla terza alla quinta o dalla quarta alla sesta. Ci si può comportare analogamente anche quando si scala. In tutti i casi, si limita anche l'usura di frizione e ingranaggi. Invece, con i cambi automatici sollevando leggermente il piede dall’acceleratore si può fare in modo che il cambio passi subito al rapporto superiore, risparmiando carburante. Si ottiene lo stesso risultato anche evitando di attivare inutilmente la funzione kick-down, cioè la scalata, che con queste trasmissioni si ottiene affondando con decisione l'acceleratore.

8) Imparare a usare bene il condizionatore

Il climatizzatore sottopone il motore a uno sforzo supplementare, quindi si consuma di più. Temperature permettendo, a bassa velocità si può quindi cercare di non utilizzare il climatizzatore e tenere i finestrini un po' aperti. Invece, a velocità superiori ai 50 all'ora è bene usare il condizionatore perché anche un solo finestrino un po' abbassato peggiora l'aerodinamica della vettura, perché l'aria entra nell'abitacolo e la rallenta e, quindi, si consuma di più.

9) Evitare pesi superflui, portasci e portapacchi

Sul consumo di carburante influiscono anche elementi non legati alla meccanica e al comportamento di chi guida. Per risparmiare è bene evitare pesi in eccesso tenendo a bordo solo lo stretto necessario. Può essere utile anche non avere il serbatoio pieno se non si deve affrontare un viaggio, per non aggiungere inutilmente altro peso a quello della vettura. Inoltre, per non appesantire il consumo è utile smontare portapacchi, portasci e portabiciclette quando non servono perché alterano l'aerodinamica della vettura.

10) Pianificare il percorso con il navigatore e app

Il navigatore e alcune app, da Google Map a Waze, sono utili strumenti per viaggiare limitando al massimo la possibilità di rimanere imbottigliati, quindi di restare con il motore acceso continuamente senza andare da nessuna parte. Pianificare il percorso, che significa anche scegliere orari in cui il traffico non è caotico, contribuisce a consumare meno. O per lo meno, il giusto.

11) Farsi aiutare dal cruise control

In autostrada e nelle strade a scorrimento veloce il cruise control tiene a bada anche il consumo, perché evita anche inutili minime variazioni di regime del motore quando si viaggia a velocità stabilizzata. Oggi, però, la crescente diffusione dei cruise control con la funzione stop & go può aiutare a consumare meno anche in città e nella marcia in colonna perché l'ausilio dei sensori che controllano l'andamento del flusso del traffico, modula la velocità e gestisce frenate e accelerazioni in maniera consona alla situazione e sempre in maniera graduale.

12) In autostrada sfruttare le scie

Nei viaggi, in particolare in autostrada per limitare il consumo si può anche sfruttare l'effetto delle scie create da chi ci sta davanti per ridurre la resistenza all'avanzamento. In questo modo si consuma meno. Inoltre, in autostrada quando ci si prepara a un sorpasso se la scia è ben sfruttata si incrementa un po' la velocità pigiando meno sull'acceleratore.

13) Fare il pieno in settimana

Purtroppo, spesso e volentieri, in mezza Europa nei fine settimana i prezzi di benzina e gasolio aumentano. Quindi, specie se in vista ci sono viaggi fuori porta nel week-end, per risparmiare è consigliabile fare il pieno nei giorni infrasettimanali.

14) Prezzi più bassi nei distributori “no logo”

I cosiddetti distributori bianchi o no logo praticano prezzi inferiori rispetto a quelli delle reti delle case petrolifere. Ormai, questi distributori sono piuttosto diffusi e non è difficile individuarli vicino a casa o lungo i percorsi abituali. Una “googlata” permette anche di scaricare app che segnalano i distributori che praticano i prezzi più bassi.

15) Non fare rifornimento in autostrade e nelle vicinanze

L'abbiamo imparato da tempo, ma è bene rammentarlo: bisogna evitare di fare rifornimento in autostrada perché i prezzi sono sempre alti, per non dire molto più alti della media del giorno. Lo stesso discorso vale anche per i distributori sulle superstrade e, spesso, anche per quelli vicini alle autostrade.

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